domenica 23 gennaio 2022

Niente di nuovo sul fronte Rebibbia

Glauco Silvestri
Essendo una raccolta di lavori fatti durante l'anno, come già avevo notato nelle sue precedenti pubblicazioni di questo tipo, Niente di Nuovo sul Fronte Rebibbia ottiene un risultato meno efficace di una storia a lungo respiro. 

I temi sono importanti, dalle rivolte in carcere durante il lockdown, alla chiusura delle case della salute nei quartieri popolari, fino ai temi più scottanti come la situazione dei campi profughi ai confini della Turchia. Temi che non strappano un sorriso neppure a volersi costringere, ma non per questo da sminuire per il loro valore... E che, se bisogna trovare un difetto, sono forse raccontati 'di fretta' rispetto a un Kobane Calling, per ovvi motivi di spazio.

Poi c'è il racconto inedito dedicato alla preparazione della serie Netflix, che noi non abbiamo visto perché non siamo abbonati al servizio streaming. Di sicuro un bell'omaggio a tutti coloro che ci hanno lavorato, una sensazione di déjà-vu con altri suoi lavori più introspettivi e, finalmente, qualche sorriso ci viene strappato. E, lo devo ammettere, un po' di curiosità verso la serie Netflix mi è venuta. Rebibbia Quarantine non mi era piaciuta, non tanto per i disegni, piuttosto per i dialoghi troppo veloci e privi di emozioni, come se si trattasse di un programma di lettura digitale.

Rimaniamo, io e la mia compagna, due appassionati lettori delle sue storie... E se qualcuno volesse prestarci il suo abbonamento Netflix per qualche giorno, così da permetterci di vedere la serie... eh..eh.. Ne saremmo grati!




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sabato 22 gennaio 2022

Corsa a Witch Mountain

Glauco Silvestri
Film del 2009, con un giovane e meno 'grosso', Dwayne Johnson (n.d.r. Per chi guarda il wrestling, è stra-noto col nome The Rock!), e una vicenda sci-fi che ricalca molte altre storie già viste, le rimescola, e le ripropone in una chiave di lettura divertente e per tutta la famiglia.

Siamo a Los Angeles, c'è una conferenza sugli ufo, e tutta la città è invasa da appassionati, e credenti, e anche qualche raro scienziato che vorrebbe raddrizzare qualche falso mito (n.d.r. Inutilmente!). John fa il tassista. Ha un passato burrascoso,  qualche anno di carcere sulle spalle, e persino qualche brutto ceffo alle calcagna che lo vorrebbe nuovamente 'nel giro'. Durante una normale corsa si ritrova con due ragazzini che gli chiedono di portarli fuori città, verso una vecchia catapecchia di legno persa nel bel mezzo del deserto. Non sa che i due ragazzini sono due alieni, e che sono braccati sia da un soldato extraterrestre che vuole farli fuori, sia da tutte le agenzie governative statunitensi che - ovviamente - vogliono studiarli, e soprattutto, vogliono studiare e comprendere la tecnologia della loro astronave.
Ma la storia è più complessa di così. I ragazzini sono (spoiler)figli di uno scienziato del loro pianeta. Il pianeta sta morendo a causa del troppo inquinamento, e la politica ha 'sposato' l'idea di migrare verso un nuovo mondo. Sfortuna vuole che la Terra sia quello più vicino, e sfortuna vuole che la parte militarista del pianeta si è convinta che ci vorrebbe meno tempo a eliminare noi, piuttosto che trovare un altro pianeta adatto alla vita. I figli dello scienziato sono lì per recuperare i risultati di un esperimento fatto da loro padre, ora in prigione, che sarebbe capace di dimostrare che è possibile recuperare il loro pianeta senza dover né migrare, né sterminare altre specie. Ovviamente... Se i ragazzi non saranno in grado di riportare i risultati della ricerca al loro pianeta d'origine, i giorni per la razza umana saranno contati...(fine spoiler), per cui John decide di aiutarli, e decide pure di coinvolgere una scienziata arrivata a Los Angeles per la conferenza ufologica. Assieme... be', ne passeranno di cotte e di crude! 

Corsa a Witch Mountain è un film divertente, per tutta la famiglia, che acchiappa idee da Men in Black, da Uno sceriffo poco Extra e molto Terrestre, da Navigator, e da tanti tanti altri film. Lo fa nel modo giusto, scanzonato, divertente, e un po' irriverente. I personaggi non sono proprio tridimensionali, ma svolgono il loro compito, così come la narrazione, che non lascia troppo spazio al background, non offre introduzioni ampie, ma butta sin da subito lo spettatore nella vicenda.



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venerdì 21 gennaio 2022

Polignano a Mare (2008)

Glauco Silvestri
Spostiamoci nel sud del nostro bel paese. Non ho molte tracce fotografiche di quelle zone, un po' per il fatto che le ho visitate solo per lavoro, o durante la Naja, un po' perché erano tappe intermedie per viaggi differenti. Come la Puglia, dove ho trascorso tanto tempo, ma di cui ho pochissime foto. A parte il 2008... Un anno importante per tanti motivi, ovviamente troppo personali per raccontarveli in questo Amarcord. Oggi vi mostro la bellissima Polignano...
























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giovedì 20 gennaio 2022

Perugia (2008)

Glauco Silvestri
Vi ho mai parlato di Perugia? Certo che sì! Anche di recente. Ma eccovi altre foto, un po' più vecchie, ma che vanno a esplorare angoli, orti medievali, pozzi etruschi, porte medievali, vicoli... Procediamo col progetto Amarcord!




















































































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