giovedì 30 luglio 2020

Flatliners - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
L'abbonamento ad Amazon Prime, con l'aggiunta di un po' di pigrizia, e di un paio d'ore libere, mi ha portato a guardare un film che mai sarei andato a vedere al cinema, e che si è dimostrato proprio ciò che già credevo del film.

Parlo di Flatliners, remake di Linea Mortale, un film di cui vi ho parlato ormai diversi anni fa, ma che ancora regge benissimo rispetto alla sua versione rimodernata, young adult adattata, e... senza vere e grosse novità.

La protagonista è una studentessa di medicina che, da molto giovane, ha perso la sorella in un incidente stradale. Essendo lei alla guida, si sente responsabile della perdita e, per certi versi, è ossessionata da tutto ciò che parla di vita dopo la morte.
E' per questo che la ragazza coinvolge alcuni amici e studenti nella sua folle ricerca. Vuole far fermare il proprio cuore, registrare tutti i dati cerebrali durante la sua morte, e poi farsi rianimare. E fin qui non c'è molta differenza con il film originale, se non l'atmosfera un po' troppo easy e alla Grace Anatomy. Tutto avviene all'interno dell'ospedale, dove la ragazza ha scoperto che nei sotterranei è stata attrezzato un'intero settore medico, comprensivo di macchinari di ultima generazione, e viene tenuto tutto vuoto e coperto da teli per... boh! Poi ci si lamenta delle file all'accettazione, di liste d'attesa interminabili, di costi proibitivi della sanità... Si tengono reparti modernissimi in naftalina a posta! Va be', sorvoliamo su facili polemiche e concentriamoci sui ragazzi, che tentano l'esperimento, e che va a buon fine quasi per caso... Per cui, subito dopo aver resuscitato l'amica, tutti in discoteca a festeggiare. E da un'esultanza all'altra, ecco che altri due volontari vogliono ripetere l'esperienza... Senza attendere neppure il tempo necessario a comprendere i dati raccolti, e/o a vedere se l'amica si sia veramente ripresa o se ci siano effetti collaterali. Ma no... Loro sono i migliori studenti di medicina, e della ricerca non importa più a nessuno, visto che la loro amica, all'improvviso, migliora negli studi e nei risultati in corsia.
Ma... Ecco che arrivano gli 'effetti collaterali'.

Se la prima parte del film sembra una pellicola all'acqua di rose, la seconda si tramuta in un horror con tutti i classici cliché di queste pellicole. Con cambi di inquadratura improvvisi accompagnati da effetti sonori che fan saltare dalla sedia, ombre in secondo piano, nuvole maligne che inghiottono tutto quanto, radio che si accendono da sole... I ragazzi parlano persino di spiriti maligni risvegliati dai loro esperimenti! Per fortuna l'ipotesi viene rigettata e si torna sulla trama originale, ma se nel film originale c'era dramma, pathos, thriller, e tensione, qui... La svolta avviene velocemente e, ancora una volta, senza grossi ostacoli. A farne le spese è solo colei che ha iniziato tutto, perché finisce vittima prima che si sveli l'arcano, e gli amici la salutano con un bel brindisi sui titoli di coda.

Evitabile. E no! Non è un sequel, anche se è presente Kiefer Sutherland, non impersona neppure lo stesso personaggio del film precedente. Il problema fondamentale di questo film è sempre il solito: poco approfondimento sui personaggi, zero dramma, tanti effetti speciali, zero spiegazioni, scene fuori luogo, finale ricco di banalità.





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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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