sabato 6 novembre 2021

Picasso

Glauco Silvestri
Ho trovato questo libro. Non l'ho comprato. L'ho proprio trovato per caso, qualche anno fa.

Peccato che racconti la vita del pittore solo in relazione alla sua giovinezza. Che il racconto sia incentrato sul suo lavoro artistico, e non approfondisca sulle sue donne, le muse, il motore delle sue passioni e della sua arte, e neppure sul contesto storico, se non accennandolo appena. Manca quindi l'oppressione di Franco, manca l'influenza - in positivo e in negativo - del padre, manca il rapporto con gli amici, gli artisti dell'epoca, la competizione con Matisse...

Autoritratto - 1901
Più approfondita è l'analisi del suo lavoro.
Il manierismo dell'artista, la sua capacità di seguire l'evolversi di un'arte non più incentrata nel raccontare la storia, ma determinata a raccontare sé stessa. Si dice che nel 1900, in concomitanza con l'arrivo della fotografia, l'arte abbia smesso di esistere, che quanto è nato dalle sue ceneri è un nuovo moto espressivo spinto dal mercato del bello, dal mercato dell'apparenza. L'arte non è più testimonianza della storia dell'uomo, è semplice espressione di sé stessa. Picasso, in questo contesto, naviga cavalcando le correnti espressive più in voga, interpretandole e adattandole alla propria indole, immergendole con le sue passioni e i suoi dolori. In questa prima parte della sua vita c'è la sofferenza per la morte di un grande amico, suicida per un amore non corrisposto, che porta al suo famoso 'periodo blu', e c'è il suo primo grande amore, un amore geloso ed assoluto, che influenzerà il 'periodo rosa'. 

Autoritratto - 1907
Ci si ferma proprio allo scoppio della Grande Guerra.
Alcuni suoi amici e compagni d'arte si arruolano, lui si astiene, convinto che l'artista, e l'arte, non debbano essere parte delle vicende umane. La sua convinzione è testimonianza di ciò che effettivamente sta accadendo... L'arte perde il ruolo di testimone, lasciandolo alla fotografia, e apre un nuovo percorso astratto... Percorso che proprio in Picasso vediamo nascere grazie ai papier collé, alle prime forme espressive del cubismo, alla dematerializzazione dei soggetti...

Autoritratto - 1972
E' un testo interessante, ma non completo.
E' però vero che - di un artista - io trovo maggiormente affascinante il suo periodo di crescita, di sviluppo sia artistico ed emotivo, piuttosto che la sua maturazione. E' il momento più florido ed emozionante del percorso creativo. Ma senza l'epilogo, mi tocca sperare di 'trovare' anche la seconda parte di questa pubblicazione.

Ovvio... Picasso già lo conosco bene. Ho avuto modo di ammirarlo sia all'Ermitage, sia al Louvre, sia in alcune esposizioni qui in Italia, però ammetto anche di non avere, nella mia collezione di libri d'arte, un volume a lui dedicato che lo racconti dal primo all'ultimo disegno.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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