domenica 19 aprile 2020

The Booth at the End - #SerieTV #Recensione

Glauco Silvestri
Dopo aver visto The Place, produzione italiana ispirata alla serie di cui vi sto per parlare, non appena Amazon l'ha resa disponibile nel mio paese, non potevo che andare a vederla... Approfittando anche del fatto che sono a casa per via del Corona Virus.

The Booth at The End è stata perfettamente ricalcata dal film italiano, tant'è che sin da subito si entra non solo nelle dinamiche della storia, ma soprattutto, nelle vicende narrate, che - vado a memoria - sono praticamente le stesse. Abbiamo una signora anziana che vorrebbe guarire il marito malato di alzheimer, la ragazza che yvuole diventare più bella, l'uomo che vorrebbe avere una relazione con una donna irraggiungibile, eccetera eccetera... E per realizzare i loro sogni, vanno in questo Diner, al tavolo in fondo, dove siede un uomo che è in grado di esaudire ogni desiderio. Ovvio, però, non lo fa gratis... Ma neppure chiede dei soldi. No, lui affida dei compiti gravosi a chi viene da lui. C'è chi deve costruire una bomba e farla esplodere in un locale, c'è chi deve proteggere una bambina, chi invece deve fare una rapina in banca... Appaiono tutte richieste strane, spesso malvage, ma agli occhi di noi spettatori, il legame tra ognuna di esse è evidente, così come è evidente che tali richieste sono - in realtà - una sorta di test della coscienza di ognuno di noi. 
Saremmo disposti a uccidere delle persone per salvare la vita di un nostro caro? Bella domanda!
A ogni modo, la serie ha un ritmo cadenzato, è una vicenda totalmente psicologica, basata su dialoghi ed espressività degli interpreti. Mi è piaciuta, sì, ma devo ammettere che ho preferito The Place... Chissà poi perché...

Ve la consiglio.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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