mercoledì 25 gennaio 2023

Willow

Glauco Silvestri
Dopo aver assaporato la serie Disney dedicata a Willow, non potevo fare un balzo temporale agli anni ottanta e rivedermi il film omonimo, di cui la serie è il seguito temporale preciso preciso.

Per guardare questo film, oggi, bisogna un attimino pensare al fatto che determinati effetti speciali erano difficili da realizzare (se non impossibili, e sicuramente meno efficaci, e imbarazzanti sui monitor/tv ad alta risoluzione di oggi), e che lo stesso modo di recitare era... più teatrale, meno realistico, per certi versi, un pochino ingenuo. Anche la regia non si poteva permettere cose che oggi anche i film a basso budget hanno a disposizione... In pratica, bisogna fare un reset, godersi la storia, e non avere troppe pretese sul comparto visivo. Più o meno...

Già! Perché in quegl'anni, era il 1988, ero un adolescente, ero appassionato di cinema, e questo fantasy per famiglie non mi era proprio piaciuto. Oggi, sono un cinquantenne, con delle pretese di qualità, che molla i film che nel primo quarto d'ora non offrono nulla per non perdere tempo. E Willow me lo sono visto tutto quanto, dall'inizio alla fine, anche se - devo ammetterlo - spezzandolo in tre serate (n.d.r. La passeggiatina col cane non si può evitare!). Per cui è un grande passo avanti... No?

Dunque: La trama! Siamo in un mondo di fantasia, e un paio di bambini di un popolo di nani (perdonatemi il gergo tolkeniano ma, al momento in cui scrivo non mi ricordo il nome della razza, e non ho neppure voglia di andare a cercarlo) trova un neonato umano. E' una bambina, destinata a diventare una principessa, e una grande maga, ma soprattutto, la distruttrice di una strega cattiva che regna e comanda grazie al suo esercito imbattibile.
Willow è un ometto burlone, fa spettacoli di magia nel villaggio, ma vorrebbe diventare stregone. In pochi lo prendono sul serio, perché tra i nani è il più nano, e per questa sua "bassa statura" viene vessato persino tra i suoi simili. Però sono i suoi bambini a trovare la bambina... Scusate il gioco di parole, e visto che questa bimba porta sventura, che la strega cattiva la sta cercando per ucciderla finché è ancora in fasce... Potete ben capire... I nanetti vogliono sbarazzarsene, e incaricano lo stesso Willow di portarla a un crocevia dove spesso passano gli umani, e di consegnarla a uno di loro. 
E' al crocevia che inizia l'avventura... Willow farà conoscenza di un guerriero in gabbia, lo libererà, gli affiderà la bimba, una fata gli farà riavere la bimba, la strega lo perseguiterà, eccetera eccetera...

Il resto della storia non ve la svelo, come mio solito, ma potete ben immaginare che durante l'avventura avremo un amore che sboccia, un nano che diventa stregone, combattimenti, scene divertenti, momenti di pathos e un bel lieto fine. Ci sta! Non mi lamento. Ma quello che mi è rimasto inciso nell'anima è il rivedere Val Kilmer giovane, aitante, e... Mi è scesa la lacrimuccia per il destino crudele capitato al mitico Ice Man.

Tornando a Willow... Non ci crederete, mi ha fatto piacere vederlo. Forse perché è un film semplice, non pretenzioso, divertente, una favola di natale come non se ne raccontano più. Oppure... Forse perché ho semplicemente nostalgia della mia giovinezza...




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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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