sabato 28 settembre 2019

Villa Smeraldi, Museo della Civiltà Contadina a Bologna

Glauco Silvestri
Durante le vacanze estive ho avuto anche occasione di fare qualche escursione fuori porta. La location di cui vi parlo oggi è un luogo a cui sono molto legato. La frequento da anni, e per certi versi è persino legata alla storia della mia famiglia, anche se - di persona - ho cominciato a visitarla più o meno regolarmente solo da quando ho la patente.

Si tratta di Villa Smeraldi, del suo bellissimo parco all'inglese, e del Museo di Civiltà Contadina che consiglio a tutti di visitare. La villa ha origini agli inizi del 1700. Passò di proprietà diverse volte, a personaggi interessanti, quali un progettista di mongolfiere, un naturalista, fino a giungere alla famiglia che gli diede il nome che porta ancora oggi. E' un luogo magico, e quando - in quest'ultima occasione - ho voluto filmarla con il mio Anafi, ammetto che non volevo più smettere di volare attorno a questo piccolo gioiello.
Nel caso voleste visitare questo luogo magnifico, su Booking potete ottenere il 10% di sconto partendo da questo link.

Buona visione e... Fatemi sapere se il video vi è piaciuto, magari con un click sulla pagina di Google. Iscrivetevi al mio canale, e cliccate sulla campanellina per gli aggiornamenti.





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venerdì 27 settembre 2019

Vacanze Estive: Passignano sul Trasimeno e Isola Maggiore

Glauco Silvestri
E' giunto il momento di lasciare l'Alto Lazio, o la Tuscia, per tornare in Umbria - due giorni ancora - e infine tornare a casa definitivamente. Io e la mia compagna ci eravamo promessi un paio di giorni sul lago Trasimeno, per cui eccoci a Passignano per chiudere in bellezza.

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Passignano è una località tranquilla, turistica, accogliente. Il lungo lago è davvero piacevole - a parte i chironomidi, innocui ma davvero fastidiosi - e il centro storico ha tanti scorci interessanti da andare a scovare.

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Il centro storico offre infatti un bel borgo medievale, delle piccole piazze da cui ammirare il lago, e quel tanto che basta per ricordare in ogni momento le sensazioni vissute durante le nostre precedenti escursioni. Ci sono tanti locali, ristoranti, e gelaterie - ovviamente - ma anche un po' di spazi verdi dove potersi sedere e godere della natura circostante. Poi ci si può imbarcare per andare sull'Isola Maggiore - che già avevamo visitato in una gitarella precedente - ma che anche questa volta non ci siamo fatti mancare.

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L'isola accoglie i visitatori con un bel borgo, con un bel percorso che gira attorno al perimetro dell'isola, e con dei sentieri che si inerpicano sulla collina, tra gli ulivi, fino a una chiesetta molto interessante. C'è anche un castello, una villa, costruito sulla precedente struttura di un convento francescano, oggi abbandonata, in vendita, e in attesa di ristrutturazione. Qui passò San Francesco, se ne vedono le tracce un po' ovunque.



Oltre alle foto, sull'isola ho potuto anche volare con il mio caro Anafi. Vi consiglio di guardare il video qui sopra, perché le foto, da sole, non possono raccontare a pieno il fascino di questo luogo. Per di più, in questa vacanza, sull'isola ho davvero scattato poche foto perché l'avevo già visitata, la conoscevo bene, e ogni scorcio mi pareva già noto.

E' il momento di chiudere il resoconto di questa lunga, torrida, estate. Qui trovate l'album dedicato a Passignano sul Trasimeno. Qui invece quello dedicato all'Isola Maggiore. Quest'ultimo contiene anche gli scatti della mia precedente escursione, per cui è molto più completo di quanto possiate aspettarvi dagli scatti eseguiti in questi due ultimi giorni di vacanza.

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sabato 21 settembre 2019

Vacanze Estive: Orvieto

Glauco Silvestri
Ma quanto è bella Orvieto vista da lontano? Avvicinandosi in auto viene istintivo trovare un posto dove fermarsi e scattare qualche foto. Venendo da Viterbo, mentre si scende a valle per avvicinarci alla città, hanno persino predisposto un punto panoramico da cui è possibile ammirarla comodamente! Ovviamente, noi, non sapendolo in anticipo, ci siamo fermati un paio di tornanti prima, e abbiamo scattato le foto da bordo strada... Ma cambia forse qualcosa?

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La città è costruita su un colle, forse di Tufo, forse no... Ma qui son quasi tutte sul Tufo, per cui potrei anche andare tranquillo nel nominare questo materiale (n.d.r. Ho controllato su Wikipedia e, sì, è Tufo). Non è un caso che sotto la città ci siano tantissimi cunicoli, sotterranei, luoghi da esplorare. E anche solo per arrivare in città dai parcheggi predisposti per i turisti, parte di quei cunicoli sono stati attrezzati con scale mobili e servizi di ogni tipo, così che si possa arrivare sul piano stradale del centro storico molto comodamente.

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E una volta arrivati in cima... Be' bisogna ammettere che son rimasto un po' deluso. La città sembra un luogo di intrattenimento per turisti. Le strade principali sono ricche di bar, ristoranti, gelaterie, negozi di souvenir... Non c'è un angolo che appaia 'normale', e ci si stanca in fretta di tutto ciò. Vien voglia di andare dritto al Duomo, ammirarlo, e tornarsene sui propri passi verso casa. Se poi si aggiunge sulla schiena, e nelle scarpe, il nostro trascorso di visite in luoghi affascinanti e d'altri tempi... Be', Orvieto ci ha sicuramente deluso. Anche per la pulizia dei bagni pubblici, spesso inguardabili, e per di più a pagamento. Se poi aggiungiamo che parlo dei bagni nella piazza del Duomo... Lasciamo perdere!

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Il Duomo è davvero magnifico. Tanto è imponente e meravigliosa la facciata, tanto imponente e meraviglioso è l'interno. Statue, Colonne altissime, Cappelle strepitose - Specie quella in cui è rappresentato l'inferno dantesco - ogni angolo stupisce e incanta. E la piazza attorno ad esso quasi lo umilia, perché la costruzione non ha sufficiente spazio. I palazzi circostanti impediscono di ammirare la chiesa come dovrebbe, e le gelaterie, i bar, i ristoranti sembrano assolutamente fuori luogo, anche se è normale che vi siano, visto che persino in Piazza San Marco (n.d.r. A Venezia) gli spazi sono invasi dai tavolini dei locali che la circondano.

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Ci sarebbe da parlare del Pozzo Etrusco, Noto come Pozzo di San Patrizio, ma non l'abbiamo visitato. Era in programma nel pomeriggio, assieme ai sotterranei visitabili dalla Chiesa di San Andrea, proprio a fianco del palazzo comunale, che non abbiamo visitato perché ogni volta siamo entrati nella chiesa, il tour era già partito, e non erano presenti delle indicazioni con i vari orari, solo un approssimativo avviso che indicava la durata del giro (n.d.r. Venti minuti circa). E anche la Torre del Moro, che ho fotografato solo dall'esterno.

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Come ho già anticipato, Orvieto è bella ma troppo commerciale. La gente è cordiale, come in tutte le altre località Umbre che abbiamo visitato, ma manca l'organizzazione - bastava poco per avere una tabella degli orari per la visita dei sotterranei - e di pulizia dove più serve, nei servizi igienici. A poco serve mettere cartelli in cui si chiede di lasciare tutto pulito se poi mancano i bidoni per la carta (n.d.r. E i pannolini... Tutti ammucchiati a terra in un angolo vicino a un fasciatoio dove non avrei mai appoggiato mio figlio, per come era messo), i rubinetti sono rotti, e persino i water danno l'impressione di spezzarsi a metà da un momento all'altro. E per di più bisogna pagare per far sì che le porte si aprano... E ovviamente non c'è nessuno a presidiare i bagni... Insomma, l'abbiamo presa di traverso, e a una certa ora siamo ripartiti verso Viterbo. 

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Qui trovate l'album di foto dedicate alla città. Buona visione e... Alla prossima puntata!




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venerdì 20 settembre 2019

Vacanze Estive: Celleno Vecchia e Montefiascone

Glauco Silvestri
Siamo giunti a Ferragosto! E dove si va a Ferragosto? Noi siamo andati a caccia di un borgo fantasma. Celleno ci ha offerto questa bella opportunità, e visto che non era lontano da Viterbo, perché non andare?

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Il borgo è praticamente attaccato al paese moderno. Quando si arriva in fondo, si vedono le mura, una lunga salita da fare a piedi, e la torre del palazzo del priore. Il borgo fantasma ha una storia non dissimile da quella della Civita di Bagnoregio. Gli abitanti abbandonarono il borgo in seguito a un terremoto, e alla conseguente frana, che provocò molti - troppi - danni. La gente preferì spostarsi in un luogo più sicuro, non molto lontano dal vecchio borgo.

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Oggi parte del borgo è stata ristrutturata. C'è un piccolo museo con vecchi strumenti musicali e qualche moto d'epoca, e passeggiando per il borgo si possono vedere ricostruzioni di come viveva la popolazione a inizio secolo. Oltre a qualche installazione artistica, sono ammirabili un piccolo forno per il pane, un paio di locali in cui sono collezionati oggetti di quei tempi, e altri ambienti molto caratteristici.

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Qui ho volato! Finalmente il mio Anafi ha potuto spianare le eliche come si deve. E non vedevo l'ora di poterlo fare in piena libertà. Il video è proprio qui sotto.


Il resto delle foto le trovate qui, nell'album flickr dedicato a questo borgo fantasma... Ma non penserete mica che abbiamo trascorso tutta la giornata in questo borgo, vero?

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Il pomeriggio lo abbiamo dedicato a Montefiascone, località nota per il vino Est Est Est, che fu bevuto persino dai papi del medioevo. Ovviamente ci siamo andati per assistere alla festa del vino... Ma poi abbiamo scoperto che i festeggiamenti sarebbero iniziati solamente alle nove e mezza di sera, per cui... Abbiamo visitato il borgo e, a una certa ora, siamo tornati a Viterbo.

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Una bella veduta del lago di Bolsena dal belvedere di Montefiascone
Legenda narra che attorno all'anno 1111 Giovanni Deuc detto Defuk, alto prelato germanico amante del buon vino, incaricò il suo fedele servo Martino di cercare per lui il migliore vino del territorio. Martino partì per questa ricerca e per far capire al suo padrone che era stato in un determinato paese, e che lì vi si trovava del buon vino, scriveva sulla porta della locanda la parola Est! (n.d.r. In latino:  c'è). Defuk, passando per i paesi visitati dal servo, si fermava a bere solo dove trovava la scritta lasciata dal servo. Ebbene, a Montefiascone il servo trovò un vino talmente buono che scrisse sulla taverna Est! Est!! Est!!!. Quando Defuk assaggiò il vino di Montefiascone non poté più smettere di gustarlo così che il troppo bere lo portò alla morte. Il prelato venne sepolto nelle basilica di San Flaviano, dove ancora oggi si trova la sua tomba, e alla ricorrenza della sua morte viene versato del vino sulla sua tomba.

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Un monumento ai pellegrini della via Francigena. Montefiascone è la centesima tappa di questo pellegrinaggio.

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Voi non ci crederete, ma chi ama il vino probabilmente lo sa, il vino Est Est Est viene ancora prodotto, e ovviamente ha origine proprio a Montefiascone... E ovviamente, mentre eravamo a pranzo, non abbiamo potuto evitare di provarlo.

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Qui termina l'escursione di oggi. Spero vi siate divertiti. Potete trovare il link all'album di Montefiascone cliccando qui. Buona visione e... Alla prossima puntata.





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giovedì 19 settembre 2019

Percorso CAI 815 - Da Zena al Santuario del Monte delle Formiche

Glauco Silvestri
Piccolo break nella cronaca delle vacanze estive per raccontarvi di una escursione giornaliera che, negli ultimi giorni di ferie, ho fatto sui colli bolognesi. Colto l'attimo per uscire fuori porta in una delle poche giornate non piovose, io e la mia compagna ci siamo avventurati nel percorso CAI 815, tredici chilometri, quattrocento metri di dislivello, tutta natura e... Un po' di fatica extra per le mie ginocchia malandate, visto che oltre alla fotocamera ho preso con me anche il drone. Ma meritava tantissimo.

Io mentre cerco di capire dove portano i segnali CAI, prima di scoprire che son vecchi e che siamo fuori strada...
No, in questa occasione non vi mostro delle foto. Ne ho scattate, lo ammetto, ma non ho caricato nulla su Flickr perché - in questa occasione - ho voluto tentare un nuovo metodo narrativo. Per cui vi lascio solamente con un video, che trovate al termine di questo post, in cui è narrata l'intera esperienza dell'escursione. Chiedo venia se sono ancora acerbo nel mondo dei vlog, solo oggi - ad esempio - mi è venuto in mente di non aver sfruttato la funzione Follow Me del drone. Neppure racconto in diretta l'esperienza di viaggio - come invece fanno altri vlogger - ma questa è una scelta consapevole. Voglio godere a pieno del mio tempo libero, per cui ben vengano i voli col drone - che mi divertono molto e mi permettono di vedere dettagli che da terra sarebbero impossibili - ma niente telecronache dal vivo...  

Io sulla panchina panoramica
Prima di lasciarvi con il video devo ovviamente parlare del percorso. Siamo nel territorio di Pianoro, ma molto lontani da questo capoluogo. Il paese più vicino è Monterenzio, e poi ci sono altri centri abitati più piccoli, borghetti antichi e moderni, tra cui Zena, che son proprio quattro case in croce. E' da qui che parte il percorso CAI, o meglio, è un paio di metri prima dall'ingresso del paese che inizia il sentiero.
Il primo punto di interesse è il Castello di Zena, che dista qualche centinaio di metri. Il castello è ora in ristrutturazione, ha subito parecchie modifiche nel tempo, e della sua struttura iniziale rimane poco. Però si può ammirare un bastione potente, una torretta di segnalazione, l'ingresso merlato, e il resto lo potrete ammirare da soli nel video.
A una mezz'ora di cammino c'è la Torre dell'Erede. Occhio, perché il percorso ha subito delle modifiche, e se non si sta attenti, si seguono i vecchi segnali CAI, che portano in un campo di grano e a un dirupo. La torre è in perfetto stato, era una specie di torre di avvistamento, e faceva parte del comprensorio legato al castello.
Lasciata la torre, c'è da attraversare il bosco, risalire la collina, e all'improvviso si arriva a una panchina da cui ci si può godere il panorama... Che è stupendo!

Io davanti alla facciata del Museo dei Botroidi a Tazzola
Proseguiamo lungo il sentiero e arriviamo al piccolo borgo di Tazzola. Qui consiglio a tutti di fermarsi a visitare il Museo dei Botroidi. Questi sono degli agglomerati di arenaria che si sono formati attraverso le ere geologiche, e che somigliano a buffe bamboline di pietra. Il museo è casereccio e raccoglie una collezione vastissima scovata all'interno di vecchi fustini di detersivo. Non voglio svelarvi di più al riguardo, perché visitando la mostra, di sicuro, avrete modo di conoscere la signora Franca, che vi accoglierà come se foste amici di famiglia. 
Da Tazzola ci sarebbe da percorrere un'altra oretta di cammino in mezzo al bosco. Ma dei rovi ci hanno rovinato la festa, per cui abbiamo deciso di raggiungere il monastero facendo la strada asfaltata. Il paesaggio è comunque meraviglioso, e lungo il cammino abbiamo avuto modo di scavare un po' nelle pareti di arenaria circostanti per recuperare una bella conchiglia fossile.

Manca solo un chilometro al Santuario
Il Santuario delle Formiche è proprio in cima al Monte delle Formiche. Potete trovare qui tutte le informazioni relative al monastero e al monte. Vi affascineranno. Poco sotto al Santuario, la vedrete nel video, è presente una grotta in cui nel 1500 visse un eremita.

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E' giunto quindi il momento di lasciarvi con il video. Spero vi piaccia e, se avete un account Google, iscrivetevi al mio canale per seguire tutti gli aggiornamenti, e attivate la campanellina per avere le notifiche (n.d.r. Uffa! Sto prendendo sù il gergo da vlogger, vero?). Buona Visione!







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mercoledì 18 settembre 2019

Vacanze Estive: Civita di Bagnoregio

Glauco Silvestri
Vi avevo detto che l'episodio di oggi sarebbe stato una vera chicca, ed eccomi a parlare di Civita di Bagnoregio. E' nota da tutti quanti come 'La città che Muore'. Così la definì... Non mi ricordo più, e su Wikipedia non c'è scritto, per cui pazienza.

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Sappiate che sorge su un colle di Tufo, un materiale talmente solido che ci si può piantare tranquillamente una puntina da disegno (n.d.r. E noi ne abbiamo viste piantate sulla roccia mentre ci avvicinavamo alla Civita a piedi!). Se c'è ancora è un miracolo, ma poi non così tanto miracolo, visto che sul Tufo sono costruite tantissime altre cittadine della zona... E' solo che qui, a causa dell'erosione, e soprattutto di una scossa di terremoto, è venuto giù mezzo paese. In pratica Bagnoregio era una unica città con il suo centro medievale eccetera eccetera, poi è avvenuto il terremoto, la frana, e... Il centro medievale si è trovato isolato dal resto del centro abitato.

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La popolazione si è ovviamente spostata e oggi il centro medievale, la Civita, è per lo più abitata da turisti. In essa trovate tantissimi bed & breakfast, locali, ristoranti, bar... Gli abitanti del luogo tornano alla Civita giusto in determinati giorni, per eventi religiosi, feste di paese, e altri eventi speciali.

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Ciò non toglie comunque fascino a Civita di Bagnoregio, che è davvero bellissima da vedere, forse è più bella vista da lontano che da dentro. Avrei voluto anche volarci attorno col drone, ma sinceramente non me la sono sentita... Però ho fatto questa cosa strana...


Per finire, come al solido, qui trovate il link al mio album dedicato alla Civita. Buona visione e, alla prossima puntata.

Ah... Un attimino ancora! Nel caso voleste visitare questi posti meravigliosi, su Booking potete ottenere il 10% di sconto partendo da questo link. Non dite che non penso anche a voi, eh?



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