mercoledì 5 agosto 2020

Rupe di Campotrera

Glauco Silvestri
Qualche giorno fa vi ho portati a visitare il borgo di Rossena e la sua Rocca. In quella occasione vi avevo raccontato della 'passeggiata' nel Parco Naturale della Rupe di Campotrera e, vi avevo anticipato che sarebbe giunto anche questo post.


Eccomi quindi a parlarvi di questa mia escursione... Un viaggio iniziato come una passeggiata di famiglia, e tramutatosi in un vero e proprio trek. Per fortuna che avevo con me la fascia per il ginocchio... Altrimenti non ce l'avrei mai fatta ad arrivare in fondo.



Tutto inizia dall'agriturismo Melograno. Il percorso inizia proprio da lì. E' uno sterrato ampio, ricco di cartelli, di informazioni sul territorio, la conformazione del terreno, delle piante, degli animali. Si scende dolcemente verso valle, è normale, per circumnavigare la rupe. E noi non stiamo nella pelle per poterla ammirare, tanto che a ogni apertura della vegetazione, puntiamo subito la fotocamera verso il costone di roccia per immortalarlo da ogni angolazione.




Il percorso, però, muta drasticamente. Non al primo bivio, che condurrebbe a un percorso geologico, bensì al secondo, quando il nostro 'anello' viene raggiunto da un sentiero che arriva dal paese a valle, in riva al fiume Enza.
Da qui il sentiero si fa impervio, stretto, invaso dalle piante, e disseminato di sassi, piccoli e grandi. Fortuna che - almeno - avevo gli scarponi ai piedi... Ma le mie gambe nude hanno sofferto parecchio per colpa di sterpi e vegetazione bassa irta di spine.



Si prosegue, mai tornare indietro! Ed eccola la rupe, in tutta la sua magnificenza. E di sicuro, nonostante il caldo, il percorso difficile, e un Sansone irrequieto e per la prima volta in difficoltà, arrivare in quel punto ne era valsa la pena in tutto e per tutto.
La parete è enorme, imponente, e il solo pensare che poco prima eravamo là sopra, fa venire i brividi. E poi è roccia basaltica, lava raffreddata, il suo colore incute timore.




Proseguiamo e torniamo nel bosco. Per lo meno il sole non ci aggredisce più, e tra le piante giunge un discreto refrigerio. Anche il sentiero si fa un po' più facile, o per lo meno, nei punti più ostici offre qualche appiglio, anche artificiale.
La rupe è sempre al nostro fianco, e se guardiamo 'di sotto', ci rendiamo conto che non siamo proprio sul fondo vero e proprio. 


Poi... Ecco che si apre davanti a noi un vero e proprio anfiteatro roccioso. Una paretona verticale a forma d'arco. Noi, siamo lì, piccoli piccoli, ad ammirarla. E dobbiamo stare attenti anche agli inghiottitoi, che sono segnalati, ma non si sa mai.



Il tempo passa e il sentiero ci riconduce verso la cima. Di nuovo il paesaggio cambia, si sale velocemente, e si attraversa un prato incredibile. All'orizzonte, ecco l'agriturismo che ci attende. Peccato solo che fosse tutto prenotato. Per cui... Per cenare, ci tocca abbandonare il parco e scendere nell'abitato, dove comunque saremo ricompensati lautamente delle fatica.


Il video qui sopra vi immergerà nel viaggio che vi ho appena raccontato. Se invece cercate maggiori informazioni, potete partire da qui.

Se cercate altre escursioni di questo tipo, vi consiglio di consultare la mappa che ho preparato, cliccando qui.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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