mercoledì 5 febbraio 2020

Fair Game - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Questo film me l'ero perso completamente per strada. E dire che quel periodo storico mi è sempre interessato, ho letto molto al riguardo, e... Si vede che sto perdendo colpi su colpi. A ogni modo, Fair Game è tratto da una storia vera, ed è ispirato al libro scritto da Valerie Plame, ex agente CIA bruciata volutamente dal governo USA per evitare che...

11 Settembre 2001. Tutti sappiamo cosa accadde quel giorno. Tutti sappiamo che in seguito a quell'evento, gli Stati Uniti scatenarono una sorta di guerra preventiva contro l'Iraq di Saddam Hussein, accusato di aver ripreso lo sviluppo di armi nucleari, e di essere in combutta con i Talebani nella loro guerra del terrore nei confronti dell'occidente, e in particolar modo, nei confronti degli Stati Uniti d'America. La CIA, grazie al lavoro sotto copertura di Valerie Plame, e con la collaborazione del marito (n.d.r. Ex Ambasciatore degli Stati Uniti), smonta ogni tipo di accusa nei confronti dell'Iraq, e addirittura intraprende alcune operazioni volte a estrarre gli unici scienziati iracheni capaci di progettare una bomba atomica con la promessa di una vita più serena negli USA. Nonostante ciò, l'amministrazione Bush si trova sotto scacco dell'opinione pubblica, che pretende azioni di 'vendetta' rispetto a quanto accaduto alle torri gemelle, e di conseguenza, preme affinché si vada in guerra verso una qualunque possibile minaccia islamica, e dare al popolo la sua rivalsa. Lo scontro tra politica e intelligence arriva alle strette quando, con un colpo da maestro, uno stretto collaboratore dell'amministrazione Bush rende pubblico il nome dell'agente CIA responsabile delle investigazioni. La vita di Valerie Plame viene messa a rischio pubblicamente. La sua quotidianità improvvisamente muta. Tutti le danno contro. Riceve continue minacce di morte. Viene chiamata 'Comunista', 'Traditrice della Patria', e anche i suoi figli, e il marito, finiscono sepolti dall'opinione pubblica e da una montagna di fango sparsa ad arte dai media compiacenti al governo.
Valerie perde ovviamente il lavoro. Le sue operazioni sotto copertura vengono interrotte. Gli scienziati vengono lasciati al loro destino, e visto che le operazioni segrete sono finite sui giornali, vengono perseguitati e uccisi, uno per uno, senza risparmiare le loro famiglie.
Il marito di Valerie non si arrende. Va in televisione, sui giornali, rilascia interviste, proclami, e si rivolge persino al Congresso degli Stati Uniti. Le sue azioni si ripercuotono ovviamente sulla famiglia, e Valerie decide di lasciarlo per il bene dei suoi bambini, sperando che - con un profilo basso - lei possa per lo meno continuare a vivere e concedere ai figli una speranza per il futuro.
Ma per quanto lei si nasconda, per quanto il marito lotti con gli squali, ci vuole un vero e proprio miracolo affinché tutto si risolva per il meglio. E il miracolo - ovviamente - avviene quando, dopo mesi e mesi di guerra, qualcuno si accorge che le armate USA non hanno mai trovato tracce di armi di distruzione di massa...

La storia la conosciamo tutti, vero? Alla fine l'amministrazione Bush dovette ammettere l'errore. Alcune teste caddero, e nonostante le condanne severe a chi agì in malafede, tutti se la cavarono semplicemente 'andando in pensione anticipata'. Valerie non riebbe il posto di lavoro, ovviamente, visto che ormai era bruciata pubblicamente, ma ebbe la sua rivincita. Riuscì a tenere in piedi il suo matrimonio, e a riacquistare il rispetto da parte dei media e dell'opinione pubblica. La sua storia, ovviamente, divenne un diario, un libro, e questo film. Bravissimo Sean Penn. Bravissima Naomi Watts. La regia fa ciò che deve onestamente. Il ritmo non è quello di un action movie, ma è ovvio... Questo è un film che racconta vicende realmente accadute. Ci si aspetta altro da film di questo tipo, vero? La sua missione è quella di mantenere viva la memoria di fatti orribili. E a mio parere, Fair Game è uno dei tasselli che va legato ad altre pellicole da ricordare, come - giusto per citarne uno - United 93.




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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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