giovedì 17 settembre 2020

Sentiero 6 - Da Sestola al Lago della Ninfa

Glauco Silvestri
Oggi facciamo sul serio! La passeggiata di oggi è un vero viaggio tra i monti. Due ore e mezza ad andare, altrettanto a torn... Be', il ritorno è stato più rapido, poi vi spiegherò...




Partenza dalla torre dell'orologio di Sestola, ve la ricordate? Si sale lungo alcune stradine del paese per raggiungere il bosco, lì incontriamo una sorta di 'pineta', un parco dove prendere il fresco seduti su una panchina e godere dei suoni della natura.







Noi proseguiamo salendo, e salendo, affiancando una pista da Down Hill, e ogni tanto becchiamo pure qualche ciclista che scende come un missile lungo quella pista.




E si sale ancora, fino a un bel punto panoramico. E da lì, finalmente, siamo a un tiro di schioppo da Pian del Falco... Che è il nostro punto di sosta, dove ci fermiamo a mangiare un panino, a riprendere fiato, a far rilassare Sansone, prima di continuare la salita.






Salita che riparte da prati erbosi, pascoli, campi fioriti, per poi infilarsi in un bosco buio quanto la pece. Il sentiero si stringe, poi si allarga, poi si apre in punti panoramici splendidi. Nel frattempo arrivano nuvole minacciose, vento, e sprazzi di sole. Arriveremo incolumi?




Proseguiamo perché ormai arrivare è meglio che tornare indietro. Finalmente il bosco sparisce, e arriviamo a Passo Serre, dove scendiamo verso l'agriturismo La Cervarola. Il cielo sembra ricompensarci con un po' di sole, ma non siamo ancora arrivati. Sansone comincia a essere stanco e a frenare un pochino il nostro passo.



C'è ancora un tratto di bosco da superare, una decina di minuti, poi si attraversa una strada, si gira a sinistra, e il lago è davanti a noi.



Sansone è tremolante e stanco morto. Gli diamo qualcosa da mangiare, e noi stessi prendiamo qualcosa per rifocillarci. Ma il cielo è tornato plumbeo e minaccioso. Che fare? Chiediamo se c'è qualche mezzo pubblico per tornare indietro. Ci dicono che - forse - dal Passo del Lupo c'è una corriera a chiamata... Ma non ne sono sicuri. Passo del Lupo è proprio dietro l'angolo, altri dieci minuti a piedi, ma ha senso? Il ragazzo che ci ha preparato i panini con la salsiccia ci viene in aiuto. 
Per salire abbiamo preso il Sentiero 6 di Sestola, che segue pari pari il CAI 449, che volendo arriva fino in cima al Monte Cimone (n.d.r. lo vedrete a breve). E' un sentiero lungo - dice - mentre il CAI 451 scende a Sestola in un'oretta... E aggiunge pure che è molto bello.
Io e la mia compagna ci guardiamo negl'occhi, e guardiamo Sansone... Che facciamo? Tentiamo il 451. Che parte dal Passo Serre... Per cui bisogna tornare sui nostri passi fino all'agriturismo, e poi imboccare il nuovo sentiero. Qui troviamo Mattia con sua mamma, stanno facendo una passeggiata nei boschi (Sentiero 2 mixato con il Sentiero 3) e stanno rientrando proprio a Sestola. Piuttosto che seguire il 451 da soli, decidiamo di andare con loro. E' un po' più lunga (Faremo parte dell'Anello del Rasola), ma le chiacchiere ci sostengono, e persino Sansone, che avevo caricato nello zaino perché non voleva più camminare, chiede di scendere e di proseguire con le sue zampine.
Questo rientro rocambolesco non l'ho documentato... Anche se avrebbe meritato, perché abbiamo fatto un percorso davvero affascinante ma... Rimarrà fissato nella mia labile memoria senza essere documentato.

Le foto sono state scattate con la mia FZ300, e il video è stato girato con il Fimi Palm.

Maggiori info: qui, qui, qui e qui.




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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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