giovedì 7 marzo 2019

Il giustiziere della Notte - #film #Recensione

Glauco Silvestri
Devo ammettere che non ho ricordi freschi della famigerata saga cinematografica con Charles Bronson. Ero piccolo, e quel poco che mi viene in mente era il suo volto sempre imbronciato, lo sguardo gelido, e che quando davano in televisione quei film, mi incollavo allo schermo senza mai battere una palpebra.

Siamo però nel 2018, e Il Giustiziere della Notte torna con un altro volto che ha lasciato il segno nella storia del cinema poliziesco, ovvero Bruce Willis, affiancato per di più da Vincent d'Onofrio, un attore che ho sempre apprezzato sin dai suoi esordi.

Tornando al film: la trama ci proietta in una Chicago in preda alla criminalità. Paul è un medico chirurgo molto stimato nella sua comunità. Vive felice con moglie e figlia, e mai si aspetterebbe una aggressione visto che la sua è una esistenza - per certi versi - circondata da un ambiente protetto. Ma il destino vuole che mentre lui è al lavoro, la sua famiglia venga aggredita da tre delinquenti che erano penetrati nella loro villetta per un banale furto con scasso.
Nella concitazione degli eventi, la moglie viene uccisa, mentre la figlia è ferita gravemente, tanto che nessuno può dire se mai potrà risvegliarsi dal coma.
Paul è sconvolto da ciò che gli è accaduto. Si aggrappa alla polizia, che però è sommersa di casi da risolvere, ed è carente sia di mezzi che di personale. E' per questo motivo che in lui, lentamente, si infiltra l'idea di sentirsi indifeso. Una sera accade che, non riuscendo a dormire, decide di passeggiare per la città, e assiste a una aggressione. Ovviamente si intromette, e i malviventi abbandonano la loro vittima per poi rifarsi su di lui. Viene pestato malamente, e quest'evento scatena la molla... Si procura un'arma, si addestra ad usarla, tutto di nascosto, e comincia a girare armato, specie di notte.
Ovviamente l'occasione di usare la sua pistola arriva velocemente. Un tentativo di furto d'auto in cui degli uomini armati minacciano una coppia. Lui si intromette, scoppia una sparatoria, e li fa secchi tutti e tre. Da una finestra, una ragazza riprende tutta la scena, e improvvisamente Paul diventa il Triste Mietitore, un vendicatore silenzioso, il braccio armato che la legge non osa sfoderare per difendere la città...

Bello. Ben costruito. Con una trama solida, interpreti che conoscono bene il loro mestiere, una fotografia che convince, e un ritmo incalzante. Non è un film estremamente violento, e non lo considererei un action movie. Tutt'altro. C'è molto tempo per riflettere, e la regia si muove agile tra dramma e violenza. E' una sorpresa piacevole, perché sinceramente, Eli Roth dietro alle telecamere non mi pareva una scelta sensata per questo film... E invece sono rimasto piacevolmente sorpreso.

Se evitiamo i confronti con il passato, questo Giustiziere mi è piaciuto parecchio.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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