giovedì 12 dicembre 2019

Parliamo del Mavic Mini - #MavicMini #DJI

Glauco Silvestri
Mancano ormai pochi giorni allo scadere delle 'vecchie regole', e al passaggio al Regolamento Transitorio che ENAC ha approvato un mesetto fa. Da quel momento, volare con un drone di peso superiore ai 250 grammi, richiederà oneri aggiuntivi, sia economici, sia burocratici, e... 

Il Parrot Anafi
Perché non strizzare l'occhio a un drone che potrebbe essere più 'facile' da gestire, e - ahimè - tenere a riposo l'Anafi fintanto che non si sarà stabilizzato tutto il mondo legislativo?

Il DJI Mavic Mini, a oggi, è l'unico Drone 'Professionale' capace di rimanere al di sotto di questo limite di peso. Costa il giusto (n.d.r. 399 euro in versione base), ha tanti pregi, qualche difetto, è sicuramente un entry level molto allettante per chi vuole volare liberamente, e magari fare qualche video delle vacanze un po' diverso dal solito.

Vediamo di fare un veloce confronto tra i due droni, giusto per capire pro e contro. 

Dov'è che vince il Parrot Anafi?
  • Sensore da 21 Mp, 4k, con capacità di zoom lossless.
    Il Mavic Mini ha un 12Mb, 2.7K, senza zoom.
  • Gimbal capace di muoversi verticalmente da +90° a - 90°.
    Il Mavic Mini ha un gimbal che va da +20° a -90°.
  • Silenziosità! E' ancora il più silenzioso del mercato con i suoi 65db in campo aperto.
    Il Mavic Mini produce 68db in campo aperto.
Dov'è che lottano alla pari?
  • Autonomia: Il Mavic Mini arriva a quasi 30 minuti di volo, l'Anafi vola per 25 minuti.
Dov'è che il Mavic Mini vince?
  • Il Mavic Mini è compatto. Sia il drone, sia il controller, una volta ripiegati, stanno nel palmo di una mano, e se non fosse per lo spessore, sarebbero grandi quanto uno smartphone.
    Il Parrot Anafi è davvero compatto, e la sua forma permetterebbe di riporre comodamente il drone nella tasca per la bottiglietta d'acqua di uno zaino. Peccato che il remote controller non ha una propria borsa da trasporto, sia pesante più del drone, e sia anche piuttosto ingombrante.
  • Il Mavic Mini pesa meno di 250 grammi. Questo semplifica di molto la vita di uno che vola per hobby.
    Il Parrot Anafi pesa 318 grammi. Esistono dei kit di alleggerimento, ma per andare sotto ai 250 grammi bisognerebbe accontentarsi di una autonomia inferiore ai 10 minuti di volo.
  • Gimbal stabilizzato su 3 assi.
    Il Parrot Anafi ha un gimbal stabilizzato su 2 assi, mentre il terzo asse è stabilizzato elettronicamente.
  • L'Applicazione: Pur essendo più scarna di quella dell'Anafi, e della Applicazione degli altri droni DJI, l'App del Mavic Mini impedisce all'utente di volare nelle No Fly Zone, e di conseguenza, di violare la legge.
    L'App offre anche una cache del video girato, a 720p, salvata direttamente sulla memoria del telefono, giusto per non perdere tutto il girato in caso di incidente in cui il drone non sia recuperabile.
    L'App del Parrot Anafi è molto più sofisticata, ma non offre un controllo sulle No Fly Zone. Per alcuni è un pregio, per me è un difetto. Inoltre non offre una registrazione di backup di quanto è stato ripreso dal drone.
  • Il Mavic Mini, pur essendo più piccolo e leggero dell'Anafi, ha una migliore ricezione del segnale wifi, e pur rimanendo in CE, offre una maggiore stabilità del segnale, e una maggiore portata rispetto al drone francese.
    A parità di area di volo, ho percorso una ottantina di metri in più, di distanza, rispetto a quanto potevo fare con l'Anafi.
Il DJI Mavic Mini
E' quindi evidente che il DJI Mavic Mini potrebbe essere un drone capace di sostituire egregiamente il Parrot Anafi. 
Certo... La qualità dei dettagli nel comparto video è inferiore, ma non di molto, e probabilmente, è una differenza del tutto trascurabile per chi vola per hobby, e non per motivi professionali.

Vi lascio qui sotto il mio primissimo video girato con il Mavic Mini. Buona visione.





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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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