venerdì 3 gennaio 2020

Creed 2 - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Ormai credo di andare a vedere questo genere di film perché sono affezionato al personaggio. Creed 2 è un tentativo di risvegliare la saga di Rocky, e magari di dargli una continuità per il 'post Stallone', sperando e augurando che tutto ciò avvenga il più tardi possibile.

Qui andiamo a risvegliare il caro e temibile Ivan Drago. E lo scontro che si preannuncia è quasi da risveglio dei miti: Il figlio di Apollo Creed contro il figlio di Ivan Drago. Peccato solamente che lo spazio dedicato alla nemesi della famiglia Creed, ma anche della famiglia di Rocky, è davvero poco e didascalico.
Drago è ovviamente caduto in disgrazia dopo che Rocky l'ha battuto. Abbandonato dalla moglie, segretaria del partito, e abbandonato dalle autorità sportive, e ormai privo di appoggi politici, lui e il figlio vivono nei bassifondi, lavorano come facchini, e coltivano la propria rabbia interiore con dialoghi rarefatti e qualche grugnito. 
Il figlio di Drago è un vero mastino. Feroce, aggressivo, e sul ring fa strage a ogni incontro. Certo non si tratta di incontri ufficiali, non si tratta di sport professionista, ma chi sale sul ring contro di lui, ne esce in barella, se è fortunato.
Lui si chiama Viktor, e quando assiste alla vittoria del campionato dei pesi massimi di Adonis Creed, comprende che è il momento per chiudere i conti col passato.
E' per questo motivo che padre e figlio mettono fondo ai loro risparmi per recarsi a Philadelphia. E' qui che Drago incontra Rocky dopo trent'anni. Ed è qui che il figlio del carnefice incontra il figlio della vittima sacrificale.
Il destino fa il resto... E sul ring i due finiscono per andarci, anche se Rocky è contrario, e si rifiuterà di fargli da spalla per questa follia. E' una scena già vista... Creed le busca e finisce in ospedale. Ma Viktor non vince, per "scorrettezza" durante l'incontro, e di conseguenza non conquista il titolo anche se in realtà avrebbe vinto sia per ko, sia per i punti acquisiti durante il match.
Passano i mesi, Creed pian piano si riprende fisicamente, ma non mentalmente. Ha incubi, non riesce più ad allenarsi, è in crisi nera. E dall'altro capo del mondo la famiglia Drago, e la politica sovietica, pretendono la rivincita... Questa volta, però su suolo sovietico.
E' la figlia di Creed a convincere il campione a tornare in palestra e ad accettare la sfida, perché i fantasmi vanno affrontati, non temuti. Dopo aver fatto pace con Rocky, comincia la nuova sessione di allenamenti, e poi il viaggio in Russia, e... ed ecco il grande match di rivincita.
Chi andrà al tappeto questa volta?

Un grande senso di déjà-vu mi ha travolto per tutto il film. Rocky 3 ovviamente traccia i solchi di questa pellicola, e sfortunatamente è l'episodio peggio riuscito di tutta la saga. Creed 2, conseguentemente, non è sicuramente uno di quei film memorabili.
L'incontro e scontro tra Viktor Drago e Adonis Creed avrebbe dovuto essere più di lungo respiro, magari diviso in due pellicole, con maggior spazio per entrambi i personaggi, che in fondo sono figli posti di fronte a una terribile eredità ottenuta dai padri.
Rocky, qui, sembra il caro vecchio Mickey, a volte saggio, a volte nostalgico, e con un grande cuore. Adonis non somiglia però al giovane Rocky, e neppure ci va vicino. Forse somiglia di più ad Apollo Creed... Forse, ma alla fine il personaggio fatica a stare in piedi da solo senza l'appoggio del supporto storico creato nella saga originale.

Manca lo spessore che il film avrebbe meritato. E' una occasione mancata... Ma dal punto di vista dello spettacolo, è un ottimo popcorn movie.



Corri subito QUI, su Amazon Prime Video. E potrai vedere questo e tanto altro su tutti i tuoi dispositivi.

Scopri i miei ebook cliccando QUI




About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

0 commenti:

Posta un commento

Post Recenti



Powered by Blogger.

Popular Posts

Cerca sul Blog

')