venerdì 11 ottobre 2019

Hunger Games: Il canto della rivolta, parte 2 - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Eccoci al gran finale. Il Canto della rivolta Parte 2 inizia di botto, senza introduzione. Si vede che pure gli sceneggiatori, e i registi, si son stancati di lavorare a questa saga.

Siamo nel pieno del conflitto. Ormai tutti i distretti hanno ceduto le armi e il palazzo è sotto assedio. L'esercito dei ribelli è nelle periferie del primo distretto e avanza, con fatica, ma avanza. Il presidente ormai sa che la fine è prossima. Katniss - ovviamente - combatte in prima linea nelle retrovie per motivi di marketing. Mentre il grosso delle truppe sputa sangue, lei fa filmati propagandistici per convincere la popolazione del distretto a cedere le armi senza opporre resistenza. E' evidente che questo ruolo le sta stretta, ma è altrettanto evidente che il comandante delle forze armate, il presidente del distretto 13, vede nella ragazza un pericolo politico. Finita la guerra, con libere elezioni, chi verrà eletta se non la Ghiandaia Imitatrice? A ogni modo la situazione volge a favore di Katniss, che trova il modo di dirigersi verso il palazzo per ottenere giustizia, la propria giustizia... Ovvio che non mancano i colpi di scena, e - ahimè - si cade nel prevedibile, specie alla fine. Pazienza!

Il canto della rivolta, parte 1 e 2, sono la parte peggiore della saga. Come già raccontato, nella prima parte non accade quasi nulla, se non il salvataggio di Peeta. Nella seconda parte viene raccontato un conflitto dove non si vede sparare un colpo, dove non è mostrata una scena di guerra credibile (n.d.r. Guardatevi i primi minuti di Salvate il Soldato Ryan, guardate la serie Band of Brothers... Giusto per fare qualche esempio, eh?), dove l'intera narrazione sembra una puntata di quelle brutte della saga di Resident Evil (n.d.r. Vi avevo detto che nella parte 1, il distretto 13 mi ricordava molto Zion di Matrix? Be', ve lo dico ora). Si è completamente persa l'originalità, e anche la narrazione è affaticata da regole troppo stringenti per le pubblicazioni YA. Per di più i personaggi sono troppo concentrati nei loro ruoli per concedere un po' di spessore a chi li osserva. Appaiono come marionette, avatar di un videogame, privi di background e fisicità. Si salva solamente Sutherland, il suo Snow è perfetto fino all'ultimo istante. Persino la Lawrence sembra vestire panni troppo stretti per le sue capacità.

Come dicevo prima: Pazienza! Tutto è finito come doveva finire. Lieto fine, quasi... Perché poi, dopo tutto questo casino [Spoiler]la sorellina che Katniss voleva salvare dagli Hunger Games, muore in un bombardamento davanti al palazzo di Snow[Spoiler].





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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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