mercoledì 13 marzo 2019

Date a #Siri ciò che non è di Siri (Lesson 4) - #Corso #Homebridge

Glauco Silvestri
Siete pronti a installare Homebridge? Nella scorsa lezione ci eravamo lasciati con una finestra Terminale aperta e connessa al Raspberry. E' giunto il momento di sfruttare questo accesso per portare a casa il risultato.

Innanzi tutto dobbiamo installare una componente chiamata Node.js, e lo facciamo digitando le seguenti stringhe e premendo Enter.
curl -sL https://deb.nodesource.com/setup_8.x | sudo -E bash -
sudo apt-get install -y nodejs
Ovviamente attendete che il Raspberry faccia ciò che deve fare tra una e l'altra stringa.

Ora installiamo Homebridge, digitando questa stringa e premendo Enter.
sudo npm install -g homebridge --unsafe-perm
Infine verifichiamo che tutto sia a posto, lanciamo Homebridge.
homebridge
Se vi viene segnalato un errore, non preoccupatevi, dipende dal fatto che ancora non abbiamo creato un file di configurazione.
Questo file è importante perché mappa gli accessori che vorrete collegare ad Apple Home, per cui... Ecco come crearne uno 'pulito', tanto per cominciare a fare conoscenza del sistema.

Il file si chiama config.json.

Il formato JSON è un formato strutturato in cui è possibile definire le piattaforme di dispositivi che volete integrare (n.d.r. Ad esempio la Philips Hue), i device connessi alla piattaforma, e il tipo di comportamento che questi devono avere quando date un comando a Siri.
Ovviamente all'interno di questo file possono essere definite delle piattaforme (n.d.r. Le Platform), ma anche dei dispositivi singoli (n.d.r. Gli Accessories), a seconda delle vostre esigenze.

Per creare un file di configurazione dovete digitare la seguente stringa.
sudo nano /home/pi/.homebridge/config.json
Questo comando apre il file di configurazione con un editor di testo. In questa situazione il file è ancora vuoto, per cui potete copiare e incollare quanto scritto qui di seguito, giusto per dare a Homebridge un qualcosa da leggere, così che possa avviarsi senza errori.
{
     "bridge": {
           "name": "Homebridge",
           "username": "CC:22:3D:E3:CE:30",
           "port": 51826,
           "pin": "031-45-154"
     },
     "description": "Date a Siri quello che non è di Siri",
     "accessories": [],
     "platforms": []
}
Fate molta attenzione a scrivere tutto come è indicato qui sopra. Basta un carattere errato e non funziona più nulla. Fortunatamente esiste questo sito, dove potete copiare e incollare il vostro file di configurazione, e verificare che esso sia stato scritto correttamente.

Per salvare il vostro file dovete premere assieme il tasto CTRL e la O, e per uscire vanno premuti assieme il tasto CTRL e la X.

Bando alle ciance... Lanciamo nuovamente Homebridge e:


Ecco il codice QR che vi permette di abbinare l'hub alla vostra applicazione Apple Casa.

Prendete il vostro iPhone, lanciate Casa, toccate il + per aggiungere un accessorio, inquadrate il codice, e il dato è tratto.
Apple Casa vi dirà che il codice è abbinato a un dispositivo non riconosciuto. E' normale, non vi preoccupate, confermate e abbinate Homebridge senza paura.

E una volta abbinato?

Per ora non possiamo ancora fare nulla. Il nostro file di configurazione è completamente vuoto. Ma la prossima lezione vi darò alcune dritte per far sì che la vostra casa si popoli dei dispositivi che volete connettere ad Homebridge.




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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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