giovedì 27 febbraio 2020

Il Campione - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
No! Non ho mai visto Il Campione al Cinema. Ho dovuto attendere fino a qualche giorno fa per riuscire a vederlo. Ero curioso. Solitamente Accorsi interpreta personaggi interessanti, e solitamente i film in cui compare non sono mai banali.

La trama del film è piuttosto semplice, e soprattutto, estremamente prevedibile. Cristian Ferro è la stella nascente della Roma. E' un grande campione di calcio, ma ha un caratteraccio, è ignorante come pochi, aggressivo, arrogante, e quando passa lui ci scoppia spesso una rissa, o qualche altro problema di ordine pubblico. L'ultima bravata è un furto all'interno di un centro commerciale. Ovviamente viene preso. Scampa la denuncia, ma il proprietario della società sportiva decide di punire il campione severamente. Dovrà studiare, dovrà farsi una cultura, dovrà ottenere la Maturità. Altrimenti... Niente più partite, niente più stadio, e questo a prescindere dai risultati che la sua squadra potrà ottenere senza la primadonna che è Cristian Ferro.
Qui entra i gioco Valerio. Insegnante delle superiori che ha perso il lavoro, che campa facendo ripetizioni, e che risponde a una inserzione sul giornale. La missione educativa è tutt'altro che facile, visto che Ferro non ha proprio voglia di studiare. Ma a un certo punto l'insegnante ha una intuizione, e comprende che il ragazzo non studia perché da sempre è stato ritenuto stupido, perché si è arreso. Eppure è capace di imparare a memoria gli schemi di gioco, di elaborarne di più furbi, di... Insomma, non è poi così stupido. Forse è solo l'approccio allo studio che è sbagliato. E il nuovo sistema di insegnamento funziona perfettamente. Cristian comincia a fare progressi, ad essere più controllato, a scegliere meglio le persone di cui si circonda. Il suo punto debole è il padre, che si approfitta della ricchezza del figlio, avidamente, e che lo mette persino in cattiva luce nei confronti dei suoi fan. Alla lunga il fragile rapporto tra Valerio e Cristian sarà minato dalla situazione familiare del ragazzo, e...

E comunque ci sarà il lieto fine, ve l'assicuro. In fondo questo film - ve l'ho detto - è prevedibile. Però i personaggi sono ben costruiti, ben interpretati, e anche se mai in tutta la visione si ha qualche sorpresa - di storie di questo tipo se ne sono viste tante, forse anche di migliori (n.d.r. Will Hunting, giusto per citarne uno), è comunque un film che non annoia. Perfetto per una serata buia invernale, chiusi nella propria casa, con una cioccolata calda, attendendo che torni la primavera.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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