mercoledì 12 febbraio 2020

Il mio Piede Sinistro - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Il mio piede sinistro è un film del 1989, tratto dall'omonimo libro, biografia di Christy Brown, un bambino nato con un handicap davvero terribile visto che l'unica parte del corpo che riesce a usare correttamente è il piede sinistro.

Christy Brown nasce a Dublino, negli anni trenta, in una famiglia povera, con la madre casalinga, e il padre muratore, e parecchi fratelli, e una sorella. Il padre è iroso, frequentatore di pub, ma anche molto orgoglioso, e nonostante la menomazione di Christy, si rifiuta di pensare a lui come un peso, tutt'altro. Il ragazzo cresce in una famiglia che lo circonda di affetto e di cure, specie dalla madre, ma - a modo suo - anche dal padre.
Il piccolo Christy non parla, si muove a fatica, e tutti pensano che sia anche cerebroleso, ma in realtà è molto intelligente, e il suo corpo è una specie di gabbia che gli impedisce di dimostrare il suo valore. A ogni modo non si arrende, e un giorno riesce a scrivere, col piede, sul pavimento, la parola mamma. Da quel momento la vita dei Brown cambia e si concentra su Christy. Grazie all'aiuto di assistenti esterni, il ragazzo comincia a parlare, a disegnare, a dipingere... La sua tenacia è unica e tutti, ormai, lo rispettano. Le sue opere sono apprezzate, viene persino esposto in una mostra d'arte. Ciò che gli manca, ovviamente, è l'amore. Innamorato perso della sua assistente, Christy soffre tantissimo il fatto di non poter vivere una vita piena come tutti gli altri. E' per questo che diventa iracondo, e dedito all'alcool, come il padre.
Ma poi il padre muore... E la vita di Christy cambia nuovamente. Decide di scrivere la sua storia, con l'aiuto dei fratelli, e il suo libro diventa un best seller.

Il film è incredibile, bellissimo, affascinante, e non cessa mai di attirare l'attenzione dello spettatore. La storia viene narrata in modo classico, con un flashback che riavvolge la vita del soggetto partendo dal suo momento di maggior successo, ricordando così le difficoltà del percorso seguito fino al suo raggiungimento. La regia è comunque ben realizzata, e bisogna davvero complimentarsi con  Daniel Day-Lewis (n.d.r. Nel nome del Padre, L'ultimo dei Moicani, Lincoln, etc etc), che ha meritato il suo primo Oscar per l'interpretazione di Christy Brown. Il film, del resto, ha ricevuto vagonate di premi e nomination... Per cui cosa aspettate? Recuperatelo, e guardatelo!





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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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