giovedì 9 luglio 2020

Monuments Men - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Correva il 22 Aprile di quest'anno. Eravamo in pieno #lockdown, vi ricordate? E in televisione viene messo in onda Monuments Men. Lo stesso giorno, sul quotidiano che leggo normalmente, appare un lungo articolo dedicato a questo manipolo di eroi americani (e non) il cui unico scopo è quello di salvaguardare le opere d'arte dalla distruzione della guerra, dalla razzia dei tedeschi in fuga, dalla razzia dei russi in 'conquista'.
Sono giusto un pugno di uomini, perché gli stessi alti livelli di comando americano poco credono a questa 'necessità', ma sono determinati, e disposti a lasciarci persino le penne, in questa missione disperata.

Missione disperata, ma con un giusto lavoro di Intelligence, un discreta mano dei partigiani sul territorio, e tanta fortuna, il manipolo di eroi riesce a salvare davvero tanto. Tenete conto che per il regime nazista autori come Picasso andavano distrutti, perché il surrealismo, nella loro mente distorta, non era arte e non meritava di essere preservata. Il folle progetto del Reich era quello di costruire un grande museo nella città natale di Hitler... Che da piccolo sognava di fare l'artista, ma che fu malamente allontanato dai docenti, e dalle scuole d'arte austriache (n.d.r. Magari esiste un universo parallelo dove la seconda guerra mondiale non è mai avvenuta, e dove il Führer è divenuto un discreto pittore del suo tempo!).

Tornando al film, che segue con fedeltà la vicenda, bisogna dire che non è proprio una pellicola memorabile. Per quanto si guardi volentieri, e ci sia un cast interessante, le interpretazioni non brillano, e gli attori non sempre appaiono a proprio agio nei loro ruoli. C'è Clooney che salva la baracca, ma non è il personaggio calamitante, visto che i Monuments Men spesso agiscono soli, o in piccoli gruppi. Matt Damon non convince a pieno. Bill Murray sembra recitare controvoglia. John Goodman porta a casa il risultato e Cate Blanchett non mi ha convinto neppure lei.
Forse è colpa di una regia poco attenta ai personaggi, alle interpretazioni, e troppo dedicata alla narrazione della vicenda. Forse il film avrebbe dovuto essere più lungo. Forse avrebbe avuto bisogno di occhi diversi per essere narrato nel modo giusto. Persino il finale sembra rappezzato, troppo frettoloso... Si intuisce l'idea di fondo, che è buona, ma...
Ma è un film che racconta una storia poco conosciuta, interessante, e che merita di essere trasmessa ai posteri. 
Per cui ve lo consiglio... Oppure, potreste leggere il libro. Forse è pure meglio!



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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