mercoledì 3 aprile 2019

Date a #Siri ciò che non è di Siri (Lesson 7) - #Corso #Homebridge

Glauco Silvestri

Il traguardo è ormai vicino. La realizzazione del nostro hub che funga da ponte tra i dispositivi compatibili Homekit e quelli invece che non lo sono è pressoché completata.
Rimane solamente uno sfizio, o meglio un setup del sistema che sicuramente si rivelerà molto comodo quando, in futuro, dovremo tornare a editare il file config.json per aggiungere (n.d.r. O togliere) dei dispositivi.

La premessa è necessaria in questo caso: Vi ricordate quando, all'inizio di questo corso, vi chiesi di trovare l'indirizzo IP del vostro Raspberry? Immagino di sì. Ebbene, dovete sapere che di default il Raspberry si collega al wifi di casa in modo dinamico, ovvero, ogni volta che perde la connessione (n.d.r. Per vari motivi... Perché lo abbiamo resettato noi, perché è mancata la corrente, eccetera eccetera), al nuovo tentativo di collegamento, assume un nuovo indirizzo IP. Questo indirizzo viene scelto dinamicamente, e se siamo fortunati, se nella nostra rete è sempre collegato lo stesso numero di device, è possibile che questo indirizzo sia uguale a quello assegnatogli nella sessione precedente, ovvero quello che già conosciamo, ma se siamo sfortunati, ebbene l'indirizzo IP cambia. Per cui, in quest'ultimo caso, per poter apportare delle modifiche al Raspberry, è necessario connettere tastiera, mouse, e monitor al nostro piccolo hub, aprire una finestra terminale, e interrogare di nuovo il sistema con la stringa:
sudo ifconfig
Non che questa procedura sia scomoda, visto poi che deve essere fatta solo una tantum, ma... Se fosse possibile impostare il Raspberry in modo che abbia sempre lo stesso indirizzo? Ebbene sì! E' possibile, ed è conveniente.
Vediamo quindi cosa dobbiamo fare per impostare un IP statico al nostro piccolo hub.
Prima di tutto verifichiamo se il DHCPCD (n.d.r. E' il Daemon usato dal Raspberry per colloquiare con il server DHCP del nostro router) è attivo. Digitiamo la seguente stringa e premiamo Enter.
sudo service dhcpcd status
Se lo schermo ci mostra la scritta Active siamo a posto, altrimenti dobbiamo attivare questo servizio. Digitiamo:
sudo service dhcpcd start
sudo systemctl enable dhcpcd
A questo punto dobbiamo andare a configurare il nostro Daemon. 
sudo nano /etc/dhcpcd.conf
Il file di configurazione non è vuoto, ma è probabile che tutte le scritte abbiamo davanti il simbolo cancelletto, il che significa che sono semplicemente istruzioni da leggere, e che sono dei commenti, dei testi non considerati dal sistema.
Andiamo in fondo al file e scriviamo:
interface eth0
static ip_address=192.168.1.xx/24
static routers=192.168.1.1
static domain_name_servers=192.168.1.1
Il testo scritto sopra serve a impostare un IP fisso nel caso il Raspberry venga connesso alla nostra rete attraverso la connessione Ethernet (n.d.r. Ovvero via cavo). Ciò è identificato dalla dicitura interface eth0.
Nella seconda riga va inserito l'indirizzo IP rilevato la prima volta che abbiamo interrogato il Raspberry. 
Per fare un esempio: Se il nostro indirizzo IP fosse 192.168.1.5, allora dovremmo scrivere static ip_address=192.168.1.5/24.
Gli indirizzi da impostare nelle successive due righe dovranno avere come indirizzo IP la stessa stringa del Raspberry, ma con il numero 1 alla fine (n.d.r. A volte l'indirizzo IP è 192.168.0.xx per cui non va copiato alla lettera quanto scritto qui sopra, verificare il vero indirizzo del dispositivo e poi va modificata solo l'ultima cifra).
Fatto ciò, copiamo e incolliamo il medesimo testo per predisporre l'indirizzo IP anche in caso di una connessione wifi, ovvero:
interface wlan0
static ip_address=192.168.1.xx/24
static routers=192.168.1.1
static domain_name_servers=192.168.1.1
Poi andiamo a sostituire eth0 con wlan0.

Salviamo tutto quanto premendo contemporaneamente CTRL e O, e chiudiamo il file premendo CTRL e X.

A questo punto riavviamo il Raspberry.
sudo reboot
E il gioco sarà fatto.

Il nostro corso finisce con questa lezione, anche se nei prossimi giorni pubblicherò una breve bibliografia a cui fare riferimento per avere maggiori informazioni relative a ciò che vi ho spiegato, e un indice degli argomenti che vi permetterà di tenere traccia di ogni post legato a Homebridge e a questo corso.

In un futuro più prossimo pubblicherò altri post dedicati alla Domotica, magari più discorsivi e/o informativi, piuttosto che dei corsi veri e propri. Nel frattempo godetevi questo piccolo hub, che già offre il 'miracolo' dell'integrazione tra dispositivi pensati per piattaforme differenti.

E' una gran bella cosa, vero?



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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