venerdì 12 luglio 2019

Gran Torino - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Per la mia, e la vostra, gioia, oggi rispolvero Gran Torino dalla mia collezione, e ve lo propongo come film da guardare in una serata ove le emozioni e i sentimenti devono prevalere. Una storia drammatica, ma comunque non strappalacrime, per lo meno se non si è dei cuori molto sensibili, e per lo meno fintanto che non si raggiungono gli ultimi minuti di pellicola.

Kowalski è un uomo anziano. Ha perso la moglie da poco. I figli vivono lontani. E il suo quartiere non è più un posto tranquillo. Il parroco lo perseguita con le sue richieste di confessione, e Walt lo stuzzica, presentandosi a messa, facendo domande impertinenti, divertendosi a giocare con la fede, e allo stesso tempo, interrogandosi sulla propria vita, le proprie esperienze, le proprie perdite. E' veterano della guerra di Corea, ed è in costante conflitto con i suoi vicini... La sua vita di uomo solo è delimitata da poche passioni: l'amore per il suo cane, la buona birra, e ovviamente una Ford Gran Torino, che conserva nel garage, e che tiene sempre a punto grazie a una continua manutenzione.
La vita di Kowalski muta quando la gang locale convince Thao, il figlio del vicino di casa, a tentare il furto della Gran Torino. Ovviamente viene beccato e fugge. Ciò provoca uno scontro tra il vecchio e la gang, scontro durante il quale riesce a far rinsavire il figlio dei vicini, e a guidarlo verso un futuro onesto.
Ovviamente questo voltagabbana non piace al leader della gang, e si scatena così una sorta di guerra di quartiere.

Eastwood è il vecchio incartapecorito, uomo tutto d'un pezzo, che vive più nel suo passato che nel presente, che da molto valore alla parola, alle proprie gesta, al rigore che l'esercito gli ha insegnato, alla disciplina, e al cuore puro. E' un vecchio ma non è un debole, anche se nella vecchiaia ha subito molti brutti colpi, e la perdita della moglie è forse quello più duro. Lui, come gli altri personaggi che compaiono nella pellicola, hanno uno spessore straordinario. Forse solo i figli di Kowalski appaiono poco approfonditi, ma alla fine sono poco importanti per la vicenda. La storia è tosta, una storia di quartiere, l'eterno conflitto tra i giovani e i vecchi, conflitto razziale, conflitto tra onesti e disonesti. In una sola vicenda si offre uno spaccato interessante di quella che è la società americana, e forse non solo quella americana, dove i valori si stanno via via affievolendo per dare spazio a singoli individui chiusi nel loro mondo, e incapaci di vedere, reagire, interagire, affrontare ciò che gli sta attorno. La regia aiuta molto in questo caso, perché è pulita, diretta, semplice, e lascia alla storia tutto il tempo di raccontarsi da sola. I ritmi non sono sicuramente da action movie, del resto qui non abbiamo davanti un film d'azione... Le emozioni, come in molti film di Eastwood, dominano e guidano la narrazione. Ciò non significa che sia un film lento e noioso... No, è un film pieno, ricco, e affascinante.

Il film ha qualche anno sulle spalle, ma è ancora attuale. Affronta tematiche interessanti, e i personaggi, per quanto granitici, sono capaci di creare una buona affinità con gli spettatori.

Lo adoro!



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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