domenica 24 febbraio 2019

Il selvaggio RedPawz R011 - #Droni #RedPawz

Glauco Silvestri
La passione per il volo non mi ha mai abbandonato, lo devo ammettere, e questo nonostante poi - nella vita - io e il volo siamo stati a contatto solo di rado, nei viaggi, e in una brevissima esperienza in elicottero vissuta alle elementari, quando andammo a visitare la caserma dei pompieri dell'aeroporto di Bologna... Secoli fa, per l'appunto. E mai, fino all'inverno scorso, mi ero dedicato all'aeromodellismo, se non a quello statico. Poi... Un'offertona per Amazon Black Friday... Mi son preso un drone.

Il RedPawz R011 è un dronino che pare giocattoloso, semplice, roba per bambini. Mi son detto: è un giocattolo, sarà facile, adatto ai bambini, mi divertirò un mondo senza spendere una cifra.
Il kit era allettante, oltre al drone e al remote control, era presente anche l'occhialone per volare in FPV (n.d.r. First Person Vision). Mica male, no?
Solo che il RedPawz R011 non è un giocattolo! E' un drone da corsa, leggerissimo, agilissimo e difficilissimo da far volare.
E così, alla mia prima esperienza di volo, dò un po' di gas e si va subito a schiantare! Ok, riprovo. Sto più delicato, e si ribalta su sé stesso. Bene, devo prenderci la mano. Vedo se qualcuno in rete spiega come si fa. Le istruzioni sono striminzite, e sia in italiano, sia in inglese, si limitano a spiegare le quattro cose basilari.
Trovo parecchi video su youtube! Davvero tanti, e c'è chi è messo come me e consiglia di non comprarlo, e chi invece c'ha il manico (n.d.r. Modo di dire Bolognese che sta a indicare che ci sa fare) e lo guida come fosse una formula uno, schivando oggetti, infilandosi dentro a dei tubi, percorrendo percorsi difficilissimi in tempi davvero brevi, a velocità folli... 
Oddio! Che cosa ho comprato?
Finalmente trovo un video più chiaro. Il tizio è in un bel parco, e spiega che a ogni volo va azzerato il giroscopio! Lo so fare! L'ho letto sul manuale, solo che pensavo bastasse farlo una volta e mai più... Accendo il drone. Accendo il telecomando. I led lampeggiano. Punto con convinzione le levette verso l'alto, e poi in basso a destra. Bip! Il led è fisso rosso! Sono pronto per decollare.
Tiro la levetta e il drone si solleva in verticale, perfetto, ci sono! Wow! Però... Aspetta, va troppo in alto, calo la potenza... Ecco che precipita!

Dove sbaglio? Un altro video mi viene in soccorso. Non parla del RedPawz ma è comunque rivolto ai droni da corsa. Il tipo guarda serio lo schermo e afferma che questi 'giocattoli' non sono per tutti. Non se ne stanno bellamente in quota quando gli dici di decollare, e che ogni istante di volo va controllato alla perfezione. I droni di questo tipo sono 'instabili' per natura, ciò li rende agili e veloci, perfetti per le gare, ma bisogna essere bravi per riuscire a farli volare bene!
Quindi? E' semplice! L'ho studiato pure a scuola. La forza di gravità esiste e ci convivo da una vita. Io però non volo. Il concetto è comunque semplice. Per salire il drone ha bisogno di una certa forza. Per scendere, invece, bisogna calcolare il fatto che esso è naturalmente attratto dal suolo. Per cui, quando lo si vuole far scendere, non bisogna calare la spinta alla stessa maniera in cui la si è aumentata per farlo salire.
Ok! Il concetto è chiaro. Riprovo.
Accendo tutto, azzero il giroscopio. Do gas, il drone sale, quando arrivo alla quota desiderata calo leggermente il gas, e lui sta in hovering dove dico io. Il comando remoto è sensibilissimo, e basta poco per far sì che questo equilibrio venga perduto, e ci si vada a schiantare. Provo ad avanzare. Tutto ok, solo che il drone si abbassa un pochino, per cui tento di correggere, e lui si alza troppo, lo fermo, lo ruoto, mi sposto verso di me, e mentre avanzo correggo la quota con un lievissimo aumento di gas. Wow, fantastic... Mi schianto a terra!
Che è successo? Finita la batteria! 
Già! Il RedPawz ha una autonomia di 6 minuti di volo. Fortuna che ho comprato altre batterie da un sito cinese. Sono quattro in tutto. Cambio la batteria, ripeto tutta la procedura, riprendo il volo, ecco che comincio a girare per la stanza. Wow!


Proviamo col visore in testa! Sarà un'esperienza fantastica. Pronti? Via, do gas, mi sollevo, wow, e mi schianto contro il soffitto, e volo a terra. Fine del volo!
La visione FPV è limitata. Io sono abituato a un angolo di visione piuttosto ampio, sono abituato a girare la testa per vedere ciò che ho attorno. Qui invece vedo solo davanti al drone. L'angolo è di 120 gradi, ma non so cosa c'è sopra, non so cosa c'è sotto, non so cos'ho ai lati, e persino dietro. Per girarmi devo girare il drone... Devo essere molto cauto, specie in un ambiente chiuso...

A forza di schiantarmi di qua e di là ho soprannominato il piccolo drone col poco dignitoso nome di "Cimice". E il dronino ha cominciato a subire i vari impatti con pareti e oggetti sparsi per la casa.
C'è di buono è che è leggerissimo, ed è davvero difficile da rompere, così come è difficile che faccia danni in casa... Però a forza di insistere, ecco come l'ho dovuto rappezzare per poter continuare a volare...

Il mio povero dronino...
E ora sono in attesa dei canopi nuovi. Li ho trovati solo su Banggood, ma i tempi di spedizione sono biblici... e ormai son due mesetti (al momento in cui scrivo questo articolo) che attendo il loro arrivo. Boh! Magari a fine mese li contatto per capire che fare, se chiedere il risarcimento, o farmeli rispedire...

Lui vola ancora meravigliosamente, per quanto le mie capacità siano davvero limitate, qualcosa in più ho imparato in questi mesi. Però è davvero un oggettino imbizzarrito, e non è sicuramente adatto ai bambini.

Qui di seguito un medley in FPV, natalizio, dei miei voli casalinghi.


Note a margine: Il dronino è capace di fare piroette, di volare in modo headless, e di tornare - più o meno - da solo al punto di decollo (n.d.r. O nel punto in cui si trova il radiocomando). L'unica pecca è che non può registrare ciò che inquadra la telecamera. L'unico modo che ho trovato per girare il video qui sopra, e di mettere il cellulare di fronte al visore FPV e di premere REC.




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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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