mercoledì 4 dicembre 2019

Fog - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Spolverando la mia collezione di film salta fuori Fog, regia e script di John Carpenter, e con una giovanissima Jamie Lee Curtis agli esordi della sua carriera.

Siamo a San Antonio Bay, è il 19 di Aprile, e tutta la cittadina è in fermento per la festa del 21 Aprile, che va a ricordare i fondatori del centro abitato, il suo centenario, le cui fondamenta ebbero tragicamente stabilità dopo un terribile incidente in mare, un naufragio ove un gruppo di lebbrosi perse la vita, ma di cui le loro ricchezze diventarono fondamentali per il sostentamento della comunità locale.
Durante la notte la cittadina viene avvolta da una strana nebbia. Gli antifurti impazziscono, i cani abbaiano rivolti al mare, e i pescatori intravedono un vecchio veliero navigare verso la costa. Il 20 di Aprile tutto torna tranquillo, non fosse altro che qualche pescatore è scomparso, e che il parroco locale, diretto discendente del parroco della comunità che usò l'oro dei lebbrosi per costruire la chiesa e dare stabilità al villaggio di pescatori, trova un antico diario sepolto tra le mura della chiesa.
Mentre lo legge si scopre la verità. Nel 1880 non accadde un incidente. I lebbrosi furono sviati verso gli scogli apposta, per non accogliere una malattia orrenda nel piccolo villaggio, e per poter avere a disposizione l'ingente ricchezza che i malati trasportavano. A causa di una fitta nebbia, le fiamme di un falò preparato ad arte dal parroco fece andare la nave dritto verso gli scogli. Morirono tutti, e l'oro fu recuperato la mattina successiva. E viene la notte. Le celebrazioni hanno inizio, e la nebbia si ripresenta. Al suo interno, gli spiriti di quei sei lebbrosi cerca vendetta, o forse vuole riprendersi solo l'oro. I cittadini vengono attaccati, non c'è speranza, se non restituire il maltolto. E' il parroco, con una croce d'oro massiccio fatta proprio con i tesori recuperati cento anni prima, ad affrontare i fantasmi nascosti nella nebbia e...

Il film risente davvero dell'età che ha sulle spalle. Alcune scene sono prevedibili. Si sfrutta molto l'effetto sorpresa, e gli effetti speciali sono quelli che sono... Non è che in quegl'anni si potesse fare molto di più, specie considerando che la pellicola era una produzione a basso costo, rimaneggiata più volte per poter competere con i film dell'epoca, e allungata per poter avere una durata sufficiente per la proiezione nei cinema. A ogni modo il film si guarda volentieri, anche se non spaventa, e non sorprende, visto che la trama si appoggia a molti cliché horror dell'epoca. E' comunque un bel pezzo di storia...

Una chicca? Il sagrestano, aiutante di Padre Malone che compare all'inizio del film, è John Carpenter in persona.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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