sabato 26 gennaio 2019

Thor - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Nell'universo cinematografico Marvel, lo devo ammettere, Thor è il personaggio che meno ha catturato la mia attenzione. Non è un caso che al cinema abbia visto solo il primo capitolo della trilogia, mentre è curioso che di recente mi sia venuta voglia di vedere questi tre film.

Il fatto è che il lato ironico di queste pellicole, improvvisamente, mi attira più di un tempo. Era il lato ironico a non piacermi... Se la vicenda narrava di una famiglia in cui i tradimenti erano all'ordine del giorno, di sentimenti delusi, di fratelli che lottano l'uno contro l'altro, io proprio non riuscivo a digerire che humor e dramma potessero convivere. Anche gli agenti Shield, qui, e loro malgrado, appaiono quasi come macchiette. Sono super professionali, ma le buscano come fossero gli ultimi arrivati. tutto ciò accade sempre con inquadrature a volti impassibili e seriosi, come se lo humor non facesse parte della narrazione.
Magari sono solo sensazioni mie, eh, eppure... Ma ultimamente ho cominciato a incuriosirmi a questo contrasto, così come fosse una salsa agrodolce, per cui eccomi qui a parlare del primo film di questa trilogia, pellicola che - ovviamente - ha il compito di presentare il personaggio, il suo antagonista, la sua famiglia, e il suo legame con la Terra.

Tutto avviene in modo condensato. Sappiamo che Odino ha portato la pace nell'universo sconfiggendo un popolo guerriero che domina i ghiacci (n.d.r. Perdonatemi, ma in questo momento non mi viene il nome di questo popolo). A quest'ultimo trafuga la fonte del suo potere, così che non possa più essere una minaccia, ma è evidente che la situazione non può durare per sempre. Al momento dell'incoronazione del figlio Thor, il palazzo reale di Asgard viene violato dagli uomini di ghiaccio. Questi tentano di trafugare l'antica fonte del loro potere, ma non ci riescono. Il fatto è sufficientemente grave per interrompere la cerimonia di incoronazione, e Thor - in un impeto di rabbia - mostra al proprio padre di non avere ancora il controllo degno di un sovrano.
Qui entra in gioco Loki, il fratello di Thor, che con astuzia spinge il futuro Re a un gesto folle: partire con i suoi più fedeli compagni di venture per andare sul pianeta di ghiaccio e capire come sia stato possibile che i suoi guerrieri abbiano violato i confini di Asgard. E' evidente che il gesto di Thor non sfugge agli occhi del padre, il quale accorre a salvare il figlio e i suoi compari, ma poi lo bandisce da Asgard privandolo di tutti i suoi poteri.
Thor viene quindi spedito sulla Terra, mentre Loki, a causa della debolezza del padre, conquista il trono del regno.
E' evidente che il suo complotto viene svelato rapidamente agli occhi di Thor, il quale si trova però inchiodato sulla Terra, senza poteri, e vulnerabile. Loki cerca di approfittarne, e invia una macchina per uccidere l'ex Dio del Tuono. Errore gravissimo. Per difendere i terrestri da questa macchina inarrestabile, Thor sacrifica sé stesso, e col sacrificio riacquista i poteri che il padre gli aveva tolto. E da questo momento, per Loki, sono grossi, ma grossi, guai... 

Incantevole Natalie Portman. Bravissimo Anthony Hopkins. Nella parte tutti quanti gli altri interpreti. Sugli effetti speciali c'è poco da dire, ormai sono perfetti. Per quanto riguarda il resto ho già espresso la mia opinione.
Il film diverte. E in questo periodo il contrasto tra humor e dramma mi ha catturato. Per cui ve lo consiglio. Ma non aspettatevi un capolavoro.




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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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