giovedì 5 marzo 2020

Kursk - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Era il 2000. Ve lo ricordate? Durante una esercitazione russa accadde un incidente. Il sottomarino nucleare sovietico Kursk, a causa di problemi tecnici, sprofonda sui fondali del mare del nord. La politica dell'epoca impedisce alla marina militare russa di accettare aiuto dall'occidente, e non riesce a salvare i suoi marinai nonostante ci sia tempo per poterlo fare.

Il film, Kursk, ci racconta questa vicenda prendendo spunto dalla testimonianza di uno che fu presente a quegli eventi drammatici. Tutto avviene in questa grande esercitazione. Se ne fanno tante ogni anno, è un modo per tenere allenati i propri uomini, per verificare l'efficienza delle forze armate, per vedere il livello di cooperazione tra i vari reparti, e per mostrare i propri muscoli ai potenziali avversari. Il Kursk è il fiore all'occhiello delle tecnologie sovietiche, è un sottomarino di ultima generazione, ma qualcosa va storto. Nella sala siluri, una delle testate è difettosa, ed esplode. Il sottomarino si inabissa senza che l'equipaggio possa fare nulla. E neppure ha il tempo di riprendersi quando, a causa delle fiamme, anche tutti gli altri siluri esplodono. Il danno è inimmaginabile, ma nonostante ciò, alcuni elementi dell'equipaggio riescono a rifugiarsi in un compartimento ancora vivibile. Sono però topi in trappola, e l'unica speranza viene dalla superficie. E' quassù che accade il dramma. La nave soccorsi sovietica è dotata di mezzi obsoleti e in pessimo stato di salute. Ci provano diverse volte a scendere per recuperare i loro uomini, ma ogni tentativo è vano. Ovviamente - davanti alle telecamere - la disperazione non deve trasparire. Ma non si può ignorare la disperazione dei famigliari, di mogli e figli, che a ogni conferenza stampa della diplomazia russa si alzano in piedi a protestare. L'occidente non è indifferente all'evento. Anzi, sin dal primo momento viene offerto ai russi la possibilità di usare mezzi all'altezza della situazione. Ma il Kursk è anche un segreto militare, e nessuno vuole che gli occidentali vedano com'è fatto dentro... Quindi... Il disastro è inevitabile.

Sinceramente non ricordo che questo film sia apparso nei cinema. Fu presentato al festival di Toronto nel 2018. Io mi ci sono imbattuto per caso, e non ho potuto evitare di guardarlo. Dal punto di vista tecnico la regia è interessante, con cambi di inquadratura, 4:3 o 16:9, a seconda delle situazioni raccontate. Bravi gli interpreti, che qui riescono a mostrare la drammaticità degli eventi, e l'impotenza delle persone, e... Be', il resto lo lascio giudicare a voi.
Buono il cast, ove compare Colin FirthLéa Seydoux - che sicuramente ricorderete come Bond Girl in Spectre - e Michael Nyqvist, che fu protagonista nella trilogia Millennium.

Va visto. Punto!


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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