venerdì 8 maggio 2020

Apollo 11 e... #Documentari #Recensione

Glauco Silvestri
Il periodo di #lockdown mi ha spinto a cercare dei documentari che da molto tempo mi ero promesso di guardare. In ordine di tempo (n.d.r. Ordine invertito), parlo di Apollo 11, che persi disperatamente al cinema, e The Commodore Wars, che invece avevo scoperto quasi per caso, qualche tempo fa, su Amazon Prime Video.

Partiamo con Apollo 11. Questo filmato ci mostra l'intera missione Apollo11 , con filmati originali NASA (n.d.r. Restaurati), di tutta la missione che portò il primo uomo a mettere piede sul suolo lunare. Si parte dall'equipaggio che entra nella capsula Apollo, si prosegue con il lancio, il viaggio verso la Luna, l'atterraggio - da brivido, con il carburante che scarseggia e il LEM che non trova il posto giusto per atterrare - il famoso primo passo (n.d.r. Che vidi per la prima volta in 8mm, registrato da mio papà direttamente dalla televisione) - le poche escursioni di qualche ora di Buzz e Neil, quindi il rientro, il viaggio di ritorno, l'ammaraggio, la conferenza stampa e... Fine.
Bellissimo, con immagini davvero meravigliose, e una intensità incredibile. Un documentario da non perdere, assolutamente, perché - se tutto va bene - ci vorrà un decennio prima che l'uomo riesca a tornare, a mettere piede, sulla Luna!

The Commodore Wars è invece un documentario ispirato alla 8 bit wars che esplose negli anni sessanta, e che portò il computer a diventare quello che è oggi, un oggetto che tutti posseggono. Ovviamente Commodore la fa da padrone. Nata dalla crisi delle calcolatrici elettroniche, con la lungimiranza di chi sa cosa la gente vuole quando questa non sa ancora di volerlo, Jack Tramiel riuscì a sbaragliare nomi quali Apple, Texas Instruments, Synclair, Atari... I suoi Commodore Vic20 e C64 fecero storia. Tutto grazie al chip 6502, che l'azienda produceva in proprio, grazie alla consociata MOS Tecnology, e a una filosofia piuttosto innovativa: Dare il meglio della tecnologia al minimo prezzo...
Mentre le altre aziende stentavano a offrire un prodotto per la massa, Commodore capì che erano i Geek, gli appassionati, i ragazzini, che sognavano e volevano un computer. 
Mentre le altre aziende pensavano al computer come a una macchina per sviluppare programmi, Commodore capì che la gente comune voleva software già pronto all'uso, e fece di tutto per convincere i programmatori a creare, e vendere, software per i computer Commodore.
Per di più, le macchine della Commodore erano più semplici da programmare, offrivano soluzioni grafiche inedite, e un chip audio mai visto prima.
Bello, molto interessante, anche se mirato principalmente ad osannare la Commodore, quando invece, al suo interno, non fu sempre tutto rose e fiori... Per di più manca tutta l'epoca a 16 bit, la nascita disastrosa del Commodore 16, quella ritardataria del Commodore 128, l'acquisizione di Amiga, e... Be' questa storia è raccontata in un libro, che ho già recensito su questo stesso blog.



Corri subito QUI, e potrai vedere questo e altro su Amazon Prime Video. Funziona su ogni dispositivo, e ovviamente anche sulla Amazon Fire Tv Stick, ora disponibile anche in 4K.

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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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