giovedì 11 aprile 2019

Arma Infero 3: Il risveglio del Pagan - #Libri #Recensione

Glauco Silvestri
Era da tempo che attendevo di poter leggere il terzo capitolo della saga di Fabio Carta

Ne Il Risveglio del Pagan veniamo proiettati verso un conflitto senza confini. Non c'è più spazio per la cavalleria, non c'è più spazio per le guerre etiche su campi di battaglia che non vanno a toccare i civili. E' finito tutto quanto. La guerra imperversa su tutto il confine dei territori della Falange. Le armi nucleari hanno devastato i calanchi, spianandoli; hanno contaminato le acque potabili e l'aria stessa. Morte e desolazione sono ovunque, e la vittoria di una delle due parti non porta certo giovamento a nessuno.
Tranne forse a Lakon, il quale ormai è prossimo al proprio destino, finalmente unitosi al Pagan - non vi svelo come - ed asceso ai cieli come le profezie recitano da sempre.
Eppure non è uno stato di elevazione per il popolo di Muareb che spinge Lakon nei suoi propositi, bensì una vendetta che si rivela nel sangue e nella spietatezza delle sue azioni.
Di più non posso svelare, ovviamente, per non tradire i lettori di questa saga, ma il rapporto tra Lakon e Karan si farà sempre più stretto, al punto che durante la narrazione ci si perderà nuovamente nei loro interminabili scambi di opinioni, idee, sogni, ambizioni, e - ovviamente - il povero Karan altalenerà sempre tra il suo infinito amore per Lakon, e la sua irremovibile individualità. Individualità che forse traballa in alcune occasioni, ma poi si riprende, bruscamente, aggressivamente, a volte persino incomprensibilmente.
E' la lotta interiore di Karan ad affascinare maggiormente e a dominare le vicende di questo terzo tomo. Karan vive una avventura tutta nuova, sia psicologicamente, sia fisicamente, e mentre il suo corpo soffre sempre più di quanto accade e di quanto vive, il suo spirito sembra quasi acquistare vigore ed energia.

Il romanzo è scritto con uno stile che ormai è familiare. Attento a ogni vocabolo, complesso, affascinante, riflessivo, e allo stesso tempo magnetico. Non è un linguaggio immediato e rivolto al momento narrato, bensì un linguaggio che pretende attenzione e concentrazione. Forse non piacerà a tutti, ma se siete arrivati al terzo tomo di questa saga, l'avrete apprezzato al punto da affezionarvici. Perché è sempre più difficile leggere libri così curati da questo punto di vista.

E... Che aggiungere ancora di questo romanzo? Apre nuove porte, ci mostra nuovi luoghi, ci immerge in nuovi conflitti, ci rivela alcuni dei tanti misteri, e forse ci proietta verso nuovi interrogativi che prima non ci saremmo posti. E' sicuramente un punto di svolta. 
Le vicende terrene forse giungono a un bivio, e l'attesa per il quarto capitolo di questa saga diventa subito incalzante, ma ciò dipende dall'autore: Fabio, quand'è che uscirà il nuovo romanzo? I nostri occhi sono rivolti a te come quelli di Karan al suo fido amico e mentore Lakon.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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