venerdì 10 luglio 2020

Alien - #Libri #Recensione

Glauco Silvestri
Poche settimane prima del #lockdown, a un mercatino di libri usati, ho trovato Alien, di Alan Dean Foster. E' il romanzo da cui è nato lo script della saga sci-fi che più ha spaventato nella storia della fantascienza. L'autore è parecchio prolifico - l'ho scoperto solo ora guardando la sua pagina Amazon - ma di lui conoscevo solo il libro di cui vi sto per parlare... E che ho letto, per la prima volta, solo ora.

Ovviamente la vicenda è nota a tutti, ma ci sono differenze rispetto alla trama del film. Per chi avesse vissuto fino a oggi in un universo parallelo, qui di seguito vi propongo un velocissimo sunto della vicenda.
L'astronave Nostromo è un rimorchiatore spaziale. Sta trasportando una raffineria di petrolio, con tanto di carico in lenta lavorazione, verso la Terra. Siamo un paio di millenni avanti rispetto ai giorni nostri, e il petrolio è usato solamente per produrre determinati materiali plastici, ma - ovviamente - sulla Terra è esaurito da secoli, per cui c'è bisogno di andarlo a cercare su altri pianeti.
Durante il viaggio di ritorno, il computer di bordo sveglia l'equipaggio dall'ipersonno. Sono ancora lontani da casa ma il computer - Mother - ha ricevuto un segnale di SOS, e i regolamenti spaziali prevedono che questo tipo di segnali non possa essere ignorato.
La nostromo sgancia la raffineria in orbita a un piccolo planetoide e scende sulla superficie per investigare. Lì trovano il relitto di una nave aliena, e all'interno di essa, una serie di uova che stanno per schiudersi. Un membro dell'equipaggio, il primo ufficiale Kane viene aggredito dalla creatura uscita da un uovo. Viene trasportato in tutta fretta alla Nostromo, dove, nonostante il disaccordo dell'ufficiale in seconda Ripley, viene portato a bordo per un esame medico.
Esame che non conduce a nulla, se non nello scoprire che l'alieno sta mantenendo in vita Kane, e che il suo corpo è protetto da una doppia membrana in cui scorre acido molecolare.
Tempo di riparare la nave dei danni subiti durante l'atterraggio, che avviene il colpo di scena. L'alieno muore improvvisamente. Kane si riprende, e tutto l'equipaggio non vede l'ora di tornare nell'ipersonno per riprendere il viaggio verso casa. Prima però... Una piccola festicciola in sala mensa per rinfrancare gli animi, visto che tutto è bene ciò che finisce bene.
Ma non finisce bene! Durante la festa, Kane sta male, malissimo, e d'improvviso, una piccola creatura gli sfonda il torace e fugge nel buio dei corridoi del rimorchiatore.
Impossibile lasciare che la nave viaggi nell'iperspazio con quell'essere in giro. Bisogna trovarlo ed eliminarlo... Inizia la caccia, ma ben presto, l'equipaggio umano scopre di non essere il predatore, bensì la preda.

Storia meravigliosa, piena di tensione, con personaggi scolpiti di cesello, tutti affascinanti, e meglio caratterizzati rispetto a quanto già avviene nel film. Maggiore è la comprensione dell'imprescindibile Ash. Belli i dubbi interiori di Dallas, il comandante della nave. Ripley appare meno invulnerabile e sicura, più donna, ma non per questo meno determinata. Bellissimo il rapporto tra i due meccanici, Parker e Brett, che rimangono lamentosi come nel film, ma hanno più spessore, e vengono descritti come meccanici di valore, e non dei mezzi sfaccendati come avviene nel film. Poi c'è Jones, il gatto, anche lui con un carattere tosto, e convinto di essere un membro importante dell'equipaggio, con il compito di occuparsi della sanità psicologica dei fragili umani, anche umiliandosi nell'accettare carezze e coccole!
L'alieno, se possibile, è ancora più misterioso, ma meno invulnerabile... Tanto che se non fosse per Ash, forse forse l'equipaggio sarebbe riuscito a ucciderlo.
Poi... ci sono colpi di scena che nel film 'cinematografico' non compaiono, ma che poi vengono ripresi nella 'versione estesa' del cofanetto. Colpi di scena che non vi svelo... Così magari potreste essere incentivati a comprare il romanzo.

Prenderò anche i seguiti? Sarebbe bello trovarli in un mercatino, con anni sulle spalle, e vissuti così come devono essere le storie scritte in un'altra epoca. Ma è più probabile che finirò per comprare i romanzi nella loro ultima edizione... Già! Perché se questa edizione di Alien mi è piaciuta anche da sfogliare e assaporare, il fatto che il traduttore avesse tenuto tutti i nomi in lingua originale, tranne quello del computer della Nostromo... be', Mamma non ha la stessa efficacia di Mother.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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