domenica 19 luglio 2020

Onward - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Onward è praticamente uscito subito in homevideo. Al cinema non si è visto, e col #lockdown temo non si vedrà proprio mai. A ogni modo, qualche modo per vederlo è possibile, anche se la versione italiana non è ancora in commercio (n.d.r. Ma quella inglese, quella ceca, e quella tedesca, hanno la traccia italiana).

Ormai è evidente... Pixar, facendo parte del mondo Disney, ha dovuto adeguarsi a chi finanzia per poter continuare a lavorare. Onward è un buon prodotto, ma è un prodotto pensato per bambini, con una trama semplice, e priva di grande profondità. E difatti, come già era accaduto ai tempi di Inside Out, che vide l'uscita poco pubblicizzata de Il viaggio di Arlo, anche in questo caso il film di cui parliamo oggi fu pubblicizzato quasi in parallelo a un altro prodotto Pixar, questa volta più adulto, che però ancora adesso non è disponibile (n.d.r. Soul).

Onward ci proietta in un mondo di magia... con Elfi, Unicorni, Minotauri, Folletti, e chi più ne ha, più ne metta. Un mondo di magia dove la magia è stata dimenticata perché non tutti sapevano padroneggiarla, e di conseguenza, per far sì che tutti stessero comunque bene, si è preferito sostituirla con la tecnologia.
Ian e Barley sono due fratelli, due folletti, cresciuti senza il padre. Ian, il più piccolo, è pieno di paure. Barley è un casinista metallaro appassionato dei giochi di ruolo fantasy.
Ian ha appena compiuto 16 anni, e la loro madre gli da un pacco che il padre aveva voluto fosse dato ai suoi figli solo dopo aver raggiunto la maggiore età.
Nel pacco c'è un bastone magico e l'incantesimo per far riapparire il padre per 24 ore...
Barley, appassionato di queste cose, prova sin da subito l'incantesimo. Ma non funziona. Ian - deluso - si chiude nella propria stanza a riflettere sulle sue paure, e sul suo desiderio di emanciparsi e diventare come il padre. Sovrappensiero pronuncia l'incantesimo, e questo si scatena senza controllo... Tanto che la gemma incastonata nel bastone magico va in pezzi, e il padre ricompare solo a metà!
Barley scopre cosa è accaduto, ed eccitatissimo, decide di coinvolgere il fratello in una folle ricerca di una seconda pietra magica, missione da compiere entro 24 ore, per far sì che il padre ricompaia per intero.
Ci riusciranno?
Lo scoprirete solo vedendo il film...
Film davvero ben fatto, ben caratterizzato, ma non troppo di spessore. Alla fine è una lunga caccia al tesoro, con tante gag divertenti, il finale con la morale, e il ritorno della magia a Onward. Un bel prodotto, ben proposto e ben confezionato, come tanti già visti - specie Dreamworks - e che evidentemente è dedicato ai più piccoli.

Bello è bello! Ma rivoglio la vecchia Pixar!


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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