mercoledì 24 aprile 2019

La Domotica

Glauco Silvestri
Si è appena concluso il mio mini corso per dare a Siri quello che non è di Siri e, come promesso, eccomi ad affrontare il tema Domotica per chiarirne gli aspetti, l'utilità, e la futilità.
Apple Home come appare su un iPhone

Se facciamo una ricerca banale su Amazon, l'elenco di prodotti che ci viene offerto è davvero vario. Il fatto è che sotto questo termine si racchiude un mondo che accoglie sia dispositivi 'stupidi', sia dispositivi intelligenti. Questo perché per Domotica si intende tutto ciò che permette di sviluppare degli automatismi nelle abitazioni. 

I sistemi domotici Amazon Alexa
Facevano parte della Domotica i prodotti che negl'anni ottanta spopolavano, come gli accenditori delle luci col battito delle mani, o gli interruttori crepuscolari, che accendevano la luce solo quando nell'ambiente c'era poca luce. Fanno parte della Domotica quei sensori di presenza che accendono le luci quando ci si passa davanti; i dispositivi che chiudono il gas quando rilevano una perdita; i dispositivi che avvisano in caso di fumo in cucina; i dispositivi che chiudono in automatico le tende da giardino quando soffia troppo vento. L'elenco è lungo, e per lo più riguarda prodotti con cui ormai abbiamo a che fare da anni, e con cui siamo abituati a vivere senza problemi.

I dispositivi Google Assistant

Oggi però la Domotica è diventata 'intelligente'. I dispositivi di un tempo ora li possiamo pilotare a voce, chiedendo a Siri, Alexa, o a Google, di premere un pulsante per noi. Tutto ciò può sembrare superfluo, e forse lo è, ma non è altro che la logica conseguenza di un processo - lento - di evoluzione dei prodotti di automazione domestica.

Ma è davvero tutto qui? 

La Domotica è un mondo che ha diviso le persone. C'è chi se ne è innamorato, e c'è chi invece pensa siano dei gingilli per persone pigre. E sotto sotto, questi ultimi, pensano che chi se ne è innamorato - per proprietà transitiva - è anche una persona pigra. Forse è vero! 

Ma non è che ci stiamo perdendo qualcosa di interessante?

Perché la Domotica non è solo accendere e spegnere le luci in automatico, o aprire e chiudere le tapparelle, o le tende, il televisore, il frullatore, gli elettrodomestici in generale, sempre in automatico. Queste sono funzioni utili, alcune forse futili, molte sicuramente superflue.

Un crono-termostato tradizionale
per la regolazione della caldaia
La Domotica può controllare la temperatura degli ambienti, e di conseguenza regolare i termosifoni in modo che si consumi il giusto senza sprechi, pur mantenendo gli ambienti confortevoli e di nostro gusto. La domotica può occuparsi della nostra sicurezza, controllando la qualità dell'aria, verificando che non ci siano fughe di gas e/o incendi mentre noi dormiamo. La domotica può persino aiutarci a salvaguardare la casa dai furti, ed eventualmente proteggerci dalle aggressioni nel caso in cui dei malintenzionati riescano a intrufolarsi a casa nostra con l'inganno.
E se tutto ciò si poteva già fare con prodotti che un tempo erano a sé stanti, perché nulla di nuovo si è veramente creato di nuovo, oggi lo si può fare con sistemi centralizzati, più furbi (n.d.r. La parola intelligente è spesso usata di sproposito), e comodi da gestire (n.d.r. Grazie allo smartphone).

A questo punto potrebbe avere un senso, vero?

Un sistema di controllo della temperatura intelligente
con le sue valvole termostatiche pilotabili da remoto
Io, con la Domotica, ci ho a che fare sin da quando ho iniziato a lavorare. Nella mia ditta ho sviluppato assistenti vocali, sensori di gas, rilevatori di fumo, antifurto, attuatori per chiudere valvole remote (n.d.r. Gas e Acqua), sistemi di assistenza medica, ma anche impianti luce controllabili a distanza, eccetera eccetera. A forza di fare prodotti di questo tipo, un po' di curiosità mi è venuta, è normale, e in casa hanno cominciato a comparire sin da subito alcuni di questi dispositivi.

Erano gli anni novanta quando installai un crono-termostato capace di regolare la temperatura della casa in base alle ore del giorno e al giorno della settimana, nonché della stagione. E nello stesso periodo apparve nella mia cucina un sensore di gas.

Arrivano i primi smartphone, e visto che mi ero stancato di svegliarmi la mattina con un suono assordante, o con le pubblicità alla radiosveglia, misi su due lampadine bluetooth comandate dal cellulare, che all'ora della sveglia simulavano il sorgere del sole, illuminando gradualmente l'ambiente e facendomi svegliare con più morbidezza.

Passa il tempo, e nel mio quartiere comincia a tirare brutta aria, è un periodo buio che dura poco, per fortuna, la banda viene sgominata, ma alla fine decido per acquistare anche un piccolo antifurto, anche questo capace di parlare col mio cellulare, di mandarmi avvisi, e di controllare anche alcuni dispositivi remoti. E visto che la fame vien mangiando, e che la lavatrice mi fece un brutto scherzo proprio in quel periodo, misi su anche due sensori di allagamento.

Arrivano gli assistenti vocali. Anche qui in ditta cominciamo a lavorarci. Visto che ho un Mac, e che ho un iPhone, non posso far altro che sposare Siri (n.d.r. In senso metaforico).
La Apple TV

Visto che son stanco della tv generalista, della pubblicità sempre più invadente, e della sempre più scarsa qualità della programmazione televisiva, decido di provare a staccarmi da essa. Compare in casa una Apple TV, tramite la quale mi guardo l'intero contenuto del mio NAS, su cui tengo i film a cui sono più affezionato (n.d.r. Travasati dalla mia collezione di DVD, che ormai aveva occupato mezza casa, mentre l'altra metà era occupata dai libri, e l'altra metà dai CD), da cui accedo ad Amazon Prime Video (n.d.r. Visto che ho un abbonamento Prime per le spedizioni dal noto store online, perché non approfittare degli altri servizi acclusi?). E in cucina, visto che la fame vien mangiando, installo una più economica Fire Stick TV, che ammetto funziona davvero molto bene nonostante costi un infinitesimo rispetto alla Apple TV.

Le lampadine bluetooth vanno in pensione di conseguenza, anche perché i led fanno una luce fastidiosa troppo fredda, e nonostante le regolazioni non si arriva mai a ciò che si vorrebbe veramente, mentre le nuove lampadine led sono davvero migliorate dal punto di vista del comfort visivo, ed ecco apparire due nuove lampadine comandabili con Siri, eccetera eccetera eccetera...

Arriviamo quindi ai giorni nostri, in casa ho dispositivi diversi, alcuni di una famiglia, altri di un'altra famiglia, e alcuni che vivono per i fatti loro. E' in questo momento che scopro Homebridge, e grazie ad esso riesco a far convergere tutto quanto in un unico ambiente di controllo.

Il cerchio si chiude? Apparentemente sì.

Di sicuro avrete compreso, da questo lungo, spero non noioso, articolo, che la Domotica può offrire sia servizi superflui, sia servizi utili. In genere il percorso più intelligente è quello di sfruttarne le potenzialità per i servizi utili (n.d.r. La sicurezza, il risparmio energetico) e non cadere nella trappola dei servizi superflui. In questo modo si possono ottenere dei veri vantaggi da ciò che la domotica può offrire.

E no! Quando sono in casa non vado in giro parlando con Siri ogni momento. Preferisco controllare i dispositivi domotici con degli automatismi, o direttamente dal tablet, o dallo smartphone. Non riesco ancora a parlare con gli assistenti virtuali come fa Tony Stark col suo Jarvis.





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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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