giovedì 28 marzo 2019

Flag of our Fathers - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Siamo a Iwo Jima, isola del Pacifico al confine dell'impero del Sol Levante. L'isola è stata finalmente conquistata dalle truppe alleate, e una bandiera americana viene sollevata sul monte Suribachi per esaltare l'impresa. Cinque soldati e un marinaio vengono immortalati nell'atto di alzare la bandiera, e la foto diventa tanto celebre da diventare uno strumento di propaganda.

Letter From Iwo Jima ci racconta le vicende di tre di questi sei uomini, tre soldati che vengono rimpatriati per essere 'usati' dalla macchina commerciale e di propaganda americana necessaria a finanziare il conflitto.
Lo scrittore James Bradley, figlio di uno degli uomini che issò la famosa bandiera, decide di rintracciare quegli uomini. Riuscirà a trovarne solo tre, e scoprirà molti segreti orbitanti attorno a quella fotografia, che non fu scattata alla conquista dell'isola, bensì solamente dopo il quinto giorno di un conflitto che durò altri quaranta giorni. La foto fu scelta solo perché molto efficace dal punto di vista simbolico. Dei sei uomini, solo Ira Hayes, Rene Gagnon e, per l'appunto, il padre dello scrittore John "Doc" Bradley (n.d.r. All'epoca un infermiere della marina) si salvarono allo scontro con i giapponesi perché, non appena identificati dall'apparato militare, furono ricondotti in patria per fungere da eroi e convincere i privati cittadini a comprare i buoni dell'esercito, così da continuare a finanziare il conflitto.

Eastwood ci racconta la storia di questi uomini, le loro frustrazioni, le loro paure, i loro sentimenti, e ci racconta tutto con gli occhi dello scrittore, con gli occhi di chi assiste a tutto quanto dall'esterno, e allo stesso tempo, con gli occhi di tre ragazzi spauriti che per un puro colpo di fortuna sono stati sottratti a morte quasi certa, ma che - per certi versi - si trovano intrappolati in un meccanismo di propaganda che vuole dipingerli come non sono, mettendo a dura prova i loro nervi, e le loro emozioni.

Un film eccezionale. Un film davvero eccezionale. E visto che il film è tratto da una vicenda vera, qui trovate il libro - omonimo - scritto da James Bradley in seguito alle sue ricerche.




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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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