sabato 30 novembre 2019

Il paradiso del Diavolo - #Libri #Recensione

Glauco Silvestri
Visto che l'ecologia è tornata in auge in questo periodo, perché non ripescare un romanzo ispirato ai movimenti ecologisti di qualche decennio fa? L'autore è James Ballard, e il romanzo è Il Paradiso del Diavolo.

Siamo alle Hawaii. La dottoressa Barbara Rafferty, un medico radiato dall'albo per aver concesso la 'dolce morte' a dei malati terminali, si è riciclata come una battagliera ecologista, e la sua lotta forsennata è dedicata alla salvaguardia degli Albatros sull'isolotto di Saint Esprit, nel Pacifico, dove il governo francese sta conducendo esperimenti nucleari.
Il giovane Neil Dempsey si trova anche lui nell'arcipelago. Il suo sogno è quello di battere il record di distanza a nuoto in mare aperto, ma l'incontro fortuito con la dottoressa gli cambia la vita. Da sempre affascinato dalle donne più grandi di lui, e da sempre incuriosito sugli esperimenti nucleari (n.d.r. Visto che suo padre era uno scienziato, morto, per l'appunto, a causa degli esperimenti che stava conducendo), decide di sposare la causa ecologista e di unirsi allo sparuto gruppo della dottoressa.
E' durante un tentativo di forzare il blocco francese a Saint Esprit che Neil viene ferito da un colpo di pistola, ed è grazie a questo 'incidente', che Barbara Rafferty riesce a ottenere abbastanza interesse dai media per poter aspirare a una sortita in grande stile sull'isola francese.
E ci riesce. Riesce ad arrivare all'isola, a cacciare i francesi, a installare un piccolo avamposto per dedicare tutta la sua attenzione agli Albatros, e a molte altre specie a rischio di estinzione. Con lei, oltre a Neil, si aggregano altri ambientalisti attirati dalla fama, e dalla carica dirompente, della dottoressa.
Solo che il piccolo avamposto, piano piano, diventa una sorta di attrazione turistica. Arriva di tutto. Giornalisti, Hippy, ricconi in vacanza... Per ciò la dottoressa decide di distruggere la pista di atterraggio dei francesi, e di tenere lontane le imbarcazioni provenienti dal mare aperto.
Gli ambientalisti rimasti sull'isola, all'inizio paiono sgomenti dalla scelta della dottoressa, ma lentamente comprendono le sue motivazioni, e la appoggiano, solo che nessuno di loro ha compreso a pieno che la Rafferty non è più interessata a salvare gli Albatros, bensì ha un progetto molto differente, per salvare un'altra specie in pericolo... [Spoiler]La razza umana, e in particolare le donne. Sull'isola, a piccoli passi, gli uomini vengono messi in secondo piano, addirittura eliminati. Solo Neil sopravvive perché nei piani della dottoressa è necessario un maschio vigoroso per produrre figli, e figli, e ancora figli... Purché siano tutti femmine[Spoiler].

Affascinante. La narrazione è piuttosto classica, chi ha letto altri romanzi di Ballard riconoscerà il suo stile, ma la vicenda ha quel crescendo continuo che tiene incollati alle pagine. La mutevolezza della psiche umana, la capacità di amalgamarsi ai cambiamenti, di mantenere la fiducia verso chi funge da guida, è qui rappresentata e analizzata in modo schietto e, addirittura, feroce. Leggendo si ha la sensazione che ci sia qualcosa che non va, ma non lo si capisce, e si è costretti a seguire la narrazione, che avviene attraverso i pensieri, gli occhi, e la voce del giovane Neil.

Lo consiglio.





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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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