mercoledì 23 ottobre 2019

Spiderman Homecoming - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Spiderman Homecoming si piazza in coda a Civil War, quando gli Avengers finiscono per scindersi in due correnti, e i due leader - Capitan America e Tony Stark - giungono allo scontro.
Una volta tornato a casa dal 'conflitto', Spiderman non riesce più a contenere la sua attività al semplice eroismo di quartiere, e vuole fare qualcosa di più, solo che gli Avengers, e soprattutto Tony Stark, non lo vedono ancora pronto per il grande passo. Viene tenuto d'occhio da vicino, Happy lo segue come un'ombra, anche se sembra proprio il contrario, per cui il suo raggio d'azione è davvero limitato.
Nonostante ciò, Peter Parker finisce per trovare la sua 'avventura'. Un gruppo di mercanti d'armi sta spacciando nel suo quartiere degli strumenti di morte di derivazione aliena. Lui investiga, e ciò lo mette in guai seri, anzi... serissimi. Non è pronto per agire da solo, e neppure conosce a pieno le potenzialità della tuta che Stark gli ha regalato (n.d.r. specie le funzioni che riesce a sbloccare dopo un piccolo hack del software che la controlla), e gli avversari sono agguerriti e senza scrupoli. Insomma... Finisce che combina dei gran danni, a venir messo in cattiva luce agli occhi di Stark, a perdere fiducia persino in sé stesso... Riuscirà ad uscirne vincitore?

Ora che la saga degli Avenger ha raggiunto un epilogo, o per meglio dire un punto di svolta, ho trovato giusto il dare spazio anche a Spiderman, uno dei personaggi di cui non avevo ancora visto il film 'in solitaria'. Spiderman Homecoming non è capace di sostenere un livello di qualità paritetico alla trilogia di Raimi, che ho sempre amato (n.d.r. Nonostante anch'essa fosse non priva di difetti), ma ben si colloca nella struttura voluta da Marvel, e ben si allinea allo stile narrativo, che mantiene sempre un certo livello di ironia, anche nei momenti più tragici. Certo! Il Peter Parker adolescente non vuole proprio entrare nelle mie corde, ma non posso negare che i personaggi siano tutti ben costruiti ed interpretati. E il cast presenta anche alcune stelle di prim'ordine, come la bella Marisa Tomei nei panni di una giovane Zia May, e Micheal Keaton nei panni di Avvoltoio.

E', forse, un film più adatto ai giovani piuttosto che ai fan di vecchia data. Del resto sia lo stile narrativo, sia i personaggi, sia il contesto, si allontanano di parecchio da quanto la storia classica ci ha sempre narrato. E' una pellicola fresca, divertente, all'acqua di rose, mai cupa e/o capace di far provare qualche brivido. Un buon popcorn movie, ma di sicuro non uno dei migliori film dedicati a Spiderman, e neppure uno dei migliori film dell'universo Marvel.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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