domenica 13 ottobre 2019

Mezzogiorno e mezzo di Fuoco - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Subito sotto a Frankenstein Junior, nella scala dei migliori prodotti di Mel Brooks, c'è Mezzogiorno e mezzo di fuoco. Che non è la parodia del famoso western di Fred Zinneman (n.d.r. Mezzogiorno di Fuoco) - visto che il titolo in lingua originale è Blazing Saddles (n.d.r. Selle fiammeggianti) - , ma che comunque non lascia davvero il tempo di respirare tra una risata e l'altra. E' un periodo d'oro per Gene Wilder, ottimo attore in ogni occasione in cui l'ho visto all'azione, ma bisogna ammettere che sotto la guida di Mel Brooks offre davvero qualcosa in più rispetto alle sue performance tradizionali.

Il film ci proietta nel lontano 1874. La ferrovia deve passare per la sonnolenta cittadina di Rock Ridge, e già c'è qualcuno che si frega le mani in cerca di business assicurati. La terra dove passerà la ferrovia acquisterà sicuramente valore, varrà una vera e propria fortuna, e il procuratore di stato Hedley Lamarr vorrebbe comprare tutte le terre in questione. Le terre appartengono però alla comunità di Rock Ridge, e per ottenerle - visto che non vogliono vendere - è costretto ad assoldare una banda di criminali, per spaventare i cittadini della città e farli fuggire dalle loro proprietà.
Solo che i piani del procuratore non vanno come questi vorrebbe. I cittadini decidono di difendere i propri interessi, e chiedono la nomina di un nuovo sceriffo. Grazie alle ingerenze di Lamarr, viene scelto un uomo di colore, Bart, sperando che gli abitanti, spinti dall'indignazione razzista, abbandonino la propria casa. Ma anche in questo caso i piani del procuratore falliscono. Il nuovo sceriffo riesce a conquistare la comunità di Rock Ridge, e assolda Jim Waco Kid - un pistolero alcolizzato - per fungere da vice sceriffo, e da simbolo, così da riuscire a organizzare la difesa della cittadina, convincendo i cittadini a combattere, mentre la banda di criminali di Rock Ridge si avvicina per lo scontro finale.

Per apprezzare questo film è necessario avere una buona cultura cinematografica americana. I riferimenti al cinema degli anni settanta è pressoché continuo, e le gag si basano spesso su scene che richiamano i famosi film western di quegl'anni. Ma Brooks non vuole lasciarci in quell'ambiente violento per lungo tempo, e nel gran finale accadrà di tutto, anche il viaggio nel tempo non viene escluso, e... be', non è che posso raccontare ogni singolo dettaglio del film, vero?

Sulla produzione ci sarebbe molto da dire. Forse si sarebbe avuta la storica accoppiata Pryor-Wilder se gli astri sarebbero stati più favorevoli, o forse addirittura avrebbero potuto non essere presenti entrambi. Alla fine abbiamo avuto il primo dietro alle telecamere, ad assistere Brooks, e il secondo davanti alle telecamere, come protagonista. 
Il film, oggi, è un grande classico ed è da tutti ricordato con affetto, ma quando uscì nelle sale cinematografiche diede parecchio scalpore. Ebbe parecchie recensioni negative, sia per la volgarità eccessiva, sia per il fatto che le gag apparivano montate assieme senza un vero e proprio filo logico, una armonia narrativa. Ma come spessissimo accade, se i critici bocciano, il pubblico ama. E il film conquistò tutti, sia negli States, sia in Europa.

Se non l'avete mai visto... Dovete recuperarlo.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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