venerdì 30 agosto 2019

Il Padrino Parte II - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
In questo secondo capitolo della saga de Il Padrino, ci ritroviamo a ricapitolare la nascita di due imperi della mafia americana. Vito Andolini, ragazzo dalla salute malferma, arriva negli Stati Uniti nel 1901 dopo che la sua famiglia è stata sterminata da Don Ciccio. Per errore degli ufficiali del porto assume il nome di Vito Corleone, e questo nome lo porterà a fondare un vero impero attorno alla sua famiglia. Vive e cresce a Little Italy, apprende l'arte del protezionismo, i metodi della camorra, e alla fine crea un proprio giro di prostituzione e gioco d'azzardo. 
Divenuto potente, Vito torna a Corleone per vendicare la propria famiglia, e lascia in mano al figlio Michael il suo impero americano. E' il 1958, e le maglie dei Corleone sono talmente vaste che è davvero complesso tenerle strette sotto la sua guida, ora che  Vito è lontano. C'è chi complotta alle sue spalle, e c'è chi lo fa apertamente. Nel frattempo la politica cubana muta, il potere passa da Batista a Castro, e gli affari dei Corleone si indeboliscono, indebolendo così anche la leadership di Michael. Il sangue scorre a fiumi nel tentativo di salvare l'impero e...

Il crimine paga? E' una bella domanda. La storia della famiglia Corleone è interessante. Affascina l'affetto che stringe ogni persona della cerchia corleonese, per lo meno fino a che a capo della struttura c'è qualcuno che si fa rispettare, ma poi ognuno comincia a volere la propria fetta, a voler essere indipendente, a non voler più prendere ordini... E le mura si sgretolano, e chi è sul trono deve dimostrare la propria forza, anche lottando contro il proprio stesso sangue. E' una faida famigliare che impressiona per la violenza, per la crudezza, per la spietatezza. 
Il film è un vero gioiello, primo sequel nella storia del cinema capace di conquistare un Oscar, e fa molto di più... Riceve undici candidature e sei statuette le porta a casa meritatamente. Mica male, no? In molti lo credono persino migliore della prima pellicola. La regia di Coppola è sublime, e gli interpreti sono uno meglio dell'altro.

Tra le curiosità, io sinceramente non ci avevo fatto caso ma lo leggo ora su Wikipedia, c'è una scena in cui Vito Corleone si ferma davanti a una bancarella della frutta e nota un poster di Jake LaMotta. La cosa curiosa è che lo stesso De Niro, attore che impersona Don Vito Corleone in questo film, interpreterà LaMotta in Toro Scatenato (n.d.r. Film di cui abbiamo già parlato), sei anni più tardi.




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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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