mercoledì 13 maggio 2020

Gli Osservatori - #Libri #Recensione

Glauco Silvestri
Robert Silverberg è uno scrittore di fantascienza di grande talento. Lo seguo da moltissimo tempo, sin da quando misi le mani sul suo 'proseguo' di Notturno, di Asimov, e da quel giorno sono affezionato alle sue opere.
Non è un innovatore, questo è poco ma è sicuro, ma riesce a sviscerare il meglio delle idee degl'altri. Spesso affronta temi già battuti, o ormai abbandonati, con uno stile e un metodo che rendono tutto quanto una novità, un qualcosa di credibile, di fresco.

E' così con Gli Osservatori, un libro acquistato a un mercatino, che ci racconta di un 1982 molto differente da quello che noi abbiamo vissuto, per certi versi più tecnologico, per certi versi proprio come ce lo ricordiamo noi. Parla di dischi volanti, parla di popoli alieni che ci osservano da secoli, da millenni, e che ora sono molto attenti alle nostre attività perché... be', pare che siamo parecchio precoci, visto che solitamente, nella galassia, le specie intelligenti scoprono il volo spaziale solo dopo aver maturato dal punto di vista sociale e psicologico. Noi siamo dei bambini, aggressivi, armati fino ai denti, capaci di viaggiare nello spazio... Insomma, siamo pericolosi, e per questo veniamo controllati attentamente.
Ma la storia va al di là di questa premessa. Due popoli ci osservano attivamente. Sono due popoli antagonisti, anche se tra loro non c'è una vera e propria guerra (n.d.r. Sono più evoluti, ricordate? Le loro dispute vengono risolte senza l'uso della forza). Durante l'osservazione del Centro America, una nave aliena ha una avaria, esplode, ma poco prima che l'incidente accada, i tre membri dell'equipaggio riescono a lanciarsi e a salvarsi dal disastro. Solo che la caduta al suolo li separa, e li ferisce gravemente.
Uno di loro viene soccorso da un bambino indiano. Un altro da una madre single, vedova del marito da poco tempo. L'ultimo membro dell'equipaggio, dal capo dell'agenzia che sorveglia gli oggetti volanti non identificati, uomo frustrato, perché bocciato dalla selezione degli astronauti, si è trovato a dare la caccia a qualcosa di cui non crede l'esistenza... Non credeva, per lo meno, fino al momento in cui salva lei... una femmina aliena!

Appassionante, delicato, curioso, ragionato, il romanzo di Silverberg riesce a narrarci una storia già trita e ritrita in un modo differente, più umano e intimo, per certi versi, meglio addirittura di ET.

Ve lo consiglio... Ma ricordatevi che è stato scritto nel 1967, per cui va perdonato in molti aspetti.





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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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