domenica 7 agosto 2022

Metro 2034

Glauco Silvestri
E' passato un anno dalle vicende narrate in 2033, e in Metro 2034 ecco che ci viene narrata l'ennesima odissea per salvare il precario equilibrio in cui vivono i sopravvissuti della metropolitana di Mosca. 

In questa occasione è una pandemia, il filo narrativo che ci conduce nell'esplorazione degli animi dei sopravvissuti, una pandemia incurabile che deve essere isolata, e fermata, prima che si diffonda troppo all'interno della metropolitana. Fortunatamente la suddivisione in stazioni aiuta. E' sufficiente isolare la parte malata ed estirparla lasciando morire tutti gli occupanti, o accelerando gli eventi estirpando tutto quanto col fuoco. Hunter, è ancora al centro della vicenda, ma non è più la figura paterna da seguire e da cui assorbire esperienza e conoscenza. E' divenuto una macchina da guerra in continua lotta interiore tra bene e male, trasformato ne "il brigadiere", una sorta di figura da chiamare per risolvere i problemi, ma da tenere a distanza quando i problemi non ci sono.
Al suo fianco abbiamo Omero, un vecchio che raccoglie le leggende della metropolitana e le racconta a tutti, una sorta di memoria storica del nuovo mondo, una sorta di araldo, o di narratore vivente di una epopea senza futuro. Accompagnatori casuali sono Sasha e Leonid. La prima è una ragazza scampata a un violento cambio di potere in una delle stazioni, figlia dell'ex capo, e preda senza speranza di chi si approfitta di questi tipi di rivoluzioni. L'altro è un musicista, suona il flauto, vive di elemosina, ma dotato di lasciapassare diplomatico. Tutti personaggi complessi, due facce di monete consunte e ormai in disuso, forse tutti disadattati, con un carico di rimorsi e rimpianti da portare senza sosta sulle spalle. 
Manca l'eroe di 2033! In realtà compare in poche pagine, in un avamposto ormai isolato a causa della malattia. Potevo anche non menzionarlo.
Il libro è sicuramente interessante, ma non dotato della potenza del primo capitolo di questa saga. 
I personaggi non riescono a conquistare il lettore, a creare empatia, e tutto ci viene raccontato con una sorta di distacco, forse perché troppi sono gli animi da sondare, troppe sono le vicende da seguire, e non c'è il comune denominatore - in realtà c'è, ma è una mera scusa che verrà liquidata in un pugno di pagine alla fine del romanzo - che aveva dato tanto vigore al libro di esordio. Ciò che abbonda è invece l'errore più basico, l'editing impreciso, con tanti refusi, e addirittura mancanza di spazi tra le parole. Leggere i primi capitoli è davvero fastidioso... Poi ci si fa il callo e si passa sopra ai problemi del testo, per seguire la vicenda.
Nell'insieme, però, è un calo drastico, ed è un peccato. 



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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