domenica 2 settembre 2018

Il Campanile di San Pietro

Glauco Silvestri
Bologna ha un rapporto particolare con le chiese. San Petronio è il nostro Duomo, ma per motivi storici che evito di raccontare non è mai stato molto simpatico alla Curia, per cui la Cattedrale della città è San Pietro, chiesa imponente, ricchissima, bella da impazzire, ma più piccola di San Petronio.

San Pietro si affaccia su Via Indipendenza, ne ho già parlato in passato, e l'ho citata sicuramente in almeno un paio di racconti scritti in passato. Tra le sue particolarità c'è il campanile, che è la seconda torre più alta di Bologna (n.d.r. Per regola cittadina nulla, nel centro storico, deve essere più alto della Torre Asinelli), e al suo interno contiene un... Altro campanile! 

Non starò ad annoiarvi con i dettagli tecnici ed architettonici. Diciamo che il campanile esterno è a base quadrata, quello interno è a base circolare. E durante il periodo estivo sono andato a visitarlo.

Passaggi Stretti

Grate e Finestre

Salire in cima al campanile non è complicato. Si gira attorno al vecchio campanile per una altezza di 70 metri (n.d.r. La torre Asinelli è 98 metri). E' un percorso angusto e se si incontra qualcuno che sta scendendo, bisogna trovare un pertugio in cui infilarsi per poter lasciare passare chi sta arrivando.
Salendo è possibile osservare con attenzione il campanile a base circolare, guardare attraverso le sue finestre, e accedere al suo interno.

Sua Altezza!

Luce

E' una esperienza strana. Da un lato ci sono finestre che guardano verso Bologna, dall'altro ci sono finestre che guardano verso una costruzione che è stata inglobata da una più grande.

Vista da un pertugio

San Pietro al Tramonto

E quando si arriva in cima... Lo spettacolo è incredibile! Il primo stop non avviene dove sono conservate le campane. E' una stanza dove è possibile ammirare la città in ogni direzione, e dove è presente una finestrella sul pavimento che permette di vedere il campanile paleoromanico (n.d.r. del X secolo) inglobato in quello più grande.

La Coronata

Asinelli, Garisenda e...

Ma sono le campane l'attrattiva principale. Sono quattro (n.d.r. Cinque, una piccolina che oggi non viene più suonata, e che segnalava a chi suonava le campane le varie fasi della messa per poter eseguire le sonate come da programma), e la più grande pesa 33 quintali. Non è la più grande in assoluto di Bologna, ce n'è un altra da 37 quintali in una torre poco distante ma...
Quattro campane, che quando vengono suonate nel modo classico non si muovono, e possono essere suonate da una sola persona. Quando però vengono suonate 'alla Bolognese', ovvero facendo ruotare le campane, allora sono necessarie dieci persone, di cui sei per suonare quella più grande. Ovviamente il metodo bolognese viene usato solo in occasioni speciali, una decina di volte all'anno.


Campane

Campane

La più Pesante

Nota peculiare: La campana più pesante viene tenuta capovolta. Il motivo è semplice, per suonarla col metodo bolognese ci vuole un grande sforzo a sollevarla per poi farla ricadere, per cui, per fare in modo che essa sia pronta sin da subito a suonare, la si tiene già sollevata così è più semplice iniziare a suonarla, visto che è sufficiente farla scendere per emettere i primi rintocchi.

Per vedere altre foto di questa mia visita, che - a sorpresa - contengono anche alcuni scatti della cripta di San Pietro (n.d.r. Non sempre visitabile) e della chiesa, è sufficiente che clicchiate qui, sul mio album Flickr dedicato a Bologna.




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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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