domenica 30 giugno 2019

Parrot Anafi: La fame vien mangiando - #droni #Recensione #ParrotAnafi #Anafi

Glauco Silvestri
Il DJI Ryze Tello
Mi diverto tanto con il piccolo Tello, è vero, ma i suoi limiti risultano davvero invalicabili quando si prende dimestichezza col volo, e si vorrebbe fare di più. Alla fine è ovvio che si comincia a guardare qualcosa di serio, a consultare siti di settore, a guardare recensioni, a sognare... E a fare il grande passo.

Questo è uno strano momento per fare 'il grande passo', stanno cambiando le normative, e i droni in commercio ora potrebbero soffrire di qualche ristrettezza dovuta alle norme che verranno. Ma il 2022 è lontano, e forse non è poi così vero che saranno ristrettezze davvero stringenti, anzi... E poi non siamo qui a parlare di normative, per quanto, acquistando un drone superiore ai 250 grammi di peso, queste normative vanno studiate bene.

Torniamo però a parlare di droni. Ricordiamo i limiti invalicabili del Tello:
  • E' leggero, il minimo soffio di vento lo porta via.
  • Non ha il GPS, e di conseguenza - per quanto sia un oggetto davvero stabile e preciso - non permette di volare in totale sicurezza.
  • La fotocamera è fissa in avanti. La sua risoluzione è appena sufficiente (720p).
  • Non registra su SD, bensì trasmette via wifi al cellulare, il quale salva immagini e video, con tutti i possibili problemi di lag, interferenze, eccetera eccetera. 

Il DJI Mavic 2 Pro
Quando si vuole fare il grande passo, ovviamente, si vogliono risolvere tutti questi fattori, e il mercato offre davvero tante opportunità. Da alcuni droni cinesi di buona fattura, come l'Hubsan Zino o il FIMI A3 (n.d.r. il FIMI A8 è meglio sulla carta, ma il software che lo controlla ha ancora problemi di gioventù), a i top di categoria, come il DJI Mavic Air, o addirittura il DJI Mavic Pro.

Online, bene o male, quasi tutti consigliano gli ultimi due droni che ho segnalato. Hanno ottime fotocamere, volano da Dio, hanno i sensori per evitare gli ostacoli, eccetera eccetera... Costano caro, eh, ma ogni tanto si trova qualche offerta interessante!

Il Parrot Anafi
Io, però, sono stato attratto da un 'cenerentolo' del web. Quando è uscito il Parrot Anafi il web ha da prima esultato, poi lo ha criticato aspramente. In pochi hanno visto le sue qualità, e ancora meno lo hanno seguito nel tempo per vederlo maturare e diventare un prodotto davvero interessante.
Il costo da catalogo è davvero alto, e a quel prezzo il DJI Mavic Air diventa davvero appetibile. Ma con un po' di pazienza, si riesce a prendere a prezzi molto più interessanti, anche 200 euro in meno del prezzo di partenza e... Allora tutto cambia.

I vantaggi rispetto al Mavic Air sono:
  • E' silenziosissimo.
  • E' molto più leggero.
  • Ha una durata di volo molto più lunga.
  • Ha una fotocamera da 21 Mpx 4K orientabile a 180° (n.d.r. Contro i 12Mpx 4K, orientabile di 90°, del Mavic Air).
  • Ha uno zoom digitale lossless fino a 2,8x (in full HD), e fino a 1,4x (in 4K).
Gli svantaggi sono:
  • Non ha i sensori per evitare gli ostacoli automaticamente.
  • Il suo telecomando è minimalista, e ha qualche difetto evidente (n.d.r. Se il cellulare si sgancia dalla sua sede, rischia di tirare giù entrambe le leve, facendo schizzare il drone all'indietro e verso il basso senza preavviso... può essere una tragedia, specie se non si hanno sensori per evitare gli ostacoli!), e qualche difetto di ingenuità (n.d.r. Gli stick non si possono togliere, per cui c'è il rischio che nel trasporto i leveraggi subiscano dei danni).
  • Non vengono forniti i cavi per connettere lo smartphone al telecomando.

Devo dire che i pregi mi hanno convinto molto più dei suoi difetti, per cui, viva il Parrot Anafi.
Poi, per dovere di cronaca, al primo volo, fortunatamente in casa, quando l'ho acceso giusto per verificare che tutto andasse come doveva andare, il cellulare si è staccato dalla sua sede è ha colpito gli stick, facendo volare a terra - malamente - il mio Anafi nuovo di zecca. Niente danni, a parte due eliche rovinate (n.d.r. Nel kit base ce ne sono 2 set completi di scorta), un bestemmione, e tanta paura.

Perché l'ho scelto? Ho guardato in prospettiva. Ho letto che questo drone viene usato anche professionalmente. La sua capacità di orientare la camera verso l'alto lo trasforma in uno strumento molto utile per ispezionare ponti e altre strutture che altrimenti richiederebbero infrastrutture più costose. Ho intenzione anche di prendere il patentino... Per ora è solo uno sfizio, ma... Fa curriculum, e magari, un giorno, chissà... 

Vi lascio un video: E' il mio primo volo all'aperto. Se avete un monitor un 4K e una linea internet veloce, potete guardarlo anche ad alta risoluzione.






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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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