domenica 8 settembre 2019

Vacanze Estive: Viterbo

Glauco Silvestri
Eccoci al cambio di baricentro. Da Perugia ci spostiamo a Viterbo, la vecchia urbe latina farà da punto di riferimento per le nostre zingarate fuori città, e non solo. In questo caso abbiamo scelto un piccolo hotel dentro il centro storico, buon prezzo, personale cordiale, stanze forse più adatte a una toccata e fuga che a un soggiorno lungo, ma con il garage dove mettere l'auto, quindi strategico.

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La città ha storia da vendere, per cui, non appena messo piede nel nostro alloggio, liberatici dalle valigie, ci siamo subito messi in cammino per visitare i punti salienti del centro storico. Corso Italia è la via da percorrere: Pedonale in determinate fasce orarie, la via consente di raggiungere Piazza delle Erbe, con la sua bella fontana; Piazza del Plebiscito, enorme, con palazzi imponenti, e un bel terrazzo che si affaccia al resto della città; Piazza della Morte, con un'altra bella fontana, tanti locali, e l'accesso ai sotterranei della città.

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Lungo il cammino troverete testimonianze provenienti dal cinema italiano. Qui son state girate delle scene de I Vitelloni, o più di recente, scene della serie televisiva Il Maresciallo Rocca. Troverete foto negli angoli immortalati dal cinema, e un breve testo a raccontare cosa avvenne durante le ricerche. E' un qualcosa di già visto - se avete seguito le precedenti 'puntate' delle mie Vacanze Estive - e di divertente da seguire e trovare.
Tornando invece a noi, dalla Piazza della Morte il percorso si biforca. Da un lato si va nel borgo medievale, una zona davvero carina, caratteristica, anche qui ricca di locali dove poter trascorrere la serata, e cenare. Dall'altro si va al Palazzo dei Papi, e al Duomo, nonché Cattedrale, dedicata a San Lorenzo.

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Diciamolo subito così ci togliamo il sassolino dalla scarpa: Non siamo andati a vedere il Palazzo dei Papi, e neppure il Duomo, visto che l'ingresso era a pagamento. L'idea c'era... L'ultimo giorno di permanenza in città doveva essere dedicato ai musei cittadini, ma poi i programmi sono cambiati perché... Nella Tuscia c'è davvero tanto, tanto, tanto da vedere. E l'ultimo giorno eravamo stanchi, così abbiamo optato per una escursione meno impegnativa per la mente.

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In compenso abbiamo esplorato la zona medievale, e i tanti locali della città, e di avventure ce ne sono capitate tante, a partire dalla pizzeria senza il pizzaiolo perché ha abbandonato il locale dopo una discussione con la padrona, al locale in cui non si riesce a mangiare perché c'è chi ha preso una sorta di formula All You Can Eat e la cucina è imballata nel tentativo soddisfare i loro appetiti, a quello dove il proprietario minaccia per telefono il cuoco di 'venire lì a tagliare di persona degli affettati' perché questo non li ha ancora fatti, e a un tavolo all'aperto ci sono dei bambini che piangono perché hanno il piatto vuoto. Questo è il Lazio... O meglio è la Tuscia, dove comunque tutti sono cordiali, disponibili, gentili e pazienti; dove ci si dimentica un po' della polvere sui pavimenti, e delle cacche di piccione, e dei cumuli - agli angoli delle strade - di sacchettini di plastica con le cacche dei cani dentro. Va be'. Se all'inizio si rimane un po' sorpresi, poi si entra nel personaggio e Viterbo diventa una città divertente da vivere, specie la sera, e un po' ci si dispiace quando si deve lasciare la città, ma di questo ne parleremo più avanti. Che siamo appena arrivati.

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Per vedere l'album fotografico dedicato a Viterbo cliccate qui. Buona visione e, alla prossima puntata.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

2 commenti:

  1. Li conosco tutti i luoghi che hai immortalato, ci vado spesso a Viterbo. In questi giorni poi c'è stata la gran festa per il trasporto della Macchina di Santa Rosa e l'atmosfera è ancora più vivace.

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    Risposte
    1. L'altra sera io e la mia compagna abbiamo visto in diretta web il trasporto della Macchina di Santa Rosa. E' stato emozionante, e ci fossimo documentati sull'evento, quando l'abbiamo vista passare tra le case, per quelle stesse strade che anche noi abbiamo percorso, siamo rimasti a bocca aperta.
      Un evento incredibile, davvero!

      Elimina

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