mercoledì 10 luglio 2019

Registriamo i nostri sensori su #Domoticz (Lesson 05) - #Corso #Domotica #Homebridge

Glauco Silvestri
Con l'ultima lezione abbiamo predisposto il nostro Raspberry in modo tale da diventare una vera e propria centralina domotica, tutto ciò grazie a Domoticz e a Homebridge. Ora però dobbiamo popolare Domoticz con i dispositivi in nostro possesso.

Il dongle z-wave della Aeotec
In questo caso io parlerò di dispositivi z-wave, visto che in casa ho apparecchiature che parlano con questo protocollo, ma la procedura sarà analoga anche per gli zigbee, e anche tutti gli altri. 
Visto che il nostro kit Raspberry non prevede una radio z-wave (n.d.r. Che potete trovare qui), io ho deciso di acquistare un dongle radio da connettere a una delle sue porte usb (n.d.r. Questo).

Inseriamo il dongle in una porta usb del Raspberry. Accediamo a Domoticz con il browser del nostro computer. Andiamo nella sezione Configurazione e clicchiamo su Hardware.
Note: La scelta è caduta su un dongle per motivi di praticità. Avrei potuto tranquillamente usare la scheda GPIO z-wave che vi ho indicato poco fa, ma con il dongle posso avvicinarmi ai singoli dispositivi e controllare meglio la procedura di abbinamento senza dover continuamente correre da un angolo all'altro della casa. Vi spiegherò meglio tra poco cosa intendo.
Ci verrà mostrata una finestra in cui compare una tabella vuota, che nel tempo si popolerà dei dispositivi installati. Sotto di essa è presente una serie di campi che ci permette di aggiungere i dispositivi che vogliamo. 


Compiliamo i campi come segue:

  • Abilitato: Permette di Abilitare e/o Disabilitare il dispositivo. Impostiamolo su Abilitato.
  • Nome: Scegliamo un nome per il nostro dongle;
  • Modello: Viene proposto un elenco di modelli. Andiamo a cercare OpenZWave USB;
  • Timeout Dati: Possiamo tenerlo di disabilitato, o impostare un timeout di qualche ora, giusto per essere sicuri che la chiavetta non si sia impallata. In pratica, se nell'intervallo di tempo che abbiamo impostato la chiavetta non ha ricevuto dati, si riavvia in automatico per verificare che tutto sia a posto.
  • Porta seriale: In linea di principio Domoticz dovrebbe proporre già l'indirizzo giusto. 
Cliccate su Aggiungi, e il dongle comparirà nella tabella soprastante.


Se il pulsante Configurazione è contornato di rosso vuol dire che Domoticz non riesce a comunicare con il dongle. Probabilmente il problema è legato alla porta seriale impostata.
Attendiamo qualche secondo prima di fare modifiche, ma se il colore non cambia, allora bisogna intervenire manualmente. 
Le possibilità sono due:
  1. Tentiamo a caso con uno degli altri 3 indirizzi che Domoticz propone, e proseguiamo nei tentativi fintanto che Domoticz non ci da soddisfazione;
  2. Andiamo a interrogare il Raspberry attraverso il terminale.
In questo secondo caso dobbiamo aprire una finestra Terminale (n.d.r. o Putty se usiamo un computer con Windows). Ci colleghiamo al Raspberry al solito modo:
ssh pi@"indirizzo ip"
Inseriamo la password e non appena il cursore è disponibile, scriviamo quanto segue:
lsusb
Il comando ci permette di avere la lista dei dispositivi USB connessi e il nome delle porte corrispondenti. Avendo solo il dongle, sarà facile identificare la porta che ci interessa, e poi andarla a sistemare in Domoticz. Per fare ciò, selezioniamo la riga della tabella in cui compare il dongle. Vedremo che i campi sottostanti si popoleranno con le impostazioni inserite in precedenza.
E' sufficiente andare a cambiare la Porta Seriale, e premere il tasto Aggiorna.

Se tutto va come deve, il tasto Configurazione dovrebbe cambiare di colore.

Ora possiamo finalmente cliccare su Configurazione per aggiungere i sensori. Apparirà una nuova finestra, con una tabella non molto differente da quella già vista, e alcuni pulsanti nuovi che serviranno al nostro scopo.

Nella Tabella dovrebbe comparire solamente il dongle. Per aggiungere i sensori dobbiamo cliccare su Gestione Nodo e di seguito cliccare su Aggiungi Nodo.


Per far sì che il sensore sia visto da Domoticz, dovremo andare dove il sensore è installato e premere il tasto in modo che esso diventi visibile e 'abbinabile' a un controller z-wave (n.d.r. Consultate il manuale dei vostri sensori per la procedura esatta).

Se tutto va bene, dopo poco tempo, il nuovo sensore comparirà nell'elenco. Ripetete l'operazione per ogni sensore.
Nota: Fino a qui la procedura è identica sia che abbiamo acquistato un dongle usb, sia che abbiamo una schedina direttamente collegata alla porta GPIO del Raspberry. Come motivare la mia scelta di acquistare un dongle piuttosto che la più pratica schedina da inserire sul Raspberry?
Il motivo è legato al fatto che il dongle ha una sua procedura di abbinamento. Essendo dotato di batteria interna (n.d.r. Per lo meno quello da me acquistato), ho la possibilità di fare gli abbinamenti in modo più rapido staccando il dongle dal Raspberry, e passando in rassegna tutti i sensori più comodamente, tutti in una volta, per poi reinserire il dongle sul Raspberry e... vedere tutti i nodi in elenco senza dover ripetere la procedura che ho descritto poco fa più e più volte.
C'è però un inconveniente in tutto ciò. Il Raspberry (n.d.r. Linux) cambia indirizzo seriale della porta usb ogni volta che si inserisce e si toglie un dispositivo, per cui non è detto che quando il dongle viene reinserito nella sua porta sarà visto immediatamente. E' probabile che debba essere settata nuovamente la Porta Seriale. C'è ovviamente modo di sistemare il problema, ma ne parleremo in una prossima lezione.
Come avrete notato, oltre alla possibilità di aggiungere dei Nodi, c'è anche la possibilità di toglierli.


La procedura è analoga alla precedente, se non per il tasto premuto, per cui non mi dilungherò nel descriverla.

Proseguiamo con la nostra installazione. Se clicchiamo su ognuno dei nodi identificati in precedenza potremo dargli un nome, e decidere se attivarne il polling o meno (n.d.r. Quest'ultima funzione serve a verificare che il sensore funzioni veramente. In pratica Domoticz chiederà al dongle di svegliare il sensore di tanto in tanto per controllarne le condizioni. Ogni informazione sarà registrata sul file Log, che è facilmente consultabile dal menù di Domoticz).
Il mio consiglio è quello di dare un nome caratteristico ad ogni sensore, così che sia facilmente riconoscibile, e di registrarlo premendo il tasto Update.

Fatto ciò abbandoniamo il menù Hardware per passare al menù Dispositivi. La schermata che compare ci propone l'ennesima tabella con indicati tutti i sensori che abbiamo abbinato al nostro dongle.


Come potete notare ogni sensore è identificato per nome, tecnologia, tipologia (lampadina, interruttore, sensore, etc). Di esso sono indicati anche il livello di batteria e lo stato attuale. Poi è presente una freccina verde che indica fuori dallo schermo

Cliccando su di essa andremo a definire veramente un dispositivo, e ad inserirlo nella dashboard di Domoticz, così che possa essere controllato in modo comodo e immediato.
Con il click compare una finestrella:


Ancora una volta possiamo definire il nome, e possiamo indicare se il dispositivo è un dispositivo primario o se sarà un dispositivo secondario. Questi ultimi non compaiono in Dashboard, perché sono dispositivi legati ad altri dispositivi (n.d.r. Quelli primari). In Dashboard compaiono solo i dispositivi primari. In base al comportamento di questi, i dispositivi secondari opereranno in base alle loro caratteristiche. Io - sinceramente - ho solo dispositivi primari! Tanto è possibile creare un legame tra dispositivi anche attraverso le Scene, dove con un solo click è possibile - per esempio - accendere più luci contemporaneamente, o regolarne la luminosità.

Clicchiamo su Aggiungi Dispositivo e siamo a posto. 

Ripetiamo l'operazione per ogni sensore e andiamo a cliccare sul tasto Dashboard.

Perché è vuota?

Domoticz organizza i sensori in base alle loro caratteristiche. Gli switch sono visibili cliccando su Switch, I sensori di Temperatura in Temperature, e così via. La Dashboard è pensata per raccogliere i 'nostri dispositivi preferiti', ed è per questo che è ancora vuota. Non abbiamo ancora definito quali sono i nostri dispositivi preferiti.

Per cui andiamo su Switch, o sul tasto in cui vedrete comparire i vostri sensori. Cosa vediamo? La pagina è popolata di finestrelle, ognuna dedicata a un sensore.


Se clicchiamo sulla Stella, immediatamente il sensore diventerà un sensore preferito, e comparirà nella Dashboard.
Ripetiamo l'operazione per ognuno dei sensori che vogliamo tenere sempre sott'occhio e avremo finito.

Ma è davvero finita? No.

Come potete notare la finestrella presenta altri tasti, vediamo di descriverli brevemente, poi magari ci torneremo in futuro per i dettagli:
  • Log: E' il registro di questo sensore. Cliccando il tasto si potrà vedere quante volte è stato attivato, eventuali errori, eccetera eccetera.
  • Edit: Cliccando questo tasto è possibile modificare il nome del sensore, l'icona, e specificare eventuali operazioni che Domoticz può compiere quando questo si attiva o meno.
  • Timers: E' possibile impostare dei timer che attivino e disattivino in automatico il dispositivo (n.d.r. Per fare un esempio: Le luci del cortile possono essere accese e spente a seconda dell'orario).
  • Notification: E' possibile fare in modo che l'attivazione del sensore invii una notifica via mail, o un messaggio su cellulare, eccetera eccetera.
Penseremo a questi setup in un prossimo capitolo, soprattutto per quanto riguarda le notifiche, il resto è piuttosto intuitivo e non ci dovrebbero essere problemi ad agire in autonomia. Ciò che mi preme in questo momento è che, se controllate Apple Home, pur avendo già fatto l'abbinamento con Homebridge, i sensori non sono ancora visibili. Perché?

Vi ricordate il file json che avevamo preparato nella scorsa lezione? Era rimasto un parametro da settare, ovvero il roomid. Vediamo di sistemare questo dettaglio.
Andiamo nel menù Configurazione, cerchiamo Più Opzioni, selezioniamo Piani, e Planimetria.


La finestra mostra due tabelle. La prima indica i 'piani' dell'ambiente che vogliamo automatizzare. La seconda indica i dispositivi legati al piano selezionato.
Sotto a tutto ciò trovate una casella in cui sono elencati tutti i sensori installati su Domoticz.

La prima cosa da fare è cliccare su Aggiungi Piano. Verrà chiesto di inserire il nome di questo 'piano'. Facciamo ciò che ci viene chiesto. Chiamiamolo, per esempio, 'Appartamento' e premiamo Enter.

Nella tabella compare la voce Appartamento. La selezioniamo e, ovviamente, notiamo che la tabella sottostante è vuota.

Andiamo sulla finestrella più in basso. Selezioniamo un sensore, e clicchiamo su Aggiungi. Il sensore andrà a popolare la tabella soprastante. Proseguiamo in questo modo per tutti i nostri sensori.

Quando abbiamo finito di inserire i sensori, torniamo ad osservare la prima tabella, quella dei 'piani'. Cerchiamo la riga relativa al nostro 'Appartamento', e segnamoci il numero indicato alla voce idx.

Ora torniamo al nostro Terminale. Se non siamo più collegati facciamo nuovamente il login.
Apriamo il file json col solito editor.

sudo nano ~/.homebridge/config.json
Scorriamo il file fino a trovare la voce roomid e correggiamo la riga con il codice idx che ci siamo segnati.
"roomid": idx,
Ricordatevi la virgola dopo il numero, altrimenti il file json non verrà letto correttamente.

Salviamo premendo contemporaneamente CTRL e O, premendo Enter, e usciamo con CTRL X.

A questo punto facciamo ripartire il Raspberry.
sudo reboot
Quando il sistema è nuovamente a regime, andiamo a verificare su Apple Home.  Attendiamo qualche secondo e... I vari sensori compariranno nella medesima Stanza in cui è presente l'icona di Homebridge. Essi saranno tutti identificati secondo la loro natura, ovvero come lampadine, switch, termometri, eccetera eccetera.
Tenendo premuta l'icona di ogni sensore, si può accedere alle sue impostazioni, scegliere in quale stanza metterlo, e attivare o meno le notifiche.

Ora siamo davvero a regime. Ricordatevi solamente che su Apple Home saranno presenti solo i sensori connessi al piano 'Appartamento' definito in Domoticz. Se in futuro doveste aggiungere altri sensori, nel caso decideste di metterli in altri 'piani', questi non saranno visibili, e usabili, attraverso Apple Home e Siri.






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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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