venerdì 28 dicembre 2018

La forma dell'Acqua - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
La forma dell'Acqua è un'altro di quei film che vorrei suggerirvi per le feste di Natale. 

Si tratta di una bella fiaba, una storia a metà tra il fantasy e la fantascienza, ambientata in America, nel bel mezzo della guerra fredda (n.d.r. Siamo nel 1962).
Elisa lavora in un laboratorio segreto dell'esercito. E' una inserviente, ed è muta. Elisa è anche una donna molto sola, vive in un appartamento piccolo, e passa gran parte del suo tempo con un uomo, un gay, il suo dirimpettaio, Giles, che dipinge e ama i gatti. L'altra e unica sua amica è la sua collega di lavoro, Zelda, una donna afroamericana dalla chiacchiera continua, quasi a compensare il silenzio forzato di Elisa.
Un giorno, durante il solito turno di pulizia, Elisa e Zelda scoprono che uno strano essere acquatico è tenuto prigioniero in un laboratorio. L'esercito sta facendo esperimenti su di lui, ma non ottiene grandi risultati perché questo essere è parecchio violento con chi tenta di torturarlo.
Per qualche strano motivo Elisa è incuriosita da questo essere, e in un certo qual modo riesce persino a comunicare con lui, a stabilire un rapporto, una amicizia.
Elisa scopre per caso che all'interno della struttura è presente uno scienziato che collabora con il KGB. E dal KGB riceve ordine di uccidere l'anfibio ma si rifiuta di farlo. Nasce quindi il folle piano di liberare l'essere dalla prigionia, ed Elisa - assieme ai suoi due amici - ne verrà coinvolta.

Storia toccante e affascinante. Una favola che di sicuro non profuma di novità, ma che comunque sa conquistare lo spettatore. Gli effetti speciali sono perfetti. L'anfibio ricorda molto - forse è lo stesso - quello già visto nelle due pellicole dedicate a Hellboy, sempre di Guillermo del Toro. E' tutto perfetto, se me lo consentite, in questa pellicola. Dall'aria fiabesca, alle ricostruzioni che strizzano l'occhio al movimento Steam Punk, alle interpretazioni. Difetti io non ne ho trovati, e bisogna dire che i premi ricevuti dal film, e i giudizi di critica e pubblico, vanno probabilmente a confermare la mia opinione.

Davvero un gioiellino da tenere nella propria collezione.  




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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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