domenica 1 marzo 2020

Alice in Wonderland e... #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Alice in Wonderland è forse il più bel film prodotto da Tim Burton che abbia mai visto. Sono passati nove anni da quando uscì nelle sale, e ancora oggi è una pellicola che non sente del tempo che passa.

La storia, be', è ispirata al noto romanzo di Lewis Carroll. Per la verità è il suo seguito naturale. Alice ha 19 anni. Non ricorda più nulla delle sue avventure vissute tredici anni prima. Dopo la morte del padre, la ragazza si trova di fronte a una inaspettata proposta di matrimonio. Non essendo pronta, e sconvolta da una proposta improvvisa da parte di uno sconosciuto, Alice fugge nel bosco, disperata, e umiliata davanti a tutti gli invitati alla festa. Nel bosco, si ritrova a correre dietro a un coniglio bianco. Qualcosa le torna in mente. Qualcosa no. Quando il coniglio si tuffa in una buca profondissima, la ragazza si sporge per vedere dov'è finito, e vi cade dentro. 
Al suo risveglio è in una stanza. C'è una fialetta su cui è scritto 'bevimi', una fetta di torta su cui è scritto 'mangiami', e una porticina piccola piccola da cui - lei - deve passare.
Al di là della porta sono presenti tutti quanti. Discutono tra loro. Non sono sicuri che lei sia la 'Alice giusta', ma il paese delle meraviglie è in pericolo e solo lei può salvarli. La Regina Bianca ha perso il controllo del Paese, e sua sorella, la Regina Rossa, fa il bello e il cattivo tempo su tutto il regno. Alice è l'unica che possa sistemare le cose, per cui... L'avventura ha inizio.

Bravissimo Johnny Deep nei panni del Cappellaio Matto, perfetta Anna Hathaway nei panni della Regina Bianca. Perfetta Helena Bonham Carter nei panni della Regina Rossa. La regia è perfetta, con una fotografia che affascina, e un mix di tecniche, tra stop motion e live action, che non smette mai di stupire. Tutti bravissimi, davvero, e il film va ASSOLUTAMENTE visto, capito!

Ma non finisce qui! Perché c'è un seguito, anche se Tim Burton non ne è alla guida. Parlo di Alice Attraverso lo Specchio. La regia è in mano a James Bobin, probabilmente bravo con i film di animazione, visto che nella sua storia ci sono i due lungometraggi dei Muppets (n.d.r. Questo e questo), e l'attualissimo Dora e la Città Perduta.
Seguito un po' forzato, ma davvero fatto bene, e piacevole da guardare, e da perdersi nella sua fantasia. Alice è ancora alle prese col suo ex pretendente. Dopo la morte del padre, l'uomo ha preso il controllo della sua compagnia, e ora - per ripicca - fa di tutto per affondarla e costringere Alice alla povertà, così poi da offrirgli una via di salvezza con il matrimonio tanto agognato. Da tutto ciò la ragazza è distratta quando il suo sguardo è attratto dall'apparizione del Brucaliffo. Questa volta non ha dimenticato i vecchi amici, per cui risponde subito alla chiamata... E scopre che nel Paese delle Meraviglie c'è nuovamente bisogno di lei. Il Cappellaio Matto è diventato 'matto'. Non è più il personaggio che lei conosceva, è triste, depresso, ed evita tutti quanti. Solo lei riesce ad avvicinarlo, e pur con fatica, scopre che il suo caro amico è convinto che i suoi genitori non siano realmente morti. Desiderosa di aiutare l'amico, la ragazza decide di consultare il Tempo, il quale però si rifiuta di mandarla indietro nel tempo per fare chiarezza. E' per questo che Alice ruba la 'cronosfera', e da qui scopre un complotto della Regina Rossa, anch'essa interessata alla sfera del tempo, per modificare quanto le è accaduto. Nel suo viaggio nel passato, però, Alice viene a scoprire il perché di tanto astio tra le due Regine, le origini dell'odio reciproco, e che la famiglia del Cappellaio non è realmente morta, bensì è prigioniera della Regina Rossa.
E qui mi fermo, altrimenti non vi rimarrà nulla da scoprire guardando il film, che come vi dicevo, non aggiunge nulla a quanto già fatto da Burton, ma comunque diverte e tiene incollati allo schermo. Effetti speciali e interpretazioni sono ovviamente di prim'ordine. Il cast è invariato, non potrebbe essere diversamente, ma si nota che tutto quanto è gestito da una mano differente. Non dico che il film sia inferiore rispetto al suo predecessore, ma non è la stessa cosa. La causa è ovviamente da ricercare in una trama, che differisce nei dettagli, ma che a grandi linee è la medesima della precedente pellicola: Alice è in difficoltà nel mondo vero, viene chiamata nel mondo delle meraviglie - che è in pericolo - lei risolve la situazione, torna nel mondo reale con più coraggio e forza nelle vene, e risolve anche i propri problemi nella realtà. E vissero tutti felici e contenti.




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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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