sabato 30 marzo 2019

The Visit - #Recensione #Film

Glauco Silvestri
Devi vedere The Visit! Così mi han detto alcuni amici con il sorriso sotto i baffi. Già! M.N. Shyamalan è uno di quei registi che può sfornare un capolavoro come Il Sesto senso, e anche una roba pessima come The Sign. E forse The Visit finisce per posizionarsi a metà classifica...

Vicenda semplice semplice: Lei scappa di casa col suo uomo. Litiga con i genitori perché loro lo giudicano un poco di buono. E per decenni figlia e genitori non si vedono, né si sentono, per nessun motivo. E alla fine quell'uomo era davvero un poco di buono, visto che ha abbandonato lei, e i due figli che hanno avuto assieme.
A ogni modo, quando ormai i due ragazzi sono adolescenti, entrambi chiedono alla madre di andare a conoscere i nonni. Visto che la madre non è ancora pronta a rivederli, decide di mandare i bambini (n.d.r. Cresciutelli) da soli... Tanto cosa potrà mai accadere?
E quando arrivano alla stazione i nonni sono lì ad accoglierli. Son vecchi, acciaccati, ma felici di averli a casa loro. E all'inizio tutto sembra normale, a parte forse il coprifuoco alle nove e mezza di sera, che presto scoprono che è per il loro bene, perché la nonna soffre di una malattia che di notte la fa comportare in modo strano, e potrebbe spaventarli. E anche il nonno pare avere i suoi segreti, che poi è solo un po' di incontinenza, e i pannoloni di cui si vergogna, che va a buttare nel capanno degli attrezzi, per poi bruciarli insieme ai rami e foglie secche raccolti nel loro campo.
Eppure il loro comportamento sembra strano più di quanto ci si immagini. E i ragazzi cominciano a sospettare il peggio...

Non vi voglio svelare cosa si nasconda dietro allo strano comportamento dei nonni di questi due ragazzi. Il film è realizzato sotto forma di documentario girato dai ragazzi stessi. La telecamera a spalla, i video girati continuamente, son cose che magari ai primi film potevano piacere per la novità, ma poi... be'... stancano e sanno di surreale. Non so, a me convincono poco, ma devo ammettere che in questa pellicola tutto è realizzato in modo plausibile, e la visione si affronta bene. 
La trama pare banale all'inizio, e la prima parte del film cattura l'interesse giusto per il comportamento strano dei nonni. Bisogna ammettere che alcune scene sono davvero inquietanti, come quando giocano a nascondino sotto casa, o quando scoprono per la prima volta che la nonna va in giro per casa, di notte, comportandosi come una pazza.
E poi c'è il nonno, che spesso viene colto in flagrante mentre tenta di togliersi la vita... Insomma, tutto pare ricollegare i comportamenti strani con la frustrazione di avere un rapporto a metà con la figlia, chissà; e invece...
Buona la recitazione, e come ho anticipato, la regia si fa accettare nonostante io non ami troppo i mockumentary (n.d.r. Ok! The Blair Witch Project mi piacque... Ma era il primo nel suo genere, poi è diventata una moda).

Cos'è che non funziona? Il finale affrettato, e un po' raffazzonato. Forse avrebbe funzionato meglio con una chiusura drammatica, ma be', dopo tanta tensione, tutto degenera in un lieto fine quasi comico. Boh!



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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