domenica 14 luglio 2019

Bohemian Rhapsody - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Ok, le necessità cinematografiche hanno fatto sì che la storia raccontata in Bohemian Rhapsody non sia proprio proprio precisa. 
Mercury era un genio musicale, e sin dai sette anni teneva concerti, eccetera eccetera. Ma questo è un film, e più che raccontare gli eventi come furono come un documentario, preferisce raccontare l'uomo attraverso le sue emozioni, le sue capacità, le sue debolezze, e le sue virtù.

In questo film c'è la musica, che quando la senti ti vien voglia di alzarti e ballare. E c'è l'emozione di rivivere eventi storici, e di godere della nascita di alcuni brani che alcuni produttori consideravano improduttivi (n.d.r. Tipo il brano da cui prende il titolo il film). E poi c'è il dramma, quando Freddy si perde e finisce per essere colpito da quella maledetta, terribile, malattia... E cosa dire di Rami Malek
Lo abbiamo conosciuto, qui sul blog, con Mr. Robot. Una eccezionale interpretazione, quella di Freddy Mercury, che gli è valsa l'oscar come migliore attore.

Per cui pazienza se la narrazione non è precisissima, e alcune scene sono state costruite ad hoc per aumentare la tensione, il dramma, e l'emozione. Ci si dimentica tutto quando si sale sul palco assieme a Mercury e si osserva una folla oceanica che non attende altro che vederlo. E a quel punto si chiudono gli occhi, e parte la musica, ed eccoci proiettati nel lontano 1985, a Wembley, tutto il resto non conta.

Un mio spassionato consiglio? Guardatelo in lingua originale. E' ancora meglio!


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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