venerdì 19 luglio 2019

Benvenuti a Premilcuore - #Viaggi #Fotografia

Glauco Silvestri
Con il bel tempo, ogni occasione è buona per una gita fuori porta. Il weekend scorso siamo stati a Premilcuore, un piccolo paesino in provincia di Forlì, poco dopo Predappio, che offre davvero spettacoli inimmaginabili a chi ama la natura. Non c'è moltissimo da camminare, giusto un paio di chilometri nel verde, una mezz'oretta, ma di sicuro molto tempo lo si perde ad ammirare la natura.

La Torre dell'Orologio

Ma andiamo per gradi e partiamo da Premilcuore. Il paese è piccolo, e il suo centro storico lo è ancora di più, circondato dalle mura di una rocca davvero minuta, con due torri, e due ingressi, ovviamente.


La Porta

Tra le due porte c'è una piazzetta tutta in salita. Da essa si distribuiscono piccole stradine, tutte in salita - ovviamente - che vanno a nascondersi tra le case di chi popola il centro storico. Ci sono un paio di bar, un ristorantino, una fontana, tanti fiori... Pensate che il municipio è subito fuori dalla torre dell'orologio, ovvero fuori dalle mura!

Torre con Orologio

La Piazza

Cat

Il fiume scorre proprio di fianco alle mura del paese. Basta seguirlo per addentrarsi subito nel verde, un bel parco attrezzato per il camping e gestito dall'Agriturismo Ridolla. Non è che voglia fare pubblicità a questo agriturismo, eh, ma è il punto di riferimento per coloro che vogliono scoprire le cascate, perché non ci sono tante indicazioni, e se chiedete a chi vive nel paese, vi diranno di seguire i cartelli per l'agriturismo.

Two Boys

Dal parco si può scendere sul fiume. Siamo ancora lontani dalle vere attrazioni, ma già qui possiamo notare una bella spiaggetta, e acque limpidissime.

Proseguiamo il nostro cammino verso l'agriturismo, come da istruzioni ricevute da un simpatico signore incontrato sulla spiaggetta. Lui lavora per la pro-loco, e ci intrattiene per una bella mezz'ora, raccontandoci, oltre ai dettagli necessari per il nostro cammino, anche molte info sulle sagre previste in paese... E peccato che la cena medievale sia stata rinviata per rischio pioggia, altrimenti la sera avremmo potuto godere anche di questo bell'evento. Magari torneremo... Ora conosciamo tutto il programma della stagione!

Cascate della Sega

Arrivati all'agriturismo, si scende lungo un percorso ghiaioso, e si attraversa un ponticello che scavalca un piccolo torrente. Da lì c'è una diramazione in tre direzioni diverse. Quella più a destra porta alle Cascate della Sega. Credo che si chiami così perché la loro forza alimentava qualche strumento da taglio. Non a caso, attaccate alle cascate, c'è una costruzione - ora ristrutturata dall'agriturismo per soggiornarvi, che avrebbe potuto essere una segheria ad acqua, una sorta di mulino.

She Jump!

She's flying in the water

Splash

A ogni modo, a noi interessano le cascate, e anche a una miriade di giovani, che qui prendono il sole, nuotano nelle vasche naturali, e si tuffano da qualche metro d'altezza.

Road in the wood

Dopo esserci goduti il paesaggio, l'acqua fresca, i girini che nuotano nell'acqua limpida, i ragazzi che si divertono, è tempo di proseguire il nostro viaggio. Ci inoltriamo nel verde e... sbagliamo strada. Quella giusta è sulla sinistra, quella che sale, e non quella al centro, che sembra seguire il fiume.
Il percorso è lastricato. E' un antico lastricato romano che veniva usato per collegare Firenze agli agglomerati urbani della romagna. Condurrà anche a un ponte romano a schiena d'asino e a un borghetto oggi disabitato. E' lì che siamo diretti, perché sotto quel ponte, c'è la Gola Urlante.

La Gola Urlante

Turn Around Again

Clear Waters

Qui le acque del torrente si incanalano in una stretta ansa di roccia, vengono compresse, e proiettate verso un bacino d'acqua limpidissimo. Nelle stagioni giuste, quando c'è molta acqua, la corrente è talmente forte che si sentono come delle urla provenire da questa gola di roccia.

Ponte romano

E sopra di essa c'è il Ponte Romano.

Ponte Romano

Come avrete notato, attorno al bacino della Gola Urlante c'era qualche ragazzo che si godeva il fresco. Abbiamo tentato anche noi di raggiungere quel bacino. A metà percorso, infatti, prima di arrivare al ponte, è presente una deviazione che porta al fiume, e da lì, al bacino della gola. Sfortuna vuole che c'è da guadare le acque del fiume per un piccolo tratto. E' sufficiente avere delle scarpe da scogli... Ma noi non avevamo nulla di simile, e ci siamo dovuti fermare.

Acqua tessuta dal fiume

Però abbiamo potuto ammirare questa piccola cascatella... Che è poi stato l'epilogo della nostra bella gita.

Se volete vedere tutte le foto scattate in questo viaggio, potete cliccare qui - come sempre - al mio album Flickr.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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