venerdì 10 gennaio 2020

The Rocky Horror Picture Show - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Era il lontano 1992. Estate! Due comici bolognesi avevano messo in piedi una commedia all'aperto, all'Arena Puccini, che avrebbe spopolato per molto tempo - anni - nel bolognese. Parlo del Rocky Horror Comic Show (n.d.r. Alcuni riferimenti qui e qui), uno spettacolo che radunava le principali figure della comicità bolognese, e le riuniva in una ricostruzione comica del famoso film, che - lo ammetto - ebbi modo di scoprire proprio in quella occasione.

Oggi non parlerò ovviamente dello spettacolo bolognese, bensì del film originale, quello che veniva proiettato su un grande schermo mentre, sul palco, i comici facevano la loro parte interagendo con la pellicola. Parlo di The Rocky Horror Picture Show.

Film in Bianco e nero del 1975 che ricalca lo spettacolo teatrale The Rocky Horror Show (n.d.r. Anno 1973), e che ci racconta le vicende di due ragazzi, che di ritorno dal matrimonio di amici, decidono di convolare alle nozze anche loro, solo che mentre tornano a casa dalla festa, rimangono in panne con la loro auto, fuori minaccia tempesta, per cui decidono di chiedere aiuto in un castello che avevano incrociato lungo la strada.
I due ragazzi vengono accolti con gentilezza e premura, ma l'aria all'interno della costruzione è sinistra. Il proprietario è sfuggente, strani rumori si odono da stanze lontane, e la servitù è parecchio originale. Di fatti il proprietario del castello ha appena dato vita a una strana creatura. Questa è imbizzarrita e solo la promessa di diventare un vero uomo la fanno tranquillizzare. Il problema è ovviamente quello di contenere l'emergenza, proseguire, con gli esperimenti, e fare in modo che gli ospiti non si accorgano di nulla e se ne vadano il più presto possibile. Ma come potete ben immaginare, tutto si complicherà in una escalation di situazioni imprevedibili.

Il film, oltre a ispirarsi esplicitamente al romanzo di Mary Shelley, è ricco di citazioni alla cultura Americana. Dal salvagente del Titanic che si vede ritratto in un quadro, così come l'antenna della R.K.O., ma anche elementi europei, come il David di Michelangelo, e la Creazione.
Il contesto della pellicola fu, negl'anni in cui venne proposto, scandaloso. Questo soprattutto per il fatto che il sesso è esplicitamente parte della narrazione, e coinvolge senza mezzi termini i personaggi della storia. La fotografia prende spunto dall'ambiente gotico, ma sono le musiche che sicuramente la fanno da padrone. Questo musical è forse uno dei più interessanti dell'epoca, e ancora oggi non stona per la modernità delle musiche e dei testi. Tant'è che - e lo scopro solo ora leggendo wikipedia - che di questa pellicola è stato fatto un sequel nel 1981, e un remake nel 2016.

Va visto!


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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