sabato 8 settembre 2018

Immagini dalle Vacanze (parte 2): Le città

Glauco Silvestri
Oggi dedico questo spazio alle città che abbiamo toccato durante la Crociera sul Danubio. Come già vi avevo anticipato, tutto ha avuto inizio da Vienna, capitale austriaca, e per certi versi, una città che si è rivelata molto differente da come me l'aspettavo.

Traffico visto dall'alto

Già! Vienna è, nel mio immaginario, una città con caratteristiche ottocentesche. Mi immaginavo un centro storico ricco di palazzi antichi, di strade percorse da carrozze, di teatri, e magari con la modernità 'ghettizzata' fuori dal fulcro storico del centro città. E invece, quando per la prima volta mi son trovato nella piazza di fronte alla cattedrale, ho visto qualcosa che non mi è piaciuto.

Veduta

Ruota Panoramica

Sì, ci sono le carrozze; e sì, ci sono anche i palazzi storici. Ma attorno a tutto ciò c'è tanta modernità, tante costruzioni in vetro e acciaio, palazzi altissimi, torri, e... Ma dov'è finita la Vienna che immaginavo di trovare?

Carrozza

I tetti di Santo Stefano

Semplicemente non c'è mai stata.

Corrieri in Bicicletta

Badate bene, non è che disprezzi la vera Vienna. Tutt'altro! E' una città vivace, in continuo fermento, mutazione, e crescita. Si percepisce un'aria carica di energia. Tutto ciò mi ha conquistato sin dal primo momento. Ma tutte queste emozioni non hanno coeso con ciò che mi aveva dettato la fantasia.

Shonbrunn

Il Palazzo

E poi ci sono il Prater, la ruota panoramica, il Belvedere, e la reggia di Sohnbrum. Avessi avuto maggior tempo a disposizione avrei visitato sicuramente l'Albertina, e... Peccato che in Agosto i teatri siano a riposo.

Santo Stefano

Insomma, come tutti i turisti ci siamo presi una Sacher in una antica pasticceria della città. Abbiamo ammirato i tetti viennesi dai campanili della cattedrale. Ci siamo persi tra i vicoli cercando le case dei grandi compositori... E il ricordo di Vienna che mi è rimasto impresso non è certo deludente, ma... Qui trovate il mio album dedicato alla capitale austriaca.

Castello

Che dire invece della piccola Bratislava? Ci spostiamo dall'Austria alla Slovachia, una città davvero affascinante, che ho trovato molto più sintonizzata con le mie corde. Già! Il suo centro storico è una amalgama armoniosa tra attuale e passato. Le costruzioni storiche non sono state soffocate da quelle moderne, le vie pedonali sono accoglienti, piene di locali, e allo stesso tempo capaci di mantenere un che di 'originale'. Si possono ammirare le antiche insegne, le mura della città, il castello che osserva l'agglomerato urbano dall'alto, e il suo meraviglioso giardino.

View of the City 

Vista sul Danubio 

Cerchi e Spirali

Ovviamente è sufficiente spostarsi un po' all'esterno per trovare un mondo molto più moderno attuale, come la passeggiata lungo Danubio, ricca di verde, localini dove bere qualcosa, e una bella pedonale ornata da statue e fontane.

Chiesa della Trinità 

Old Town Hall 

Favole alla Finestra 

Vecchi e nuovi palazzi

I centri di culto appaiono invece soffocati. E' complicato fotografare in modo dignitoso una chiesa, e ammetto che alla fine mi son voluto concentrare su singoli dettagli, piuttosto che su immagini che ne mostrassero la facciata.

Stemma della Città 

Mappa 

Il soldato nel tombino

Bratislava è affascinante, e ogni angolo cattura lo sguardo. Devo dire che io e la mia morosa ci siamo sentiti davvero a casa in questo piccolo angolo di mondo, tanto che... Abbiamo rischiato di non essere a bordo quando la nave doveva salpare gli ormeggi. Qui potete trovare il mio album fotografico dedicato alla città.

Budapest in the Morning

Ed ecco Budapest. Ora siamo in Ungheria e... be' Budapest è la mia bestia nera. Non riesco mai a visitarla come si deve. La mia prima volta la vidi di passaggio, stavo andando in Transilvania, e ci rimasi giusto una giornata e una nottata. Poi, in questa occasione, a causa della siccità, le due giornate di sosta si sono ridotte a una, e ancora una volta ho dovuto fare una toccata e fuga. Per cui dovrò tornare, ancora, per cercare di colmare quel vuoto che sento dentro... Perché Budapest merita davvero tanto.

Statua della Libertà

Fontana in Ceramica

Matthias Church

Bastione dei Pescatori

La storia di questa città è affascinante. Due città unite da ponti, Buda e Pest, molto differenti tra loro, e allo stesso tempo così ben amalgamate da meritare l'unione tra di esse. Pest è moderna, vivace, vastissima, ricca di posti da vedere, da assaporare, da godere a pieno. Buda è verde, collinare, accogliente, sportiva, e allo stesso tempo ricca di storia.

I Pescatori?

Simboli

A Buda troviamo la Cittadella, con la statua della Libertà, e una vista meravigliosa sulla città. Qui troviamo il palazzo reale, la cattedrale, il bastione dei pescatori.
A Pest troviamo le grandi piazze, i teatri, il mercato, le chiese, le vie storiche, i luoghi del divertimento, i palazzi di potere, le scuole (n.d.r. In realtà gli istituti universitari si dividono sui due lati del Danubio, e si affacciano l'uno all'altro).

La Biga

Piazza degli Eroi

Il Re condottiero

Budapest è una città dai mille volti, bellissima di giorno, e meravigliosa di notte. E' davvero un posto da visitare, e noi ci torneremo sicuramente. Nel frattempo, qui, potete trovare tutte le foto che ho scattato nella mia breve permanenza durante questa crociera.

Fortezza Petrovaradin

Dall'Ungheria ci spostiamo in Serbia, e la prima città che andiamo a toccare è Novi Sad, un piccolo centro a cui rendo omaggio per il gemellaggio con la vicina Modena, e perché è davvero un luogo accogliente dove abbiamo trascorso qualche bella e piacevole ora. E ci è parsa molto differente da Belgrado, di cui parlerò tra poco.

Fontana 

Dunavski Park
Novi Sad ci si è presentata con un bel parco in riva al Danubio. Tanto verde, delle fontane, un piccolo palco dove suonano delle orchestre dal vivo, e alcune statue dedicate a paesi amici che... hanno voltato le spalle al popolo serbo nel momento del bisogno.
Questa nota tornerà spesso. Le nostre guide non mancheranno di ricordare più e più volte le sofferenze del popolo Serbo, e soprattutto ciò che la Serbia ha subito durante il recente conflitto militare. Ne avranno da dire sia contro gli Stati Uniti, sia contro l'Europa, e anche contro di noi Italiani, e vanno giù diretti... Da un lato a ragione - forse - perché le nostre guide erano giovani quando la guerra devastò la loro vita, e dall'altro a torto, perché per abbattere il regime che loro stessi volevano far cadere, bisognava colpire i centri di potere (n.d.r. Strategicamente piazzati proprio nel centro delle città).

Pop Corn 

Tunnel 

Palazzo del vescovo Backa 

Verso il Palazzo Comunale

Ma il mio viaggio non voleva risvegliare memorie cupe di una storia recente, bensì parlare di cultura, bellezza, natura, e così partiamo da Novi Sad, una cittadina 'giovane' (n.d.r. Novi Sad significa Nuovo Insediamento se non ricordo male), ma con un centro storico accogliente, e una popolazione che - si vede - ha tanta voglia di ripartire lasciando alle proprie spalle le brutture del passato.

Entrata inquietante 

Blu! 

Bat Bicicletta

Girando per il centro storico, e anche per la prima periferia, si vedono i segni del recente passato, è vero, ma si nota anche la ricostruzione, e così Novi Sad si mostra davvero in ottima forma, accogliente, luminosa, e piacevole da visitare. Si possono ammirare il Palazzo Vescovile, una bella cattedrale nella Piazza Comunale, il Palazzo comunale stesso, e... Via Modena! Una bella via commerciale con tanti localini e negozi moderni (n.d.r. A Modena esiste il Parco Novi Sad).

Biciclette 

Walking

E uscendo dal centro storico ecco che si incontra una Sinagoga (n.d.r. Oggi trasformata in teatro), un antico negozio di biciclette (n.d.r. Oggi fumetteria), e la vita vera della città, che vi assicuro è in pieno fermento. Qui trovate tutte le foto scattate in questa bella cittadina.

Victor

Belgrado mi ha lasciato una brutta impressione. Arrivati in città l'accoglienza è stata ottima, lo ammetto. Molte imbarcazioni più piccole della nostra si avvicinavano per salutarci mentre entravamo nella Sava per attraccare. Attorno a noi, sul molo, e anche sull'altro lato della Sava, erano presenti localini che la notte brillavano come fari, e musica a go-go fino a tarda ora. Davvero una immagine giovane e divertente. Ma quando siamo scesi a terra... Diciamo che non mi sono mai sentito a mio agio.

Playing through the walls 

Museo militare 

Le Mura 

Torre Rotonda

La guida ci ha messo del suo, facendoci fare un tour che - dopo la visita frettolosa al parco contenuto tra le mura del castello, un accenno al museo militare contenuto in alcune stanze del castello, e le lodi a una statua nuda che i belgradesi chiamano Viktor, non ci ha più fatto toccare il suolo. Abbiamo girato solo sul pullman, tra palazzi abbattuti, palazzi colpiti dalle bombe, critiche continue al regime, ma anche a chi ha combattuto il regime, e a chi è venuto dopo al regime, e anche a noi che, ovviamente, ci sentivamo un briciolo a disagio.

San Sava 

Scorci di Cripta 

Il Lampadario

L'unica chiesa che abbiamo avuto l'onore di visitare è stata la chiesa ortodossa di San Sava, la più grande in assoluto, se ho capito bene, ancora in fase di costruzione. Di essa abbiamo visitato la cripta - meravigliosa - e grazie ad essa abbiamo conosciuto il peggio della città, visto che i borseggiatori, le borseggiatrici, erano ben evidenti in mezzo ai turisti che ammiravano gli ori e le decorazioni.

Tesla

Piccola sosta davanti alla statua di Tesla, posta in un angolo all'ombra vicino ai cantieri di San Sava, e sottolineata come omaggio al genio serbo incompreso nel mondo. Poi di nuovo tutti sul pulman. Diretti a una fontana che è costata qualche milione di euro - se ho capito bene - ma che abbiamo visto solo attraverso i finestrini, e verso il centro storico, il palazzo comunale, e la via commerciale, dove ho sempre percepito questa strana sensazione... Bei negozi ad altezza occhio, e dal primo piano in su tutto rovinato. Insomma... Ci si può soffermare a guardare una bellissima vetrina di una qualunque firma internazionale, ma bisogna stare attenti che non ci arrivi un calcinaccio sulla testa.
L'unica zona davvero in fermento è sulla riva del fiume, dove tutte le attività sono vivaci, e addirittura gli Emirati Arabi hanno investito denaro per costruire una 'Piccola Dubai' sul Danubio. E ovviamente, a dire della guida a nostra disposizione, in molti non apprezzano questa iniziativa, e si augurano che vada male...

La piccola Dubai

E' così un po' ovunque, e soprattutto, anche qui, c'è sempre qualcuno che punta il tuo zaino, il tuo portafogli, la tua borsa... Bisogna sempre stare in orecchio, e non sempre ci si riesce. Io stesso sono stato oggetto di interesse, e fortuna che io e la mia morosa ci muovevamo come api sui fiori. Un nostro compagno di viaggio ha notato un ragazzino che girava attorno al mio zaino fotografico senza trovar pace... Non mi sono accorto di nulla. Poi è vero che lo zaino era vuoto, la fotocamera l'avevo in mano, e i valori erano ben protetti in un piccolo marsupio che tenevo sempre sotto controllo... Però... La sensazione è che si faccia il minimo indispensabile e si pianga molto sul latte versato. E' vero che la città sta crescendo in fretta, e forse le risorse sono estremamente limitate per poter sistemare tutto quanto, però le vie pedonali del centro storico, almeno quelle, sarebbero da fare. Per lo meno per convincere i turisti a rimanere in città, ad approfondire la conoscenza.
Ho fatto poche foto a Belgrado. Un po' perché non ero in sintonia col luogo, un po' perché non l'ho trovato attraente. Qui trovate le migliori che ho scattato.

Ingresso a Vidin/Bononia

Forza e coraggio. Siamo quasi in fondo al post. Vidin è l'ultima città di cui vi voglio parlare oggi, e finalmente eccoci arrivati in Bulgaria. Di Sofia parlerò in un post a parte, visto che ci abbiamo soggiornato per qualche giorno, e merita uno spazio tutto suo.

Antiche Terme

Anche la Bulgaria ha avuto i suoi bei problemi, e anche qui si nota parecchio il confine tra ciò che era sotto il regime comunista, e ciò che è diventato ora. La cittadina di Vidin ha poi sofferto di una forte fuga degli abitanti. Se un tempo raccoglieva ben ottantamila persone, ora ne ha poco meno di quarantacinque mila. E per strada si nota tutto ciò. Ve l'ho detto che quando i romani fondarono questa città la chiamarono Bononia? Vicino al porto c'è una struttura ad archi che ne è testimone, dove è riportato sia il nome latino della città, sia il nome attuale.

Le Mura della Città 

Scorci di Vidin 

Insegna Caduta 

Edicola

Il centro storico, ai tempi d'oro, doveva essere meraviglioso. La via pedonale è lastricata di marmo, ha statue in molti angoli, fontane, e tanti negozi e locali dove l'accoglienza è di casa. Peccato che questi lastricati oggi versino in cattive condizioni, e bisogna stare attenti alle buche, ai tombini aperti, e camminare con cautela.

Fontana 

Palazzo del governo comunista

Qui però non si ha la sensazione di disagio che avevo provato a Belgrado. E anche se i negozi non sono all'ultima moda, se qualche insegna è cadente, e se il mercato sembra uno di quei luoghi dove si sa quando entri, ma non si sa se ne uscirai mai, l'aria che si respira è serena e vivace.

Il Danubio 

Due Volpi 

Antica Sinagoga

E poi c'è un bellissimo parco, e il castello Baba Vida, davvero meraviglioso.

Baba Vida

Le mura 

Nella Torre

Costeggia il Danubio, è ricco di verde, di statue, di giochi per i bambini, e attraversandolo si possono incontrare alcuni degli angoli più belli di quella città, partendo dalle vecchie terme, passando per i resti della antica sinagoga (n.d.r. Che a breve verrà ristrutturata), e a un monumento epico dedicato agli eroi che combatterono per la libertà durante la seconda guerra mondiale.

Punto Panoramico  

Omaggio ai combattenti  

Volto Granitico

E poi ci sono le rose. Qui le rose sono importanti. Le coltivano. Ci fanno profumi, saponi, decorazioni... Tutto quanto, e ovviamente nei parchi non mancano mai.

Roseto e Statua

Noterete anche molti cani nelle foto. Sono 'randagi' di lusso, tutti proprietà della cittadinanza, curati, ben nutriti, e parecchio affettuosi.

Il minareto senza Luna

Per quanto riguarda la religione è qui che assaporo per la prima volta la vera libertà di culto. In città è presente un triangolo virtuale, un luogo dove sono presenti, a poche centinaia di metri l'una dall'altra, una sinagoga, una moschea, e una chiesa Ortodossa. E riguardo alla moschea, nel dettaglio, bisogna notare il minareto, e il fatto che sulla cima non abbia la mezza luna, bensì un cuore rovesciato. C'è chi dice che esso rappresenti una picca, un'arma, e simboleggi un reggente mussulmano che si batté e conquistò la propria autonomia - e l'autonomia di Vidin  - nei confronti del resto del paese. Altri parlano di un amore impossibile, tra il reggente e una cortigiana di altra religione, e da qui il cuore rovesciato. Ma son leggende, e la verità si è persa nei secoli. A me piace sognare e pensare alla storia d'amore, e voi? Qui trovate il mio album dedicato a Vidin.

In chiusura vi lascio i link agli album fotografici di altri piccoli centri che sono stati toccati durante la navigazione. Parlo della bellissima Pécs, della piccola Mohacs, e di Donji Milanovac, che ha avuto un passato piuttosto burrascoso, ed ora appare come una placida, piccola, località di villeggiatura.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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