sabato 6 aprile 2019

You Are Wanted - #SerieTV #Recensione

Glauco Silvestri
Devo dire che You are Wanted mi ha sorpreso. Prodotto da Amazon Germania, questa serie televisiva si basa principalmente sul furto di identità, e su tutti i problemi di privacy che il mondo digitale di oggi pone a tutti quanti noi.

Franke è un dirigente di una grossa multinazionale. Durante un convegno da lui organizzato avviene un black out. Niente di grave, gli ospiti vengono condotti al bar, dove in attesa che l'energia torni, ci si può rilassare bevendo un po' di vino e facendo due chiacchiere. L'evento distrae Franke da qualcosa che sta accadendo sul suo cellulare, e dal fatto che qualcuno presente in sala stia complottando contro di lui.
La mattina successiva il dato è tratto. Franke è diventato il nemico numero uno della sicurezza in Germania, e in Europa. Risulta che abbia acquistato materiale per costruire una bomba, immagini di telecamere di sicurezza lo immortalano in luoghi considerati sospetti, e persino la ditta per cui lavora lo licenzia non appena la polizia li contatta per investigare sull'uomo.
Franke, braccato, tenta di spiegare la situazione, ma neppure sua moglie gli crede, specie dopo aver intercettato alcuni messaggi di una fantomatica Giulia sulle chat del marito.
Franke fugge. Vuole capire cosa sta succedendo, ma il suo comportamento lo rende ancora più sospetto, nonostante la polizia non sia proprio convinta che quanto stia accadendo sia vero al 100%.
E così qualche nodo viene al pettine. Tutto si lega a un malato di mente a cui Franke, da giovane, aveva fatto da assistente volontario. Questo malato vedeva spie ovunque, temeva la tecnologia, ed era un hacker molto conosciuto nell'ambiente. In pratica, anni più tardi, questo hacker aveva violato i sistemi dell'NSA e rubato un software per il tracciamento degli agenti operativi. I servizi segreti lo trovano morto, non prima però che lui riesca a inviare al vecchio amico alcune tracce... Tracce che il vecchio amico non aveva neppure compreso ma, il dado è tratto. Franke si trova coinvolto in un qualcosa più grande di lui, e non ha neppure idea di cosa stia accadendo veramente...

Tosto! E' un telefilm tosto. Nei primi episodi non si comprende nulla, ci si sente braccati quasi quanto Franke, e ogni indizio finisce sempre per sviare dalla visione d'insieme. E così ecco che si guarda con sospetto la web cam del proprio computer, dello smartphone, persino delle telecamere di sicurezza nel posto di lavoro. La tensione è altissima, e continua a salire. La narrazione è incalzante, cupa, così come la fotografia della serie, che dipinge una Berlino dai colori sbiaditi, quasi da cortina di ferro. 
Sfortunatamente cade in qualche cliché da film tecnologico, niente di grave, ma gli hacker che digitano forsennati su una tastiera per lottare contro il tempo e superare le difese che 'si organizzano' è... molto cinematografico! Così come le solite immagini di sicurezza sgranate che all'improvviso, con pochi tasti premuti, offrono dettagli impensabili. O ancora il fatto che Franke, fuggitivo, senza soldi in tasca, costretto a dormire all'addiaccio, riesca a cambiare cellulare ogni volta che si trova costretto a fare una telefonata (cambiando persino la sim...). 
Ma son peccati di poco conto, forse istigati da esigenze televisive, e che non vanno per nulla a impattare su una narrazione complessa e piena di sorprese.

Bello! Ve lo consiglio davvero.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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