domenica 16 febbraio 2020

The Party - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Non sono nuovo a commedie macabre come The Party. Mi ci ha abituato il Woody Allen dei primi tempi, e di seguito anche la scuola italiana ha proposto diversi film di questo tipo. Su questo blog ne ho parlato più e più volte, e con The Party si rischia di cadere nel classico 'già visto, già sentito'.

Il concept è quello di una cena tra amici. Si festeggia Janet, che è appena stata nominata Ministro della salute nel Governo Ombra del Regno Unito. E' il coronamento della sua carriera politica, ma sembra che a questa cena - più che festeggiare - tutti abbiano voglia di confessare. Bill, il marito, appare piuttosto giù di tono, beve molto, parla poco, ascolta musica a ripetizione. April e Gottfried sono sull'orlo del divorzio, visto che lei è una scettica nata, e lui si è autoproclamato guru spirituale e aromaterapista. Jinny e Martha sono una coppia lesbica, e stanno per avere tre figli, ma la notizia non sembra aver acceso la felicità sperata, tutt'altro. Poi c'è Tom, che è arrivato senza la moglie Marianne, la quale arriverà solo a fine serata. E' scosso, evidentemente scosso, e indossa una pistola.
Ciò che solo il pubblico nota è che la stessa Janet ha dei segreti, riceve messaggi in continuazione da un amante. E lei finge di fronte al marito, finge perché - ovviamente - quest'ultimo ha rinunciato a tutto pur di appoggiare la moglie nella sua carriera politica.
La festa ha inizio sotto tono. Sembra quasi un dibattito più che una celebrazione. E poi ecco il fulmine a ciel sereno. Il marito di Janet è affetto da una malattia mortale. Bill sta morendo, e vuole lasciare Janet per andare a vivere ciò che gli resta con la donna che ama... Che poi è la moglie di Tom, Marianne, la donna con cui ha una relazione. Ciò scatena un putiferio. Tom voleva uccidere Bill perché aveva scoperto la relazione. Janet rivela una parte violenta del suo carattere che nessuno conosceva. E ancora la notizia scuote anche Jinny e Martha, che fanno outing e finiscono per andare in crisi pure loro. Tutto degenera, e la situazione si aggrava ancora di più quando, colpo di scena, arriva Marianne...

Il gran finale non ve lo rivelo, e rimarrete ovviamente di stucco quando vi verrà rivelato guardando il film. Bravi tutti, ma la durata della pellicola - piuttosto breve - e lo sviluppo degli eventi appare un po' troppo repentino e prevedibile. Tutti hanno avuto una relazione con tutti in quella stanza, e ognuno è all'oscuro delle gesta degli altri. E' un po' surreale, e soprattutto, difficile da credere. Ma i dialoghi affilati mantengono l'attenzione dello spettatore, e la regia, che sapientemente ha voluto giocare con il bianco e nero per rendere tutto più estremo, narrando la vicenda per chiaro-scuri netti, senza sfumature, funziona egregiamente. 
Però si tratta della solita descrizione cinica della borghesia britannica, quella che è candida e benpensante davanti allo sguardo di tutti, ma sotto il proprio tetto ne combina di cotte e di crude. Un sentore forte di 'già visto', che però non toglie i pregi alla pellicola, che è davvero ben recitata e ben costruita.

Dategli una occasione, sono settantuno minuti, vola via rapido. Vi butta dentro la storia senza troppe spiegazioni, e vi conduce al gran finale come un vortice difficile da controllare.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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