lunedì 21 maggio 2018

Due parole sui miei #ebook #Amazon #Kindle

Glauco Silvestri
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domenica 20 maggio 2018

Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
E' sui rumors di un quinto episodio della saga di Indiana Jones (n.d.r. L'ultima con Harrison Ford, almeno sembra...) che vi voglio parlare del quarto episodio della saga, dove il nostro archeologo incontra per la prima volta suo figlio (n.d.r. Di cui ignorava l'esistenza), e ha un contatto ravvicinato con degli UFO veri e propri. 

Ok, vi ho già svelato tutto quanto, per cui quale scopo avreste di continuare a leggere questa recensione? Dai, fate un piccolo sforzo e proseguite a leggere questa recensione su Indiana Jones e il regno del Teschio di Cristallo... Vi prometto qualche altra sorpresa alla fine di questo breve post.

Son passati vent'anni dall'ultima avventura di Indiana Jones. Ora insegna bello tranq... No, ci avevate creduto, eh? Siamo nel 1957, in piena guerra fredda, e Jones compare sullo schermo con un fucile puntato in fronte. Si trova di fronte all'Area 51, e un manipolo di agenti del KGB vuole trafugare qualcosa all'interno del magazzino, e solo Jones può recuperarlo senza perdere tempo nelle ricerche.
Tutto gira attorno a un manufatto di cristallo, un teschio che si dice sia la chiave per raggiungere Eldorado, la mitica città d'oro della civiltà Maya, mai scoperta dagli esploratori ma ben citata in tutte le legende locali... E difatti sono molti i personaggi che ruotano attorno a questa ricerca, compreso il piccolo 'shorty', un teenager che ricorda un po' Fonzie e che è stato incaricato dalla madre di trovare Indiana per convincerlo a indagare sulla scomparsa del professor Oxley, un suo caro amico, e un archeologo, ovviamente impegnato a cercare il teschio di cui abbiamo già discusso.

Quindi abbiamo i russi, un agente FBI doppiogiochista, il figlio di Jones, un teschio di cristallo, e il mito di Eldorado, tutto nello stesso film.

Il divertimento è assicurato, in questa pellicola, dove il brand viene rivitalizzato e attualizzato. Vedere questo film è come vedere la prima pellicola di Indiana Jones, e un po' ci si dimentica dei due 'seguiti' che sì, ci hanno divertito, ma no, non ci hanno entusiasmato al 100%. Del resto qui abbiamo il ritorno di alcuni vecchi personaggi della saga, tra cui la bella Marion, incontrata per l'appunto nel primo film, e a cui Jones non ha mai smesso di pensare.

Ed è giunto il momento di mantenere la promessa da mantenere... Che vi posso dire di particolare? Ebbene, sappiate che per quanto a me sia piaciuto più dei due sequel - come già vi avevo detto - la critica fu piuttosto varia su questo film. Se in molti lo accolsero a braccia aperte, molti altri non gli diedero giudizi lusinghieri, tanto da vincere il premio come Peggior Sequel ai Razzie Awards del 2009. Però (n.d.r. C'è sempre un però) nel 2008 - al momento dell'uscita nelle sale - Indiana Jones batté Il Cavaliere Oscuro e Iron Man nella classifica dei film più attesi del 2008. E a tutto ciò bisogna aggiungere che Spielberg era piuttosto restio a lavorarci... Lucas e Ford dovettero fare un bel lavoro di convincimento per riuscire a coinvolgerlo nella produzione del film.




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sabato 19 maggio 2018

Indiana Jones e L'ultima crociata - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Con L'Ultima Crociata George Lucas decide di giocare il Jolly. Siamo nel 1938 e finalmente conosciamo il padre di Indiana Jones. Anche il padre è archeologo (n.d.r. Interpretato da Sean Connery), e in questo terzo capitolo della saga Shorty, ovvero Jones figlio, viene a scoprire che il padre è stato rapito mentre cercava il Santo Graal. Anche Jones figlio lo sta cercando, per conto del miliardario Walter Donovan, per cui le loro strade sono destinate a incrociarsi dopo tanti anni in cui i due non si erano parlati.
Jones toccherà Venezia, per poi andare al castello di Brunwald, in Austria, dove il padre è prigioniero. Sarà aiutato dalla avvenente assistente del padre, l'archeologa austriaca Elsa Schneider, di cui quasi si innamora, per lo meno fintanto che ella non si rivela per quella che è, una cospiratrice che collabora con il miliardario Donovan, il quale, ovviamente, vuole il Graal tutto per sé, e per i suoi alleati nazisti, che sperano di trovare nel cimelio un arma onirica capace di sconfiggere qualunque nemico (n.d.r. Un po' come accadde nel primo film della saga).

In questa pellicola, che ormai non sorprende più perché segue il filone dei film che lo hanno preceduto, per effetti speciali, azione, avventura, e divertimento, ciò che attira l'attenzione dello spettatore è il rapporto tra padre e figlio, i quali non smettono mai di stuzzicarsi, anche nel bel mezzo delle azioni più concitate. L'abbinamento tra Connery e Ford è perfetto, e nonostante tra i due ci siano solo 12 anni di differenza, gli attori riescono perfettamente a disegnare un rapporto conflittuale tra padre e figlio. Del resto, la figura di Connery è perfetta per il ruolo di Henry Jones Senior, visto che sia Lucas, e sia Spielberg, sono convinti che il padre putativo di Indiana Jones sia James Bond.

Altra chicca che si viene a scoprire in questa pellicola è l'origine del soprannome di Henry Jones Junior: Indiana era il nome del cane che aveva da piccolo... Ma nella realtà era il nome del cane di George Lucas.



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venerdì 18 maggio 2018

Indiana Jones e il Tempio Maledetto - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Secondo capitolo della saga di Indiana Jones, Il Tempio Maledetto, mantiene le aspettative e gioca al rialzo con questo personaggio che non può far altro che suscitare simpatia. In questo caso ci troviamo in Cina, è il 1935, e Jones ha appena recuperato un antico cimelio per un personaggio potente di Shangai, Lao Che, che però ha ben altre intenzioni e decide di sbarazzarsi dell'archeologo piuttosto che pagarlo per i suoi servizi. Jones viene avvelenato, ma riesce comunque a scamparla e a fuggire su un piccolo aereo assieme a Willie Scott, una cantante di cabaret locale che, detta tra noi, è anche la donna del gangster, e il piccolo Shorty, un ragazzino cinese che fa loro da guida.
I piloti dell'aereo sono però al soldo di Lao, e questi abbandonano il velivolo mentre è in volo, lasciandolo precipitare sulle montagne tibetane con i nostri eroi a bordo.
I tre si salvano miracolosamente e raggiungono un villaggio morente dove i Thugs, crudeli seguaci della dea Kali, prelevano tutti i giovani per sacrificarli alla loro divinità. E' cercando di aiutare questo povero villaggio che Indiana scoprirà l'ennesimo tesoro... Ma le cose non saranno così semplici, ovviamente, come ci si aspetterebbe.

L'avventura ad alto tasso di adrenalina e divertimento. Le fughe rocambolesche, la giungla, i personaggi improbabili, tutto questo fa parte degli ingredienti principali di questo secondo Indiana Jones, che se non brilla di originalità come nel primo film, di sicuro non annoia mai, e ancora è capace di sorprendere.

Tra le curiosità di questa pellicola, possiamo notare la presenza di piccoli cammei in cui compaiono George Lucas e lo stesso Spielberg. In aggiunta a ciò, è proprio sul set di questo film che il regista conosce la sua futura moglie, ovvero giovane attrice Kate Capshaw, che nel film interpreta Willie Scott.



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