domenica 16 giugno 2019

Macchine Mortali - #film #Recensione

Glauco Silvestri
Tratto dall'omonimo romanzo, Macchine Mortali è uno di quei film che mi ha sempre incuriosito, e allo stesso tempo, che non sono andato mai a vedere a causa delle pessime recensioni lette ovunque.

Eppure la curiosità rimaneva, così, qualche giorno fa, ho deciso di guardarmelo comodamente nel salotto di casa e... Be', devo dire che il film altalena vistosamente tra pregi e difetti, soprattutto soffre di quel 'già visto' che ovviamente non permette di apprezzare a pieno la pellicola.

La storia è semplice, per quanto surreale, siamo in un futuro prossimo. Il mondo è stato annientato dalla famigerata 'Guerra dei sessanta minuti'. Il cataclisma ha distrutto tutto, modificato i continenti, e costretto l'uomo a ripartire da capo. Ora le città si muovono e si divorano l'un l'altra per sopravvivere. Ogni tipo di merce si paga col sangue, è come se ogni comunità sia una comunità corsara, ove chi è più forte prende tutto. E la città più forte è Londra. 
Nonostante ciò, Londra è alla fame. Ha ormai divorato ogni altro centro abitato semovente, e le sue mire - per lo meno quelle di uno spietato scienziato-archeologo - sono rivolte all'ultimo baluardo delle città stanziali. Per fare ciò bisogna abbattere un muro impenetrabile, ed è per questo che l'archeologo è in cerca di ogni tipo di reperto del passato per poter rimettere in piedi una delle armi più potenti dell'epoca... Ovviamente per tentare di abbattere quel muro che separa Londra da un lauto pranzetto.
Gli eroi sono ovviamente due ragazzi. Lei è Hester Shaw, una ragazza che da sempre odia lo scienziato pazzo per il fatto che ha ucciso sua madre. Lui è Tom Natsworthy, finito in mezzo a questa storia quasi per caso, con ambizione di diventare pilota, ma a lato pratico è un aspirante archeologo. I due, attraverso un rapporto che oscilla tra amore e odio, riusciranno ad organizzare una piccola combriccola per opporsi alle mire di Londra e...

Devo dire che le critiche che avevo letto del film sono tutte vere. A parte una sorta di deja-vu con Wild Wild West, a parte una sceneggiatura espressamente young adult, a parte i personaggi davvero poco profondi, alla fine questo film si traduce in una apoteosi di effetti speciali.
E alla fine solo questi sono veramente meritevoli...


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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