mercoledì 2 gennaio 2019

L'uomo senza volto - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Anno nuovo, film vecchio! Torno al lontano 1993 per rispolverare una chicca cinematografica che ormai è stata riposta nel dimenticatoio.

L'uomo senza volto scava tra i pregiudizi, le paure ataviche per il diverso, e ce le mostra raccontando le vicende di un ragazzino, di un professore dal volto sfigurato, e di una cittadina che non fa altro che malignare alle spalle di ciò che non capisce.
Lui è il professor McLeod, un insegnante dal volto e torace sfigurati da ustioni, che si è ritirato nel Maine per vivere in una sorta di casa-castello, in isolamento, a combattere con i propri fantasmi. Il ragazzo è un dodicenne, Chuck, che sogna di entrare a West Point, per fuggire da una famiglia disastrata (n.d.r. Madre divorziata quattro volte, padre malato di mente e alcolista). 
Il professore accetta di fare da tutore al ragazzo, per prepararlo all'accademia militare, ma le malelingue in paese non fanno che montare sul loro rapporto delle 'favole', per non dire fandonie, che finiscono per mettere in cattiva luce la loro frequentazione, e... Oltre non vado per non rovinare la visione della pellicola.

Un film toccante, che mostra il peggio del genere umano, ma anche il suo meglio. I pregiudizi la fanno da padrona, ed è evidente che anche a tanti anni di distanza, quanto viene raccontato nel film è ancora molto vero. Basta poco per pensar male, per condannare senza prove, per accusare e condannare un uomo di reati che non ha mai commesso. E' lo stomaco a dettar legge, non il cervello, e solitamente, tutto ciò che è diverso va temuto, combattuto, senza neppure dare una occasione al proprio bersaglio.
Qui viene bersagliata una amicizia, e Gibson è davvero maestro nel mostrare il lato vulnerabile di una persona che ha perso tutto nella vita. Bravissimo anche il giovane (in quegl'anni) Nick Stahl, che ottiene una nomination per miglior giovane attore grazie alla sua interpretazione di Chuck. Buona anche la regia, di Gibson, che ci prepara ai suoi futuri, ottimi, lavori.

Sì, lo so... Forse a inizio anno si è poco predisposti per la visione di un film drammatico. Però è un gran bel film. Ed è per questo che ve lo segnalo.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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